{"id":574,"date":"2021-02-19T08:19:25","date_gmt":"2021-02-19T07:19:25","guid":{"rendered":"https:\/\/robertogreco.eu\/genetealogia\/le-provincie-di-catania-e-messina-con-anche-una-parte-del-resto-della-sicilia\/"},"modified":"2025-07-28T14:39:00","modified_gmt":"2025-07-28T12:39:00","slug":"le-provincie-di-catania-e-messina-con-anche-una-parte-del-resto-della-sicilia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/robertogreco.eu\/genetealogia\/le-provincie-di-catania-e-messina-con-anche-una-parte-del-resto-della-sicilia\/","title":{"rendered":"Le provincie di Catania e Messina con anche una parte del Resto della Sicilia"},"content":{"rendered":"<figure id=\"attachment_11813\" aria-describedby=\"caption-attachment-11813\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-11813 size-medium\" src=\"https:\/\/famiglia-greco.eu\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/20091007-italy2-full_14190322222-300x201.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"201\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-11813\" class=\"wp-caption-text\">La Sicilia. [1]<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: right;\">&#8220;<em>Ave Sicilia Bella<\/em><br \/>\n<em>Tu se l&#8217;unica nel mondo<\/em><br \/>\n<em>Brilli come una stella<\/em><br \/>\n<em>Attraverso il mappamondo<\/em>&#8220;<sup>[<a href=\"#nota0b\">2<\/a>]<\/sup><br \/>\nNunzio Greco detto Nello.<\/p>\n<p>Cos\u00ec come per l&#8217;albero genealogico ho iniziato dai nonni paterni, cos\u00ec anche per i luoghi inizio dai loro, scegliendo quindi Zafferana Etnea, luogo di nascita di Nonno Nello, ed i suoi dintorni come punto di partenza.\u00a0Proseguo quindi con Messina e dintorni e quindi finisco con il resto della Sicilia.<\/p>\n<p>Per ognuno dei comuni o localit\u00e0 fornisco una brevissima storia, gli antenati nati in quei luoghi, alcuni riferimenti per ulteriori informazioni, le chiese ed i cimiteri, in modo da poter utilizzare questa pagina quasi come una guida in caso si volessero fare delle ricerche genealogiche sul posto.<\/p>\n<p>A <strong>Zafferana Etnea<\/strong>, purtroppo, non sono mai stato finora. In effetti la Sicilia stessa non l&#8217;ho mai visitata veramente, a parte un viaggio di lavoro a Messina, partendo e tornando a Roma in un giorno in aereo e il viaggio che feci con la barca a vela dalla Spezia a Palermo e poi verso le isole Eolie.<\/p>\n<p>In effetti, a pensarci bene, di Zafferana Etnea non se ne parlava poi cos\u00ec tanto in famiglia, neanche con gli zii ed i cugini. La loro e la nosta attenzione era tutta rivolta ad <a href=\"https:\/\/famiglia-greco.eu\/biografie-e-storie\/alessandria-degitto\/\">Alessandria<\/a>.<\/p>\n<p>Tra le mie storie quindi questa citt\u00e0 rappresenta una lacuna sia fisicamente che dal punto di vista dei racconti.<\/p>\n<p>Nonno Nello \u00e8 nato l\u00ec, l&#8217;unico dei progenitori a noi noti ad esserci nato, e nel suo libro <em>La Vita \u00e8 una Commedia<\/em> ([<a href=\"https:\/\/famiglia-greco.eu\/riferimenti\/riferimenti-genealogia\/greco1970\/\">greco1970<\/a>]) ci racconta un p\u00f2, probabilmente con carattere autobiografico, la sua vita in quei dintorni. Pap\u00e0 racconta che fu l\u00ec in visita e che visitando la Chiesa Madre e vedendo i dipinti del pittore Giuseppe Sciuti ivi custoditi, l&#8217;allora sindaco gli raccont\u00e0 che furono fatti da un suo avo (vedi anche L&#8217;<a href=\"https:\/\/famiglia-greco.eu\/ricerche\/ricerche-sugli-antenati-in-corso\/ricerche-sugli-antenati-documenti\/lipotesi-di-giuseppe-sciuti\/\">Ipotesi di Giuseppe Sciuti<\/a>).<\/p>\n<p>Guardando i documenti dello stato civile, come p.es. l&#8217;atto di nascita di Nonno Nello, in questi anche quando \u00e8 annotato come comune di nascita Zafferana, si indica come localit\u00e0 o via Bongiardo.<\/p>\n<p>Inoltre, guardando la storia di Zafferana, <strong>Bongiardo<\/strong>, <strong>Linera<\/strong> e <strong>Santa Severina<\/strong> si vede come le loro giurisdizioni sia per quanto riguarda lo stato civile che la diocesi sono cambiate nel tempo.\u00a0Zafferana sembra quindi non essere Zafferana.<\/p>\n<p>Questa \u00e8 la zona nelle provincie di Catania e Messina dove hanno vissuto alcuni dei nostri antenati del ramo dei nonni paterni. Aprendo la cartina \u00e8 possibile anche visualizzare un itenario da Catania a Messina e ritorno toccando ognuno dei paesi sotto elencati.<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.google.com\/maps\/d\/u\/0\/embed?mid=1rLcH9agZBqiU0JU0cePAb44OQn6eeffe\" width=\"640\" height=\"480\" data-mce-fragment=\"1\"><span data-mce-type=\"bookmark\" style=\"display: inline-block; width: 0px; overflow: hidden; line-height: 0;\" class=\"mce_SELRES_start\">\ufeff<\/span><\/iframe><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Per quanto detto, vogliamo ora passare ad alcuni comuni o frazioni limitrofi, senza per\u00f2 dimenticare che \u00e8 anche importante conoscere la storia di questa regione e <a href=\"https:\/\/famiglia-greco.eu\/biografie-e-storie\/luoghi\/avvenimenti-catania-e-messina\/\">gli avvenimenti che l&#8217;hanno interessata nel passato<\/a>.<\/p>\n<h2>Zafferana Etnea e dintorni<\/h2>\n<p>Di seguito alcune notizie sui comuni, frazioni e localit\u00e0 dove i nostri antenati sono nati ed hanno vissuto. Per non scontentare nessuno sono in ordine alfabetico.<\/p>\n<h3>Bongiardo<\/h3>\n<p><figure id=\"attachment_12021\" aria-describedby=\"caption-attachment-12021\" style=\"width: 211px\" class=\"wp-caption alignright\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-12021 size-medium\" src=\"https:\/\/famiglia-greco.eu\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/Chiesa_Maria_Santissima_del_Carmelo_di_Bongiardo_quartiere_di_Santa_Venerina-211x300.jpg\" alt=\"\" width=\"211\" height=\"300\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-12021\" class=\"wp-caption-text\">Bongiardo. [3]<\/figcaption><\/figure>Su Bongiardo (sui registri anche nominato come <strong>Bonjardo<\/strong>) non si trovano molte notizie, anche l&#8217;articolo su [<a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Bongiardo\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Wikipedia<\/a>] \u00e8 molto corto e cita solo che il toponimo era in uso gi\u00e0 dal 1126 e le vicissitudini dei suoi cittadini per avere il nome ufficialmente riconosciuto accanto a quello di Santa Severina.<\/p>\n<p>Immagini del borgo non se ne trovano immagini, se non per qualche casa moderna. Per la maggior parte si trovano per lo pi\u00f9 immagini della <a href=\"https:\/\/www.pennisigroup.it\/esplora\/villa-del-casale-bongiardo\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Villa del Casale Bongiardo<\/a>, di propriet\u00e0 della famiglia Pennisi, e che offre una localit\u00e0 per ricevimenti e feste.<\/p>\n<p>Se tale villa era il casale dove il nostro bisnonno Salvatore Greco lavorasse come fattore non \u00e8 ad oggi comprovato.<\/p>\n<p>Allo stato attuale delle ricerche (Dic.2020) i seguenti antenati sono nati a <strong>Zafferana Etnea<\/strong>, localit\u00e0 <strong>Bongiardo<\/strong>,\u00a0nella famiglia <strong>Greco<\/strong>: Sebastiano (1891), il nostro <strong>Nonno Nello<\/strong>: Nunzio (1892), Giuseppe\u00a0 detto Joe (1893) ed Angela (1901). Inoltre anche Carmela <strong>Russo<\/strong> (1791).<\/p>\n<p>Su <a href=\"https:\/\/famiglia-greco.eu\/riferimenti\/fonti-ricerche\/antenati\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">antenati<\/a> ci sono i registri dello <a href=\"http:\/\/dl.antenati.san.beniculturali.it\/v\/Archivio+di+Stato+di+Catania\/Stato+civile+della+restaurazione\/Bongiardo\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Stato Civile della Restaurazione<\/a>. Per lo Stato Civile Italiano i registri sono quelli di Santa Venerina (vedi pi\u00f9 sotto). Su <a href=\"https:\/\/famiglia-greco.eu\/riferimenti\/fonti-ricerche\/familysearch-ricerche\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">familysearch<\/a> sono presenti alcuni <a href=\"https:\/\/www.familysearch.org\/search\/catalog\/682502?availability=Family%20History%20Library\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">registri ecclesiastici<\/a> di Bongiardo, dal\u00a0 1802-1806 al 1918-1949.<\/p>\n<p><strong>Chiese<\/strong>: Maria Santissima del Carmelo. La parrocchia di Maria Santissima del Carmelo si estende nei comuni di Santa Venerina e Zafferana Etnea.<\/p>\n<p><strong>Cimiteri<\/strong>: non sono a me conosciuti cimiteri a Bongiardo.<\/p>\n<h3>Dagala del Re<\/h3>\n<p><figure id=\"attachment_11451\" aria-describedby=\"caption-attachment-11451\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignright\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-11451 size-medium\" src=\"https:\/\/famiglia-greco.eu\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/Dagala-300x160.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"160\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-11451\" class=\"wp-caption-text\">Dagala del Re. [4]<\/figcaption><\/figure>Il nome sembra derivare dal siciliano <em>d\u00e0hala<\/em> o <em>d\u00e2la<\/em>, che a sua volta sembra essere di origine araba e pare significhi <em>lembo di terra fertile tra due colate laviche<\/em>.<\/p>\n<p>&#8220;Le origini della localit\u00e0 sembrano risalire al XIII secolo, quando i Sovrani di Sicilia utilizzavano questo territorio, un tempo boschivo, per le battute di caccia. La borgata, ricadente nel territorio della Contea di Mascali cominci\u00f2 ad essere popolata gi\u00e0 dalla fine del Cinquecento soprattutto ad opera di acesi. Nel 1815, dopo lo smembramento della Contea, Dagala divenne parte del comune di Giarre fino a quando nel 1934, il territorio di Dagala pass\u00f2 al nascente comune di Santa Venerina che, separandosi da Acireale ottenne da Giarre anche la piccola borgata di Monacella.&#8221; [<a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Dagala_del_Re\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Wikipedia<\/a>]<\/p>\n<p>Allo stato attuale delle ricerche (Dic.2020) i seguenti antenati sono nati a <strong>Dagala del Re<\/strong> nella famiglia <strong>Greco<\/strong>: Giambattista (1786),\u00a0 Nunzio (1826), Maria (1856), Giovanni (1861), Carmela (1864) e Sebastiano (1866). Inoltre Venera <strong>Romeo<\/strong> (1763) ed Angela <strong>Tomarchio<\/strong> (1827).<\/p>\n<p>Su <a href=\"https:\/\/famiglia-greco.eu\/riferimenti\/fonti-ricerche\/antenati\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">antenati<\/a> non ci sono i registri per Dagala del Re, \u00a0si veda quindi quelli di Santa Venerina (vedi pi\u00f9 sotto). Su <a href=\"https:\/\/famiglia-greco.eu\/riferimenti\/fonti-ricerche\/familysearch-ricerche\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">familysearch<\/a> sono presenti alcuni <a href=\"https:\/\/www.familysearch.org\/search\/catalog\/2028630?availability=Family%20History%20Library\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">registri ecclesiastici<\/a> di Dagala del Re, dal\u00a0 1921 al 1944, per altri registri ecclesiastici si veda Acireale e la sua diocesi (pi\u00f9 sotto).<\/p>\n<p><strong>Chiese<\/strong>: Chiesa di Maria Santissima Immacolata;\u00a0Chiesa di Santo Stefano (solo ruderi).<\/p>\n<p><strong>Cimiteri<\/strong>: non sono a me conosciuti cimiteri a Dagala del Re.<\/p>\n<h3>Linera<\/h3>\n<p><figure id=\"attachment_11448\" aria-describedby=\"caption-attachment-11448\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignright\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-11448 size-medium\" src=\"https:\/\/famiglia-greco.eu\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/Linera-300x225.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"225\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-11448\" class=\"wp-caption-text\">Linera. [5]<\/figcaption><\/figure>Il\u00a0romanzo\u00a0<em>Rivolgimenti<\/em> ([<a href=\"https:\/\/famiglia-greco.eu\/riferimenti\/riferimenti-vari\/coco2011\/\">coco2000<\/a>]) ci d\u00e0 uno scorcio della vita a Linera nel XIX Secolo e fornisce anche notizie sui presunti motivi della sua nascita.<\/p>\n<p>In tale romanzo il cognome Greco viene citato due volte, ma sempre genericamente indicando una non meglio precisata famiglia. Se tale famiglia sia la nostra non \u00e8 dato al momento da sapere.<\/p>\n<p>&#8220;La nascita di Linera si pu\u00f2 far risalire al secolo XVI con i primi disboscamenti e le prime coltivazioni che interessarono il Bosco di Jaci [ndr: la storia la si pu\u00f2 leggere nel romanzo sopracitato]. Dalla presenza diffusa di coltivazioni di lino nella maggior parte della contrada, chiamata appunto &#8220;liniera&#8221; o &#8220;lineria&#8221;, che successivamente anche il nascente borgo ne prender\u00e0 il nome di Linera. &#8230; Con la fondazione della parrocchia viene considerato l&#8217;atto di nascita di Linera come centro urbano, comprendendo un vasto territorio tra gli odierni centri di Santa Venerina, Bongiardo, Piano d&#8217;Api, Santa Maria degli Ammalati, Guardia, Pisano Etneo. &#8230; Il terremoto del 1914 rovin\u00f2 quasi tutto, procurando morte e desolazione. Si pensi che il sisma ebbe come epicentro proprio Linera e che fu di tale violenza da superare quello del 1908 che distrusse Messina e Reggio Calabria. &#8230; Il piccolo borgo di Linera presenta una delle piazze pi\u00f9 grandi della provincia Etnea. Costruita negli anni Cinquanta, fu successivamente ingrandita negli anni Settanta, grazie all\u2019annessione del terreno del dott. Paolo <strong>Castorina<\/strong> e della professoressa Grazia <strong>Tomarchio<\/strong>.&#8221; [<a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Linera\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">wikipedia<\/a>]<\/p>\n<p>Allo stato attuale delle ricerche (Dic.2020) i seguenti antenati sono nati a <strong>Linera <\/strong>nella famiglia <strong>Sciuto<\/strong>: Rosaria (1866), Orazia (1868) e Sebastiano (1870). Nella nota di cui sopra si citano un Castorina ed una Tomarchio, cognomi presenti nel nostro albero genealogico. Se tali persone siano con noi imparentate o meno non \u00e8 ad oggi (Dic.2020) ancora dimostrato, essendo il cognome Tomarchio molto diffuso nella zona.<\/p>\n<p>Su <a href=\"https:\/\/famiglia-greco.eu\/riferimenti\/fonti-ricerche\/antenati\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">antenati<\/a> non ci sono i registri per Linera, su <a href=\"https:\/\/famiglia-greco.eu\/riferimenti\/fonti-ricerche\/familysearch-ricerche\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">familysearch<\/a> ci sono alcuni <a href=\"https:\/\/www.familysearch.org\/search\/catalog\/676663?availability=Family%20History%20Library\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">registri parrocchiali<\/a> di Santa Maria del Lume (la stessa del romanzo citato sopra) dal 1818 al 1920.<\/p>\n<p><strong>Chiese<\/strong>: Chiesa di Maria Santissima del Rosario; Chiesa di Maria Vergine della Catena.<\/p>\n<p><strong>Cimiteri<\/strong>: non sono a me conosciuti cimiteri a Linera.<\/p>\n<h3>Macchia di Giarre<\/h3>\n<p><figure id=\"attachment_11453\" aria-describedby=\"caption-attachment-11453\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignright\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-11453 size-medium\" src=\"https:\/\/famiglia-greco.eu\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/Panorama_Macchia-300x160.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"160\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-11453\" class=\"wp-caption-text\">Macchia di Giarre. [6]<\/figcaption><\/figure><strong>Macchia<\/strong> (<em>&#8216;a Macchia<\/em> in siciliano) prende probabilmente il suo nome dalla fitta boscaglia (<em>Bosco d&#8217;Aci<\/em>) che un tempo ricopriva il territorio sul quale oggi sorge. Macchia \u00e8 anche il nome del torrente che ivi scorre, in un&#8217;ampia frattura di origine sismica a nord-ovest di Giarre.<\/p>\n<p>Il ritrovamento di alcuni reperti, tra i quali delle anfore, usate per la conservazione di generi alimentari, presso la localit\u00e0 denominata <em>Fondomacchia<\/em> (in siciliano <em>Funnamacchia<\/em>) a monte di macchia fornirebbero la prova che nella zona sia esistito un antico abitato gi\u00e0 all&#8217;epoca romana o greca. Il paese attuale ha per\u00f2 origine nel XVI secolo ed \u00e8 legato alla storia della <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Contea_di_Mascali\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Contea di Mascali<\/a>. Anticamente chiamato <em>Passo della Macchia<\/em>, sulla via tra Messina e Catania, il paese si svilupp\u00f2 a met\u00e0 del Seicento attorno ad un &#8220;f\u00f2ndaco&#8221; (specie di locanda) ed ad un piccolo ospizio di monaci. Quindi, probabilmente all&#8217;inizio del XVIII secolo, il popolo vi edific\u00f2 una chiesa e da questo secolo il paese si espanse. Si veda [<a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Macchia_(Giarre)\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">wikipedia<\/a>] per altre informazioni sulla storia di Macchia.<\/p>\n<p>Per altre informazioni su Giarre si veda anche il <a href=\"http:\/\/www.parrocchie.it\/macchiadigiarre\/mariassprovv\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">sito della Parrocchia<\/a> di Maria Santissima della Provvidenza di Giarre ed il sito ormai archiviato del <a href=\"https:\/\/web.archive.org\/web\/20160305134844\/http:\/\/www.giarresi.net\/giarre%20museo\/museo_genti_dell%20etna.htm\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Museo degli usi e costumi della gente dell&#8217;Etna<\/a>, sul quale si poteva leggere &#8220;Inaugurato nel 1995, il museo si articola in cinque sale dove sono stati ricostruiti i vani di una masseria e di una abitazione di un contadino etneo del secolo scorso, \u00e8 sito a Macchia frazione di Giarre, frazione nota per la sagra delle ciliege e delle rose.&#8221;, oltre a 12 foto del museo, di pi\u00f9 non c&#8217;\u00e8 neanche nell&#8217;archivio internet. Il sito originario www.giarresi.net \u00e8 ora di un&#8217;altra persona.<\/p>\n<p>Su <a href=\"https:\/\/famiglia-greco.eu\/riferimenti\/fonti-ricerche\/antenati\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">antenati<\/a> ci sono i registri per Macchia sia per lo <a href=\"http:\/\/dl.antenati.san.beniculturali.it\/v\/Archivio+di+Stato+di+Catania\/Stato+civile+della+restaurazione\/Macchia\/)\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Stato Civile della Restaurazione<\/a> che per lo <a href=\"http:\/\/dl.antenati.san.beniculturali.it\/v\/Archivio+di+Stato+di+Catania\/Stato+civile+italiano\/Macchia\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Stato Civile Italiano<\/a>. Su <a href=\"https:\/\/famiglia-greco.eu\/riferimenti\/fonti-ricerche\/familysearch-ricerche\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">familiysearch<\/a> ci sono anche alcuni <a href=\"https:\/\/www.familysearch.org\/search\/catalog\/results?count=20&amp;placeId=113015&amp;query=%2Bplace%3A%22Italy%2C%20Catania%2C%20Macchia%22&amp;subjectsOpen=757179-50\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">registri parrocchiali<\/a> dal 1752 al 1942.<\/p>\n<p>Allo stato attuale delle ricerche (Dic.2020) solo Salvatore <strong>Greco<\/strong> (1854) \u00e8 nato a <strong>Macchia di Giarre.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Chiese<\/strong>: Chiesa Madre; Chiesa del Calvario; Chiesa dell&#8217;Addolorata.<\/p>\n<p><strong>Cimiteri<\/strong>: Cimitero Comunale (Viale Don Luigi Sturzo, 95014 Giarre CT); Cimitero di San Giovanni (95014 San Giovanni, Giarre CT &#8211; vicino dell&#8217;Oratorio).<\/p>\n<h3 id=\"mascali\">M\u00e0scali<\/h3>\n<p><figure id=\"attachment_11454\" aria-describedby=\"caption-attachment-11454\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignright\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-11454 size-medium\" src=\"https:\/\/famiglia-greco.eu\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/Panorama_Mascali-300x160.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"160\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-11454\" class=\"wp-caption-text\">Mascali. [8]<\/figcaption><\/figure><figure id=\"attachment_11457\" aria-describedby=\"caption-attachment-11457\" style=\"width: 114px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-11457 size-thumbnail\" src=\"https:\/\/famiglia-greco.eu\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/Mascali-Stemma-114x150.png\" alt=\"\" width=\"114\" height=\"150\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-11457\" class=\"wp-caption-text\">Mascali. [7]<\/figcaption><\/figure>Il nome <strong>Mascali<\/strong> sembra derivi dal greco bizantino \u039c\u03b1\u03c3\u03c7\u03ac\u03bb\u03b7, che potrebbe significare <em>ascella<\/em> o <em>ramoso<\/em>, <em>boscoso<\/em>, riferendosi ai fitti boschi che, un tempo, coprivano per intero il versante orientale dell&#8217;Etna e, particolarmente il territorio di Mascali (Bosco d&#8217;Aci).<\/p>\n<p>Le origini del paese non sono note, se non che papa Gregorio Magno lo cita in una sua epistola al vescovo di Taormina, nell&#8217;anno 593, alludendo a un antico monastero &#8220;&#8230; <em>Quod est super Maschalas<\/em> &#8230;&#8221; (Che \u00e8 sopra Mascali). Mascali vide il dominio degli Arabi e dei Normanni, fu assegnata nel XII secolo prima alla diocesi di Troina, poi a quella di Catania e quindi, per quanto riguarda la giurisdizione ecclesiastica all&#8217;arcivescovo archimandrita di Messina.\u00a0Il viaggiatore arabo <em>Al-Edrisi<\/em> e la cita; cos\u00ec come la presenza di una localit\u00e0 costiera denominata <em>Qurtil Masqalah<\/em>, probabilmente corrispondente alle odierne frazioni marittime di Sant&#8217;Anna o Fondachello.<\/p>\n<p>Nel XVI secolo Mascali fu anche soggetta a molti attacchi dei pirati turchi. Nel 1524 le cronache del tempo riportano che nel 1524 i turchi riuscirono a depredare il paese e a rapire &#8220;<em>circa octanta pirsuni infra homini donni e pichulilli<\/em>&#8221; per rivenderli a Costantinopoli come schiavi.<\/p>\n<p><figure id=\"attachment_12124\" aria-describedby=\"caption-attachment-12124\" style=\"width: 150px\" class=\"wp-caption alignright\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-12124 size-thumbnail\" src=\"https:\/\/famiglia-greco.eu\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/Stemma_della_Contea_di_Mascali-150x112.png\" alt=\"\" width=\"150\" height=\"112\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-12124\" class=\"wp-caption-text\">Contea di Mascali. [9]<\/figcaption><\/figure>Per proteggere dunque la citt\u00e0 dalle incursioni turche furono innalzate alcune torri di avvistamento, ben sette secondo la leggenda, disseminate su tutto il territorio della contea. Si veda a tal proposito anche lo Stemma della Contea di Mascali qui a destra con raffigurate sette torri ed il motto &#8220;<em>Abundantia in Turribus Tui<\/em>&#8220;: L&#8217;abbondanza risiede nelle tue torri).<\/p>\n<p>Le vicissitudini di Mascali continua e nel XVIII secolo la Sicilia, e dunque anche il territorio di Mascali, pass\u00f2 in mano borbonica. In seguito poi i paesi limitrofi, come p.es. il &#8220;quartiere delle Giarre&#8221; (l&#8217;odierna Giarre), divenuto ben pi\u00f9 grande e ricco della stessa Mascali, ottennero l&#8217;autonomia amministrativa e nel 1815 la secessione, insieme a quelli che poi sarebbero divenuti i comuni di Riposto, Sant&#8217;Alfio e Milo. Per una pi\u00f9 dettagliata storia di Mascali si veda [<a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Mascali\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">wikipedia<\/a>]. Per informazioni attuali si veda il <a href=\"http:\/\/www.comune.mascali.ct.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">sito del comune<\/a>.<\/p>\n<p>Su <a href=\"https:\/\/famiglia-greco.eu\/riferimenti\/fonti-ricerche\/antenati\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">antenati<\/a> troviamo i registri sia dello <a href=\"http:\/\/dl.antenati.san.beniculturali.it\/v\/Archivio+di+Stato+di+Catania\/Stato+civile+della+restaurazione\/Mascali\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Stato Civile della Restaurazione<\/a> che quelli dello <a href=\"http:\/\/dl.antenati.san.beniculturali.it\/v\/Archivio+di+Stato+di+Catania\/Stato+civile+italiano\/Mascali\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Stato Civile Italiano<\/a>. Su familysearch anche alcuni <a href=\"https:\/\/www.familysearch.org\/search\/catalog\/results?count=20&amp;placeId=113014&amp;query=%2Bplace%3A%22Italy%2C%20Catania%2C%20Mascali%22&amp;subjectsOpen=779827-50,1002097-50\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">registri parrocchiali<\/a> compresi i Riveli.<\/p>\n<p>Allo stato attuale delle ricerche (Dic.2020) i seguenti antenati sono nati a <strong>Mascali<\/strong> nella famiglia <strong>Gangemi<\/strong>: Paolo (1791), Mariano (1829), Michiele (1833), Agata (1834) e Paolo (1836). Inoltre Concetta <strong>Bonanno<\/strong> (1827) e Giuseppe <strong>Tomarchio<\/strong> (1787).<\/p>\n<p><strong>Chiese<\/strong>: Parrocchia San Leonardo Abate; Chiesa parrocchiale Maria Santissima della Piet\u00e0; Chiesa Madre della Madonna dell&#8217;Itria.<\/p>\n<p><strong>Cimiteri<\/strong>: Cimitero di Mascali (Via Cuzzuli, 16, 95016 Mascali CT).<\/p>\n<h3>Santa Venerina<\/h3>\n<p><figure id=\"attachment_12127\" aria-describedby=\"caption-attachment-12127\" style=\"width: 97px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-12127 size-thumbnail\" src=\"https:\/\/famiglia-greco.eu\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/Santa_Venerina-Stemma-97x150.png\" alt=\"\" width=\"97\" height=\"150\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-12127\" class=\"wp-caption-text\">Santa Venerina. [10]<\/figcaption><\/figure><figure id=\"attachment_12128\" aria-describedby=\"caption-attachment-12128\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignright\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-12128 size-medium\" src=\"https:\/\/famiglia-greco.eu\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/S._Venerina_03-300x225.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"225\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-12128\" class=\"wp-caption-text\">Santa Venerina. [11]<\/figcaption><\/figure>Sulla storia di Santa Venerina non si trova molto, le sue origini ed il suo sviluppo dipesero dalla sua posizione tra il Priorato di San Giacomo (Zafferana Etnea), il bosco di Aci (citt\u00e0 demaniale) e la contea di Mascali.<\/p>\n<p>Prende il nome dalla Santa cui \u00e8 dedicata la chiesa madre. Fu abitata sin dall&#8217;epoca antica dai siculi, primi abitatori, con cui entrarono in contatto i coloni calcidesi nel secolo VIII a.C. Ai greci nel III secolo a.C. si sovrapposero i romani, dopo la loro vittoria sui cartaginesi. Caduto l&#8217;impero romano d&#8217;occidente sotto l&#8217;onda d&#8217;urto dei barbari, \u00e8 la volta dei bizantini, di cui restano ruderi del VI-VII secolo. A quel periodo risale la chiesetta di Santo Stefano, cui era annesso un monastero che ospitava una comunit\u00e0 di monaci basiliani. Dopo la dominazione araba e l&#8217;arrivo dei normanni, a Santo Stefano si insediarono i monaci benedettini, cui verso la fine del secolo XI il conte Ruggero concesse tutta la zona.<\/p>\n<p>L&#8217;insediamento odierno, formatosi nella prima met\u00e0 del XVIII secolo, trae origine da un borgo sorto all&#8217;interno del territorio di Acireale, vicino a un pozzo denominato <em>Sanctae Venerae puteus<\/em>. Nel 1747 i deputati della cappella di Santa Venera di Acireale decisero di costruire una chiesetta in onore della Santa; intorno ad essa si svilupp\u00f2 una vera e propria borgata, con oltre 600 abitanti. Il comune \u00e8 stato costituito nel 1934 con territori staccati da Acireale, Giarre e Zafferana Etnea.<\/p>\n<p>Per maggiori informazioni sulla storia di Santa Venerina (a volte negli atti nominata Santa Venera) si veda [<a href=\"http:\/\/www.italiapedia.it\/comune-di-santa-venerina_Storia-087-048\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">italiapedia<\/a>] in quanto su [<a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Santa_Venerina\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">wikipedia<\/a>] le informazioni storiche sono scarse. Per informazioni attuali si veda il <a href=\"https:\/\/www.comune.santavenerina.ct.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">sito del comune<\/a>.<\/p>\n<p>Su <a href=\"https:\/\/famiglia-greco.eu\/riferimenti\/fonti-ricerche\/antenati\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">antenati<\/a> sono disponibili gli atti dello <a href=\"http:\/\/dl.antenati.san.beniculturali.it\/v\/Archivio+di+Stato+di+Catania\/Stato+civile+della+restaurazione\/Santa+Venerina\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Stato Civile della Restaurazione<\/a>\u00a0cos\u00ec come quelli dello <a href=\"http:\/\/dl.antenati.san.beniculturali.it\/v\/Archivio+di+Stato+di+Catania\/Stato+civile+italiano\/Santa+Venerina\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Stato Civile Italiano<\/a>. Su <a href=\"https:\/\/famiglia-greco.eu\/riferimenti\/fonti-ricerche\/familysearch-ricerche\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">familysearch<\/a> si trovano alcuni <a href=\"https:\/\/www.familysearch.org\/search\/catalog\/results?count=20&amp;placeId=113056&amp;query=%2Bplace%3A%22Italy%2C%20Catania%2C%20Santa%20Venerina%22\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">registri ecclesiastici<\/a>\u00a0dal 1824 al 1948.<\/p>\n<p>Allo stato attuale delle ricerche (Dic.2020) i seguenti antenati sono nati a <b>Santa Severina <\/b>nella famiglia <strong>Greco<\/strong>: Agata (1895), Maria Grazia (1903), Giovanni (1905) e dulcis in fundo, la carissima <strong>Zia Nina<\/strong>: Anna Maria detta Nina (1929). Inoltre della famiglia <strong>Sciuto<\/strong>: Salvadore (1857) e Ignazia (1864). Per finire anche Antonio <strong>Di Grazia<\/strong> (1804), Antonio <strong>Sorbello<\/strong> (1811) e Alfio <strong>Finocchiaro<\/strong> (1889).<\/p>\n<p><strong>Chiese<\/strong>: Santa Venera; Sacro Cuore Di Ges\u00f9; Maria Vergine Della Catena; Maria Santissima Del Rosario (localit\u00e0 Cosentini); San Mauro Abate (localit\u00e0 Monacella); Santa Maria Del Lume; Santa Maria Del Carmelo (localit\u00e0 Bongiardo, vedi sopra).<\/p>\n<p><strong>Cimiteri<\/strong>: Cimitero di Santa Venerina (SP49i, 95010 Santa Venerina CT).<\/p>\n<h2 id=\"zafferana\">Zafferana Etnea<\/h2>\n<p><figure id=\"attachment_10875\" aria-describedby=\"caption-attachment-10875\" style=\"width: 94px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-10875 size-thumbnail\" src=\"https:\/\/famiglia-greco.eu\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/Zafferana_Etnea-Stemma-94x150.png\" alt=\"\" width=\"94\" height=\"150\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-10875\" class=\"wp-caption-text\">Zafferana Etnea. [12]<\/figcaption><\/figure><figure id=\"attachment_12024\" aria-describedby=\"caption-attachment-12024\" style=\"width: 225px\" class=\"wp-caption alignright\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-12024 size-medium\" src=\"https:\/\/famiglia-greco.eu\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/Chiesamadrezafferana-225x300.jpg\" alt=\"\" width=\"225\" height=\"300\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-12024\" class=\"wp-caption-text\">Zafferana Etnea. [13]<\/figcaption><\/figure>La descrizione del blasone di Zafferana Etnea (a sinistra) recita: &#8220;<em>Corona d&#8217;argento sovrastante uno scudo troncato che riporta, nella sezione superiore una aquila di colore nero, su sfondo oro, che afferra due grappoli d&#8217;uva porpora, e nella sezione inferiore di detto scudo, la rappresentazione dell&#8217;Etna, in verde nella parte inferiore e innevata all&#8217;estremit\u00e0, con eruzione lavica sfiammante verso un campo di cielo in azzurro tenue e colata rossa sul fianco sinistro; il tutto coronato in basso con due fronde, di alloro e di quercia, legate all&#8217;estremit\u00e0 inferiore da nastro tricolore<\/em>&#8220;<sup>[<a href=\"#nota14\">14<\/a>]<\/sup> Come si vede dallo stemma il campo \u00e8 troncato; oltre l&#8217;immagine dell&#8217;Etna sono presenti i simboli dell&#8217;aquila e dell&#8217;uva; ed infine sono usati i colori: argento, azzurro, nero, oro, porpora, rosso, verde.<\/p>\n<p>La storia di Zafferana Etnea (<em>Zafarana<\/em> in siciliano) \u00e8 segnata dalle eruzioni dell&#8217;Etna e dai terremoti che pi\u00f9 volte devastarono la zona. Per questo non esistono reperti storici anteriori al sisma del Val di Noto del 1693. Fin dall&#8217;epoca dell&#8217;occupazione romana, il suo territorio era attraversato da un asse viario che collegava Taormina (<em>Tauromenium<\/em>) e Catania (<em>Katane<\/em>). Una piccola parte di questa antica strada lastricata \u00e8 ancora visibile presso la contrada <em>Dagalone<\/em>. Il celebre antropologo palermitano Giuseppe Pitr\u00e8 cita Zafferana come luogo di passaggio dei tre santi Alfio, Filadelfo e Cirino sulla via verso il loro martirio. Per maggiori informazioni sulla storia di Zafferana si veda [<a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Zafferana_Etnea#Storia\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">wikipedia<\/a>]. Per informazioni attuali si rimanda al <a href=\"http:\/\/www.comune.zafferana-etnea.ct.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">sito del comune<\/a>. Il sito ufficiale della Parrocchia (Chiesa Madre Santa Maria della Provvidenza) \u00e8 stato <a href=\"https:\/\/web.archive.org\/web\/20190217142301\/http:\/\/www.parrocchiazafferana.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">archiviato<\/a>.<\/p>\n<p>Su <a href=\"https:\/\/famiglia-greco.eu\/riferimenti\/fonti-ricerche\/antenati\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">antenati<\/a> per Zafferna Etnea ci sono i registri dello <a href=\"http:\/\/dl.antenati.san.beniculturali.it\/v\/Archivio+di+Stato+di+Catania\/Stato+civile+della+restaurazione\/Zafferana+Etnea\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Stato Civile della Restaurazione<\/a> cos\u00ec come dello <a href=\"http:\/\/dl.antenati.san.beniculturali.it\/v\/Archivio+di+Stato+di+Catania\/Stato+civile+italiano\/Zafferana+Etnea\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Stato Civile Italiano<\/a>. Su <a href=\"https:\/\/famiglia-greco.eu\/riferimenti\/fonti-ricerche\/familysearch-ricerche\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">familysearch<\/a> sono presenti alcuni <a href=\"https:\/\/www.familysearch.org\/search\/catalog\/results?count=20&amp;placeId=113067&amp;query=%2Bplace%3A%22Italy%2C%20Catania%2C%20Zafferana%20Etnea%22&amp;subjectsOpen=801563-50\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">registri ecclesiastici<\/a> di Zafferana Etnea per quattro parrocchie.<\/p>\n<p><strong>Chiese<\/strong>: Santa Maria Della Provvidenza; San Giuseppe; Maria Santissima Del Rosario; San Vincenzo Ferreri (localit\u00e0 Sarro).<\/p>\n<p><strong>Cimiteri<\/strong>: Cimitero di Zafferana Etnea (<span class=\"LrzXr\">Via Cimitero Civita, 1, 95019 Zafferana Etnea CT, <span role=\"link\" aria-label=\"Chiama il numero di telefono +39 095 708 1975\">+39(095)708 1975).<\/span><\/span><\/p>\n<h2 id=\"acireale\">Acireale e Dintorni<\/h2>\n<p><figure id=\"attachment_12131\" aria-describedby=\"caption-attachment-12131\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignright\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-12131 size-medium\" src=\"https:\/\/famiglia-greco.eu\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/Aci-e-Galatea-300x227.png\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"227\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-12131\" class=\"wp-caption-text\">Aci e Galatea. [15]<\/figcaption><\/figure>Il nome <strong>Aci<\/strong> delle tre cittadine qui sotto deriva dalla mitologia greca.\u00a0La leggenda \u00e8 descritta da\u00a0<a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Publio_Ovidio_Nasone\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Ovidio<\/a>\u00a0nel libro XIII delle\u00a0<i>Metamorfosi<\/i>, cos\u00ec come brevemente anche da <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Publio_Virgilio_Marone\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Virgilio<\/a> nell&#8217;<em>Eneide<\/em>. e come in altre leggende (p.es. quella di Aretusa) l&#8217;acqua ricopre un ruolo centrale, indicando che in Sicilia questa \u00e8 sempre stata considerata un bene prezioso.<\/p>\n<p><em>Aci\u00a0<\/em>(in\u00a0<a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Lingua_greca\">greco<\/a>\u00a0<span class=\"polytonic\" dir=\"ltr\" lang=\"grc\">\u1f0c\u03ba\u03b9\u03c2, -\u03b9\u03b4\u03bf\u03c2<\/span>, in\u00a0<a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Lingua_latina\">latino<\/a>\u00a0<i>\u0102cis, -\u012ddis<\/i>) era figlio di <em>Fauno\u00a0<\/em>e della ninfa\u00a0<em>Simetide<\/em>\u00a0ed era un\u00a0pastore\u00a0bellissimo che s&#8217;innamor\u00f2 della\u00a0ninfa\u00a0<strong><em>Galatea<\/em><\/strong>, una delle cinquanta ninfe del mare dette le Nereidi, figlie di <em>Nereo\u00a0<\/em>e della ninfa\u00a0<em>Doride<\/em>. Galatea era a sua volta amata da <em>Polifemo<\/em>.<\/p>\n<p>Polifemo tent\u00f2 di sedurre la ninfa Galatea con un tipico simbolo della lussuria, lo si ritrova infatti usato p.es. nei baccanali: il flauto. L&#8217;adescamento non riusc\u00ec e la gelosia aliment\u00f2 e fece crescere la rabbia di Polifemo quando questi sorprese Aci e Galatea insieme.<\/p>\n<p>Polifemo quindi, presa una roccia, la scagli\u00f2 contro Aci, colpendolo. Il bel pastorello, colpito a morte, si accasci\u00f2 al suolo. Al che Galatea in un ultimo disperato tentativo di soccorrerlo e di tenerlo in vita, trasform\u00f2 il sangue del suo amato in acqua di sorgente. Aci divenne cos\u00ec un dio fluviale.<\/p>\n<p>Al giorno d&#8217;oggi esiste ancora una sorgente, a Capo Mulini, tra Acireale ed Aci Trezza, che \u00e8 chiamata dagli abitanti del luogo <em>Il sangue di Aci<\/em>, per il colore dei depositi lungo l\u2019affioramento della fonte.<\/p>\n<p>Nella zona quindi, in onore di <em>Aci<\/em>, ben nove paesi o cittadine portano questo nome come prefisso: <strong>Aci Castello<\/strong>, Acitrezza, <strong>Acireale<\/strong>, Aci Bonaccorsi, <strong>Aci Sant\u2019Antonio<\/strong>, Aci Catena, Aci San Filippo, Aci Platani e Aci Santa Lucia. Tali nove luoghi sono quelli dove, secondo leggenda, Polifemo avrebbe buttato nove parti del corpo di Aci<sup>[<a href=\"#nota16\">16<\/a>]<\/sup>. Si narra anche che Acireale e le altre Aci trassero la propria origine da <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Xiphonia\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><em>Xiphonia<\/em><\/a>, una misteriosa citt\u00e0 greca oggi del tutto scomparsa.<\/p>\n<h3>Aci Castello<\/h3>\n<p><figure id=\"attachment_11470\" aria-describedby=\"caption-attachment-11470\" style=\"width: 99px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-11470 size-thumbnail\" src=\"https:\/\/famiglia-greco.eu\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/Aci_Castello-Stemma-99x150.png\" alt=\"\" width=\"99\" height=\"150\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-11470\" class=\"wp-caption-text\">Aci Castello. [17]<\/figcaption><\/figure><figure id=\"attachment_11471\" aria-describedby=\"caption-attachment-11471\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignright\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-11471 size-medium\" src=\"https:\/\/famiglia-greco.eu\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/Aci_Castello_060413-300x193.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"193\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-11471\" class=\"wp-caption-text\">Aci Castello. [18]<\/figcaption><\/figure>La storia di <strong>Aci Castello<\/strong> (<em>Caste\u1e0d\u1e0du di Iaci<\/em> o a <em>Caste\u1e0d\u1e0du<\/em> in siciliano) sar\u00e0 praticamente condivisa fino al XVII secolo con quella degli altri casali del territorio di Aci a cui si pu\u00f2 far riferimento (si veda Acireale pi\u00f9 sotto). Si vedano anche le scarse informazioni su [<a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Aci_Castello\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">wikipedia<\/a>]. Per informazioni attuali si veda il <a href=\"https:\/\/www.comune.acicastello.ct.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">sito del comune<\/a>.<\/p>\n<p>Su <a href=\"https:\/\/famiglia-greco.eu\/riferimenti\/fonti-ricerche\/antenati\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">antenati<\/a> ci sono i registri dello <a href=\"http:\/\/dl.antenati.san.beniculturali.it\/v\/Archivio+di+Stato+di+Catania\/Stato+civile+della+restaurazione\/Aci+Castello\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Stato Civile della Restaurazione<\/a>\u00a0ed i registri dello <a href=\"http:\/\/dl.antenati.san.beniculturali.it\/v\/Archivio+di+Stato+di+Catania\/Stato+civile+italiano\/Aci+Castello\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Stato Civile Italiano<\/a>. Su <a href=\"https:\/\/famiglia-greco.eu\/riferimenti\/fonti-ricerche\/familysearch-ricerche\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">familysearch<\/a> troviamo alcuni <a href=\"https:\/\/www.familysearch.org\/search\/catalog\/results?count=20&amp;placeId=112970&amp;query=%2Bplace%3A%22Italy%2C%20Catania%2C%20Aci%20Castello%22\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">registri ecclesiastici<\/a> compresi i Riveli.<\/p>\n<p>Allo stato attuale delle ricerche (Dic.2020) solo il marito di Maria Greco, di cognome <strong>Quattrocchi<\/strong> \u00e8 nato ad <strong>Aci Castello<\/strong> (nel 1895).<\/p>\n<p><strong>Chiese<\/strong>: Chiesa madre di San Mauro; Chiesa di San Giuseppe.<\/p>\n<p><strong>Cimiteri<\/strong>: non sono a me conosciuti cimiteri ad Aci Castello.<\/p>\n<h3>Aci Sant&#8217;Antonio<\/h3>\n<p><figure id=\"attachment_11473\" aria-describedby=\"caption-attachment-11473\" style=\"width: 114px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-11473 size-thumbnail\" src=\"https:\/\/famiglia-greco.eu\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/Aci_SantAntonio-Stemma-114x150.png\" alt=\"\" width=\"114\" height=\"150\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-11473\" class=\"wp-caption-text\">Aci Sant&#8217;Antonio. [19]<\/figcaption><\/figure><figure id=\"attachment_11474\" aria-describedby=\"caption-attachment-11474\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignright\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-11474 size-medium\" src=\"https:\/\/famiglia-greco.eu\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/Aci_santAntonio-300x201.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"201\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-11474\" class=\"wp-caption-text\">Aci Sant&#8217;Antonio. [20]<\/figcaption><\/figure>Nel 1169, a seguito di una forte eruzione accompagnata da forti scosse di terremoto, gli abitanti lasciarono la parte costiera della zona e si ritirarono in queste amene contrade ricche di boschi e di abbondante legname; qui diedero vita al piccolo borgo di <strong>Casalotto<\/strong>. Il borgo di Casalotto sorgeva a nord-ovest dall&#8217;attuale centro urbano di <strong>Aci Sant&#8217;Antonio<\/strong> (<em>San Antoni<\/em> in siciliano). La storia del borgo \u00e8 strettamente collegata, fino al 1639, alle sorti del vicino e grande centro chiamato oggi Acireale. Sotto il dominio spagnolo, dopo varie lotte e scontri, l&#8217;ormai grande Aquilia si separa in Aci Inferiore (Acireale) e Aci Superiore (citt\u00e0 amplissima e liberalissima di Jaci Sant&#8217;Antonio e San Filippo).\u00a0Con la separazione delle Aci, Aci Sant&#8217;Antonio e Aci San Filippo ingloba diverse comunit\u00e0 e centri limitrofi odierni come, oltre a questo comune, Aci Castello, Valverde, Viagrande, Aci Bonaccorsi, Aci Catena, Aci San Filippo estendendosi fino a Bongiardo (frazione di Santa Venerina) e Pisano (frazione di Zafferana Etnea).<\/p>\n<p>Nel 1792, con atto pubblico, la Citt\u00e0 di Aci Santi Antonio e Filippo divent\u00f2 comune libero. Per ultimo \u00e8 da notare il distacco e la costituzione del comune di Valverdenel 1951. Per maggiori informazioni sulla storia di Aci Sant&#8217;Antonio si veda [<a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Aci_Sant%27Antonio\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">wikipedia<\/a>]. Per attuali informazioni si veda il <a href=\"http:\/\/www.comuneacisantantonio.gov.it\/it-it\/home\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">sito del comune<\/a>.<\/p>\n<p>Allo stato attuale delle ricerche (Dic.2020) i seguenti antenati sono nati ad <b>Aci Sant&#8217;Antonio <\/b>nella famiglia <strong>Sciuto<\/strong>: Salvatore (1797), Gaetana (1820), Sebastiana (1821), Pasquale (per\u00f2 con il cognome <strong>Lo Sciuto<\/strong>, nel 1824), Anna (1825), Giuseppe (1828), Gaetano (1829), Giuseppe (1831), Michele (1832) e Giuseppe (1833). Inoltre Maria <strong>Motta<\/strong> (1797).<\/p>\n<p><strong>Chiese<\/strong>: Chiesa Madre di Sant&#8217;Antonio Abate; Chiesa della Madonna della Mercede; Chiesa di Maria Santissima delle Grazie; Chiesa di Maria Santissima degli Ammalati; Chiesa di Maria Santissima dei Tribolati; Chiesa di San Biagio; Chiesa di San Michele Arcangelo; Chiesa di Santa Maria de La Salette (localit\u00e0 Lavinaio); Chiesa di Sant&#8217;Antonio da Padova (localit\u00e0 Monterosso Etneo).<\/p>\n<p><strong>Cimiteri<\/strong>: Cimitero Aci Sant&#8217;Antonio (Via Oasi, 44, 95025 Aci Sant&#8217;Antonio CT)<\/p>\n<h3>Acireale<\/h3>\n<p><figure id=\"attachment_11476\" aria-describedby=\"caption-attachment-11476\" style=\"width: 98px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-11476 size-thumbnail\" src=\"https:\/\/famiglia-greco.eu\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/Acireale-Stemma-98x150.png\" alt=\"\" width=\"98\" height=\"150\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-11476\" class=\"wp-caption-text\">Acireale. [21]<\/figcaption><\/figure><figure id=\"attachment_11477\" aria-describedby=\"caption-attachment-11477\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignright\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-11477 size-medium\" src=\"https:\/\/famiglia-greco.eu\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/Acireale_Aerea-300x188.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"188\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-11477\" class=\"wp-caption-text\">Acireale. [22]<\/figcaption><\/figure>Il fiume (vedi la leggenda pi\u00f9 sopra) chiamato <em>Akis<\/em> dai greci, prevalentemente sotterraneo, ha dato quindi originariamete il nome a questa citt\u00e0, nome che ha subito dunque una lenta evoluzione: divent\u00f2 <em>Jachium<\/em> sotto i bizantini, <em>Al Yag<\/em> con gli arabi e quindi <em>Aci d&#8217;Aquila<\/em> (o <em>Aquilia<\/em>) con gli spagnoli. Nel XIV secolo la citt\u00e0 si stabil\u00ec nel territorio attuale (prima sorgeva nei pressi del castello di Aci, oggi Aci Castello, vedi sopra) con il nome di <em>Aquilia Vetere<\/em> prima, e di <em>Aquilia Nuova<\/em> in seguito. Il nome <strong>Acireale<\/strong> (<em>Jaci-Riali<\/em>\u00a0o\u00a0<em>Jaci<\/em> in siciliano) fu attribuito alla citt\u00e0, secondo la tradizione, da Filippo IV di Spagna solo nel 1642.<\/p>\n<p>In epoca romana nello stesso territorio nacque una citt\u00e0 chiamata <em>Akis<\/em>, e che storicamente partecip\u00f2 alle guerre puniche. Nel Medioevo il borgo si consolid\u00f2 attorno al castello di Aci e solo nel Trecento una decina di nuclei familiari si spostarono pi\u00f9 a nord, dove nacque <em>Aquilia<\/em> (<em>Aci d&#8217;Aquila<\/em>) o <em>Aquilia Nuova<\/em>, primo punto stabile dell&#8217;odierna citt\u00e0. Nel Cinquecento vi si insediarono tra l&#8217;altro diversirdini religiosi lasciando un&#8217;impronta tanto indelebile che ancora oggi spesso viene citata come <em>la citt\u00e0 dalle cento campane<\/em>.<\/p>\n<p>Nel 1528 l&#8217;imperatore Carlo V la eresse a comune e nel 2005 ottenne il titolo di Citt\u00e0 con decreto presidenziale. Oggi \u00e8 nota in particolar modo per il Carnevale di Acireale, con carri allegorico-grotteschi e con gruppi mascherati in sfilata, e con carri infiorati, prerogativa tipica acese. Per informazioni pi\u00f9 dettagliate sulla storia di Acireale si veda [<a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Storia_di_Acireale\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">wikipedia<\/a>]. Per informazioni attuali si rimanda al <a href=\"https:\/\/www.comune.acireale.ct.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">sito del comune<\/a>.<\/p>\n<p>Su <a href=\"https:\/\/famiglia-greco.eu\/riferimenti\/fonti-ricerche\/antenati\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">antenati<\/a> troviamo gli atti dello <a href=\"http:\/\/dl.antenati.san.beniculturali.it\/v\/Archivio+di+Stato+di+Catania\/Stato+civile+della+restaurazione\/Acireale\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Stato Civile della Restaurazione<\/a> e quelli dello <a href=\"http:\/\/dl.antenati.san.beniculturali.it\/v\/Archivio+di+Stato+di+Catania\/Stato+civile+italiano\/Acireale\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Stato Civile Italiano<\/a>. Su <a href=\"https:\/\/famiglia-greco.eu\/riferimenti\/fonti-ricerche\/familysearch-ricerche\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">familysearch<\/a> sono disponibili oltre ad alcuni <a href=\"https:\/\/www.familysearch.org\/search\/catalog\/results?count=20&amp;placeId=112979&amp;query=%2Bplace%3A%22Italy%2C%20Catania%2C%20Acireale%22\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">registri<\/a> ecclesiastici anche i Riveli ed i registri militari.<\/p>\n<p>Allo stato attuale delle ricerche (Dic.2020) l&#8217;unica antenata nata ad <strong>Acireale<\/strong> \u00e8 Anna <strong>Sciuto<\/strong> (1861), la nostra bisnonna.<\/p>\n<p><strong>Chiese<\/strong>: Cattedrale di Acireale (dedicata a Maria Santissima Annunziata, attribuita al culto di Santa Venera, patrona della citt\u00e0); Basilica dei Santi Pietro e Paolo; Basilica collegiata di San Sebastiano; Chiesa di Sant&#8217;Antonio da Padova (risale al periodo di Aquilia Nuova); Chiesa di Santa Maria del Suffragio; Chiesa di San Camillo (da alcuni definita la <em>Chiesa delle donne<\/em>).<\/p>\n<p><strong>Cimiteri<\/strong>: Cimitero di Acireale (Piazzale Fernando Cento, 95024 Acireale CT &#8211; +39-0958-95111; anche Via Sclafani, 95024 Acireale CT).<\/p>\n<h2 id=\"catania\">Catania e Provincia<\/h2>\n<h3>Calatabiano<\/h3>\n<p><figure id=\"attachment_11481\" aria-describedby=\"caption-attachment-11481\" style=\"width: 109px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-11481 size-thumbnail\" src=\"https:\/\/famiglia-greco.eu\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/Calatabiano-Stemma-109x150.png\" alt=\"\" width=\"109\" height=\"150\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-11481\" class=\"wp-caption-text\">Calatabiano. [23]<\/figcaption><\/figure><figure id=\"attachment_11482\" aria-describedby=\"caption-attachment-11482\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignright\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-11482 size-medium\" src=\"https:\/\/famiglia-greco.eu\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/Calatabiano_01-300x225.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"225\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-11482\" class=\"wp-caption-text\">Calatabiano. [24]<\/figcaption><\/figure>La storia di <strong>Calatabiano<\/strong> (<em>Cattabbianu<\/em> in siciliano)\u00a0\u00e8 strettamente collegata a quella del suo castello. Con tutta probabilit\u00e0, stante l&#8217;importanza strategica e militare del sito, una fortezza doveva gi\u00e0 essere presente in epoca greca e forse addirittura sicula.\u00a0Il castello, nella sua conformazione attuale, con l&#8217;annesso borgo collinare cinto da mura merlate, \u00e8 riconducibile a una prima fortificazione sommitale di epoca bizantina. Il nome del paese \u00e8 di derivazione dall&#8217;arabo \u0642\u0644\u0639\u0629 (<em>kalaat<\/em>: castello), mentre <em>-biano<\/em> non \u00e8 riconducibile a un nome arabo.<\/p>\n<p>Sotto il dominio normanno, regnando Ruggero II, nel 1135 Calatabiano fu elevata a baronia. Nel 1544 si ebbe la venuta del pirata Dragut che, sbarcato sul lido di San Marco, espugn\u00f2 e saccheggi\u00f2 il borgo. Nel 1677, a seguito della rivolta antispagnola di Messina i francesi assediarono lungamente il castello, venendo respinti dai 150 difensori spagnoli e poi sopraffatti dai soverchianti rinforzi. Dopo il terremoto del Val di Noto del 1693 la popolazione si reinsedi\u00f2 ai piedi della collina da dove da qualche decennio esisteva gi\u00e0 un piccolo insediamento, primo nucleo della Calatabiano moderna, che progressivamente si espanse sulla pianura. Per qualche informazione in pi\u00f9 sulla storia di Calatabiano si veda [<a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Calatabiano\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">wikipedia<\/a>]. Per informazioni attuali si rimanda al<a href=\"https:\/\/comune.calatabiano.ct.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"> sito del comune<\/a>.<\/p>\n<p>Per Calatabinao sono presenti su <a href=\"https:\/\/famiglia-greco.eu\/riferimenti\/fonti-ricerche\/antenati\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">antenati<\/a> sia i registri dello <a href=\"http:\/\/dl.antenati.san.beniculturali.it\/v\/Archivio+di+Stato+di+Catania\/Stato+civile+della+restaurazione\/Calatabiano\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Stato Civile della Restaurazione<\/a> che quelli dello <a href=\"http:\/\/dl.antenati.san.beniculturali.it\/v\/Archivio+di+Stato+di+Catania\/Stato+civile+italiano\/Calatabiano\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Stato Civile Italiano<\/a>. Su <a href=\"https:\/\/famiglia-greco.eu\/riferimenti\/fonti-ricerche\/familysearch-ricerche\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">familysearch<\/a> invece sono presenti alcuni <a href=\"https:\/\/www.familysearch.org\/search\/catalog\/results?count=20&amp;placeId=112990&amp;query=%2Bplace%3A%22Italy%2C%20Catania%2C%20Calatabiano%22\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">registri ecclesiastici<\/a> compresi i Riveli.<\/p>\n<p>Allo stato attuale delle ricerche (Dic.2020) l&#8217;unica antenata nata ad <b>Calatabiano <\/b>\u00e8 Carmela <strong>Crisafi <\/strong>(1845).<\/p>\n<p><strong>Chiese<\/strong>: Chiesa Parrocchiale di Maria Santissima Annunziata; Chiesa di Ges\u00f9 e Maria; Chiesa Santissimo Crocifisso.<\/p>\n<p><strong>Cimiteri<\/strong>: non sono a me conosciuti cimiteri a Calatabiano.<\/p>\n<h3>Catania<\/h3>\n<p><figure id=\"attachment_11483\" aria-describedby=\"caption-attachment-11483\" style=\"width: 125px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-11483 size-thumbnail\" src=\"https:\/\/famiglia-greco.eu\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/Catania-Stemma-125x150.png\" alt=\"\" width=\"125\" height=\"150\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-11483\" class=\"wp-caption-text\">Catania. [25]<\/figcaption><\/figure><figure id=\"attachment_11484\" aria-describedby=\"caption-attachment-11484\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignright\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-11484 size-medium\" src=\"https:\/\/famiglia-greco.eu\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/Sicilia_-_Catania_dallalto-300x215.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"215\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-11484\" class=\"wp-caption-text\">Catania. [26]<\/figcaption><\/figure>Secondo lo storico greco Plutarco il nome della citt\u00e0 deriva dal siculo <em>katane<\/em> (cio\u00e8 <em>grattugia<\/em>, parola di origine indoeuropea), per l&#8217;associazione con le asperit\u00e0 del territorio lavico su cui sorge, od anche dal latino <em>catinum<\/em> (<em>catino<\/em>, <em>bacinella<\/em>) per la conformazione naturale a conca delle colline intorno alla citt\u00e0 o come riferimento al bacino della Piana. L&#8217;etimologia resta comunque oscura: secondo altre interpretazioni, il nome deriverebbe dall&#8217;apposizione del prefisso greco <em>kat\u00e0-<\/em> al nome del vulcano Etna (<em>Aitn\u00e8<\/em>, dal greco) (in modo che ne risulti <em>nei pressi di<\/em> o <em>appoggiata all&#8217;<\/em>Etna). In epoca araba il geografo Al-Muqaddasi precisa che la citt\u00e0 di <em>Qat\u0101niya<\/em> &#8220;Si chiama anche <em>Mad\u012bnat al-F\u012bl<\/em> (Citt\u00e0 dell&#8217;Elefante)&#8221; e Idrisi la riporta come <em>Balad al-f\u00eel<\/em>, di analogo significato.\u00a0Nel cinquecento la citt\u00e0 fu soprannominata la <em>Sicula Atene<\/em> forse per assonanza con il nome greco <em>katane<\/em> (<em>kai Atena<\/em>). Altri soprannomi notevoli sono quelli di <em>la protettrice dei Re<\/em> riferito al periodo 1282\u20131412 o pi\u00f9 recentemente di <em>Milano del sud<\/em>.<\/p>\n<p>Lo stemma della citt\u00e0 ha la seguente blasonatura: &#8220;D&#8217;azzurro, all&#8217;elefante di rosso con la proboscide alzata e le zanne al naturale, sormontato dalla lettera maiuscola A, pure di rosso. Legenda: S.P.Q.C.&#8221;, dove S.P.Q.C. sta per <em>Senatus Populusque Catanensium<\/em> (il Senato e il Popolo di Catania, che rimanda a SPQR di Roma). Per maggiori informazioni sullo stemma di catania si veda [<a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Stemma_di_Catania\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">wikipedia<\/a>].<\/p>\n<p>La collina di Monte Vergine occupa una posizione strategica fra il mare, l&#8217;Etna e la maggiore pianura di Sicilia. Su di essa si svilupp\u00f2 un vasto abitato preistorico. Infatti nel Monastero dei Benedettini di San Nicol\u00f2 l&#8217;Arena sono stati rinvenuti reperti che coprono il periodo compreso tra il Neolitico (10.000 a.C. &#8211; 3.500 a.C.) e la fine dell&#8217;et\u00e0 del Rame, anche detta Eneolitico (circa 5.000 a.C.). Sebbene si conoscano rinvenimenti sporadici dell&#8217;et\u00e0 del Bronzo (3.400 a.C. &#8211; 600 a.C. ) e di quella del Ferro (2.000 a.C. &#8211; 1.000 a.C.), l&#8217;area era probabilmente disabitata quando nel 729-728 a.C. i Calcidesi, coloni greci provenienti da Naxos, fondarono K\u03b1\u03c4\u03acv\u03b7 (<em>kat\u00e0ne<\/em> in greco antico, <em>kat\u00e0ni<\/em> in greco moderno). C\u00e0tina (o C\u00e0tana) divenne colonia augustea nel 21 a.C.. La citt\u00e0 vanta una storia millenaria caratterizzata da svariate dominazioni. Sotto la dinastia aragonese fu capitale del Regno di Sicilia, e dal 1434 per volere del re Alfonso V \u00e8 sede della pi\u00f9 antica Universit\u00e0 dell&#8217;isola. Nel corso della sua storia \u00e8 stata pi\u00f9 volte interessata da eruzioni vulcaniche e da terremoti . Per un approfondimento sulla storia di Catania si veda [<a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Storia_di_Catania\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">wikipedia<\/a>]. Per altre informazioni si veda di nuovo [<a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Catania\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">wikipedia<\/a>] o per informazioni attuali il <a href=\"https:\/\/www.comune.catania.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">sito del comune<\/a>.<\/p>\n<p>Su antenati e su familysearch sono disponibili molti registri:<a href=\"http:\/\/dl.antenati.san.beniculturali.it\/v\/Archivio+di+Stato+di+Catania\/Stato+civile+della+restaurazione\/Catania\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"> Stato Civile della Restaurazione<\/a>, <a href=\"http:\/\/dl.antenati.san.beniculturali.it\/v\/Archivio+di+Stato+di+Catania\/Stato+civile+italiano\/Catania\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Stato Civile Italiano<\/a> e <a href=\"https:\/\/www.familysearch.org\/search\/catalog\/results?count=20&amp;placeId=112995&amp;query=%2Bplace%3A%22Italy%2C%20Catania%2C%20Catania%22\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">registri ecclesiastici<\/a>, compresi i Riveli, e militari.<\/p>\n<p>Allo stato attuale delle ricerche (Dic.2020) l&#8217;unico antenato nato a <b>Catania <\/b>\u00e8 Giuseppe <strong>Sapienza <\/strong>(1892).<\/p>\n<p><strong>Chiese<\/strong>: Cattedrale di Sant&#8217;Agata, in piazza del Duomo; Chiesa di Sant&#8217;Agata la Vetere (ex Cattedrale); Chiesa della Badia di Sant&#8217;Agata;Chiesa di Maria Santissima dell&#8217;Elemosina (Basilica Pontificia detta <em>La Collegiata<\/em>); Chiesa di Sant&#8217;Agata alla Fornace e di San Biagio; Chiesa di San Francesco d&#8217;Assisi all&#8217;Immacolata (custodisce le spoglie di Eleonora d&#8217;Angi\u00f2); Chiesa di San Benedetto (detta Badia Grande); Chiesa di San Domenico; Chiesa di San Giuliano; Chiesa di San Nicol\u00f2 l&#8217;Arena; Chiesa di San Placido; ed infine Chiesa di Santa Maria dell&#8217;Aiuto.<\/p>\n<p><strong>Cimiteri<\/strong>: Cimitero Monumentale di Catania (Via Acquicella, 95100 Catania CT &#8211; +39-095-7426526); Cimitero Comunale (Via Roma, 102, 95030 Sant&#8217;Agata li Battiati CT &#8211; +39-095-7254666); Cimitero di San Giovanni Galermo (Via della Misericordia, 18-34, 95123 Catania CT).<\/p>\n<h3>Milo<\/h3>\n<p><figure id=\"attachment_11485\" aria-describedby=\"caption-attachment-11485\" style=\"width: 125px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-11485 size-thumbnail\" src=\"https:\/\/famiglia-greco.eu\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/Milo_Italia-Stemma-125x150.png\" alt=\"\" width=\"125\" height=\"150\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-11485\" class=\"wp-caption-text\">Milo. [27]<\/figcaption><\/figure><figure id=\"attachment_11486\" aria-describedby=\"caption-attachment-11486\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignright\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-11486 size-medium\" src=\"https:\/\/famiglia-greco.eu\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/Panorama_Milo-300x160.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"160\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-11486\" class=\"wp-caption-text\">Milo. [28]<\/figcaption><\/figure>Come per i nove Aci di cui sopra, sembrerebbe che anche a <strong>Milo<\/strong> (<em>&#8216;u Milu<\/em> in siciliano) l&#8217;acqua svolga un ruolo particolare per il paese e per il suo nome. Lo storico cinquecentesco Anton Giulio Filoteo degli Omodei, di Castiglione di Sicilia in provincia di Catania, scrisse nella sua <em>Aetnae Tipografia<\/em>: \u201cC\u2019\u00e8 un\u2019altra sorgente d\u2019acqua dolce e limpida [&#8230;] verso sud est, nel bosco; questa sorgente dal colore nero della terra dove scaturisce dal greco ha nome <em>Melan<\/em> [\u03bc\u03ad\u03bb\u03b1\u03bd], dagli etnei comunemente \u00e8 chiamata Milo\u201d, \u03bc\u03ad\u03bb\u03b1\u03bd in greco significa appunto nero. Un&#8217;altra ipotesi non confortata finora da documenti, \u00e8 che Milo derivi da <em>mulino<\/em>.<sup>[<a href=\"#nota29\">29<\/a>]<\/sup><\/p>\n<p>Il paese cominci\u00f2 a costituirsi agli inizi del Settecento e in nuclei dislocati. Alla propriet\u00e0 ecclesiastica (Mensa del Vescovo<sup>[<a href=\"#nota30\">30<\/a>]<\/sup>) e alle estensioni boschive e a pascolo, si sostitu\u00ec la propriet\u00e0 di grandi famiglie signorili e borghesi, del Giarrese e dell\u2019Acese, le istituzioni giuridico-amministrative, ed i confini definiti a queste connesse, e le pertinenze ai Comuni. Dapprima appartenente alla Contea di Mascali, Milo pass\u00f2 successivamente al Comune di Giarre nel 1815, poi a quello di Sant\u2019Alfio nel 1823, ed infine nel 1955 ottenne l&#8217;autonomia. Per maggiori informazioni, anche sulla storia di Milo, si veda il <a href=\"http:\/\/156.54.128.69\/milo\/zf\/index.php\/storia-comune#\">sito del comune<\/a> o con scarse informazioni anche [<a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Milo_(Italia)\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">wikipedia<\/a>].<\/p>\n<p>Su <a href=\"https:\/\/famiglia-greco.eu\/riferimenti\/fonti-ricerche\/antenati\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">antenati<\/a> non \u00e8 consultabile alcun registro ma su <a href=\"https:\/\/famiglia-greco.eu\/riferimenti\/fonti-ricerche\/familysearch-ricerche\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">familysearch<\/a> troviamo sia <a href=\"https:\/\/www.familysearch.org\/search\/catalog\/results?count=20&amp;placeId=113020&amp;query=%2Bplace%3A%22Italy%2C%20Catania%2C%20Milo%22\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">registri<\/a> dello stato civile che ecclesiastici.<\/p>\n<p>Allo stato attuale delle ricerche (Dic.2020) l&#8217;unico antenato nato a <b>Milo <\/b>\u00e8 Antonino <strong>Russo <\/strong>(1771).<\/p>\n<p><strong>Chiese<\/strong>: Chiesa Sant&#8217;Andrea;<\/p>\n<p><strong>Cimiteri<\/strong>: non sono a me conosciuti cimiteri a Milo.<\/p>\n<h3 id=\"piedimonte\">Piedimonte Etneo<\/h3>\n<p><figure id=\"attachment_11487\" aria-describedby=\"caption-attachment-11487\" style=\"width: 102px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-11487 size-thumbnail\" src=\"https:\/\/famiglia-greco.eu\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/Piedimonte_Etneo-Stemma-102x150.png\" alt=\"\" width=\"102\" height=\"150\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-11487\" class=\"wp-caption-text\">Piedimonte Etneo. [31]<\/figcaption><\/figure><figure id=\"attachment_11489\" aria-describedby=\"caption-attachment-11489\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignright\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-11489 size-medium\" src=\"https:\/\/famiglia-greco.eu\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/Presa_Piedimonte_Etneo-300x199.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"199\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-11489\" class=\"wp-caption-text\">Piedimonte Etneo, Presa. [32]<\/figcaption><\/figure>Piedimonte Etneo al suo nascere fu battezzata con il nome di <em><strong>Belvedere<\/strong> <\/em>a causa dei suoi panorami che si possono ammirare dalla collina ove sorge.\u00a0Nonostante il nome richiesto alla Regia Curia nel XVII secolo fosse stato <em>Piemonte<\/em>, continu\u00f2 ancora a chiamarsi Belvedere. In seguito prevalse il nome <strong>Piedimonte<\/strong> (<em>Piamunti<\/em> in siciliano), cui fu aggiunto Etneo nel 1863, per distinguerlo da altri paesi con identico nome. L&#8217;etimologia del nome si spiega da s\u00e8.<\/p>\n<p>Fu Ignazio Gravina Cruillas (1611-1685), dei baroni di Francofonte e principi di Palagonia, che nel 1650 &#8220;<em>principi\u00f2<\/em>&#8221; sul feudo Bardella della baronia di Calatabiano &#8220;<em>una nuova habitatione<\/em>&#8221; chiamandola Piemonte, non andando oltre l&#8217;edificazione di una piccola chiesa, intitolata a Sant&#8217;Ignazio di Loyola, di una dozzina di &#8220;<em>casuncole terrane<\/em>&#8220;, di qualche forno e di un piccolo alloggio per suo servizio. Un&#8217;altra dimora che si fece costruire fu all&#8217;<em>Aquicella<\/em>, detta ora Castello di San Marco. Per maggiori informazion sulla storia di Piedimonte Etneo si veda [<a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Piedimonte_Etneo\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">wikipedia<\/a>] e per informazioni attuali il <a href=\"http:\/\/www.comune.piedimonte-etneo.ct.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">sito del comune<\/a>.<\/p>\n<p>Su <a href=\"https:\/\/famiglia-greco.eu\/riferimenti\/fonti-ricerche\/antenati\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">antenati<\/a> troviamo per lo Stato Civile della Restaurazione i registri sia di <a href=\"http:\/\/dl.antenati.san.beniculturali.it\/v\/Archivio+di+Stato+di+Catania\/Stato+civile+della+restaurazione\/Piedimonteoggi+Piedimonte+Etneo\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Piedimonte<\/a>\u00a0che di <a href=\"http:\/\/dl.antenati.san.beniculturali.it\/v\/Archivio+di+Stato+di+Catania\/Stato+civile+della+restaurazione\/Piedimonte+Etneo\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Piedimonte Etneo<\/a> e per lo Stato Civile Italiano solo quelli di <a href=\"http:\/\/dl.antenati.san.beniculturali.it\/v\/Archivio+di+Stato+di+Catania\/Stato+civile+italiano\/Piedimonte+Etneo\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Piedimonte Etneo<\/a>. Su <a href=\"https:\/\/famiglia-greco.eu\/riferimenti\/fonti-ricerche\/familysearch-ricerche\/\">familysearch<\/a> troviamo alcuni <a href=\"https:\/\/www.familysearch.org\/search\/catalog\/results?count=20&amp;placeId=113033&amp;query=%2Bplace%3A%22Italy%2C%20Catania%2C%20Piedimonte%20Etneo%22\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">registri ecclesiastici<\/a>, compresi i Riveli.<\/p>\n<p>Allo stato attuale delle ricerche (Dic.2020) l&#8217;unica antenata nata a <b>Piedimonte Etneo <\/b>\u00e8 Nicolina <strong>Daidone <\/strong>(1805).<\/p>\n<p><strong>Chiese<\/strong>: Chiesa Sant&#8217;Ignazio; Parrocchia Santa Maria del Rosario; Chiesa Immacolata; Chiesa del Carmine; Chiesa San Michele.<\/p>\n<p><strong>Cimiteri<\/strong>: non sono a me conosciuti cimiteri a Piedimonte Etneo.<\/p>\n<h3>San Gregorio di Catania<\/h3>\n<p><figure id=\"attachment_11490\" aria-describedby=\"caption-attachment-11490\" style=\"width: 109px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-11490 size-thumbnail\" src=\"https:\/\/famiglia-greco.eu\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/San_Gregorio_di_Catania-Stemma-109x150.png\" alt=\"\" width=\"109\" height=\"150\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-11490\" class=\"wp-caption-text\">San Gregorio di Catania. [33]<\/figcaption><\/figure><figure id=\"attachment_11494\" aria-describedby=\"caption-attachment-11494\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignright\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-11494 size-medium\" src=\"https:\/\/famiglia-greco.eu\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/Monte_Etna_San_Gregorio_di_Catania_2001-300x225.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"225\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-11494\" class=\"wp-caption-text\">San Gregorio di Catania. [34]<\/figcaption><\/figure>Il paese di San Gregorio prese nome dal suo santo protettore, papa Gregorio Magno, la cui madre era verosimilmente di origine siciliana.<\/p>\n<p>Il comune di <strong>San Gregorio di Catania<\/strong> (<em>San Grigorj<\/em>, <em>San Griorj<\/em> e <em>San Grigorju ri Catania<\/em> in siciliano) \u00e8 relativamente nuovo, soprattutto se confrontato con la storia degli altri comuni su queste pagine. Nel 1812, con l&#8217;abolizione del feudalesimo e del baronaggio, ai <em>Giurati<\/em> successe il <em>Decurionato<\/em>, un gruppo di dieci uomini eletti dal popolo e approvati dal re. Con l&#8217;unit\u00e0 d&#8217;Italia, nel 1860, anche il Decurionato fu abolito e subentr\u00f2 l&#8217;attuale sistema amministrativo. Di pi\u00f9 non si trova su questo paese, n\u00e8 su <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/San_Gregorio_di_Catania\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">wikipedia<\/a> n\u00e8 tantomeno sul <a href=\"http:\/\/www.comune.san-gregorio-di-catania.ct.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">sito del comune<\/a>.<\/p>\n<p>Su <a href=\"https:\/\/famiglia-greco.eu\/riferimenti\/fonti-ricerche\/antenati\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">antenati<\/a> sono presenti i registri dello <a href=\"http:\/\/dl.antenati.san.beniculturali.it\/v\/Archivio+di+Stato+di+Catania\/Stato+civile+della+restaurazione\/San+Gregorio+di+Catania\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Stato Civile della Restaurazione<\/a> cos\u00ec come quelli dello <a href=\"http:\/\/dl.antenati.san.beniculturali.it\/v\/Archivio+di+Stato+di+Catania\/Stato+civile+italiano\/San+Gregorio+di+Catania\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Stato Civile Italiano<\/a>, su <a href=\"https:\/\/famiglia-greco.eu\/riferimenti\/fonti-ricerche\/familysearch-ricerche\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">familysearch<\/a> invece alcuni <a href=\"https:\/\/www.familysearch.org\/search\/catalog\/results?count=20&amp;placeId=113046&amp;query=%2Bplace%3A%22Italy%2C%20Catania%2C%20San%20Gregorio%20di%20Catania%22\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">registri ecclesiastici<\/a>, compresi i Riveli.<\/p>\n<p>Allo stato attuale delle ricerche (Dic.2020) l&#8217;unica antenata nata a <b>San Gregorio di Catania <\/b>\u00e8 Domenica <strong>Tomasello <\/strong>(circa 1734).<\/p>\n<p><strong>Chiese<\/strong>: Parrocchia Sant&#8217;Antonio Abate; Parrocchia Santa Maria degli Ammalati; Chiesa Immacolata Concezione di Maria Santissima; Chiesa Sant&#8217;Antonio da Padova; Misericordia Di San Gregorio Di Catania.<\/p>\n<p><strong>Cimiteri<\/strong>: Cimitero comunale di San Gregorio di Catania.<\/p>\n<h3>Valverde<\/h3>\n<p><figure id=\"attachment_11491\" aria-describedby=\"caption-attachment-11491\" style=\"width: 118px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-11491 size-thumbnail\" src=\"https:\/\/famiglia-greco.eu\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/Valverde_Sicilia-Stemma-118x150.png\" alt=\"\" width=\"118\" height=\"150\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-11491\" class=\"wp-caption-text\">Valverde. [35]<\/figcaption><\/figure><figure id=\"attachment_11495\" aria-describedby=\"caption-attachment-11495\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignright\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-11495 size-medium\" src=\"https:\/\/famiglia-greco.eu\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/Sanctuary_Valverde-300x225.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"225\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-11495\" class=\"wp-caption-text\">Valverde. [36]<\/figcaption><\/figure>L&#8217;origine dell&#8217;antico nome di questo paese <em>Vallis Viridis<\/em> \u00e8 molto dibattuta. Il borgo fu chiamato in siciliano <em>Bedduviddi<\/em> (Belverde), e quindi italianizzato, ma non senza polemiche. Valverde \u00e8 infatti anche detta da alcuni <em>Aci Belverde<\/em>, ma questa \u00e8 una forma ormai desueta, ma serve a collocare Valverde tra gli altri Aci della zona, traendo la proprio origine dall&#8217;ipotetica Xiphonia. In questo caso, avremmo quindi ben dieci e non nove Aci in questa zona (vedi sopra).<\/p>\n<p>La fondazione nel medioevo (395-1492) del Santuario di Valverde vicino al Castello di Aci inizia la storia di questo paese. La storia di Valverde sar\u00e0 praticamente condivisa fino al XVII secolo con quella degli altri casali del territorio di Aci. Per un paio di informazioni in pi\u00f9 sulla storia di Valverde si veda <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Valverde_(Sicilia)\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">wikipedia<\/a>. Per informazioni attuali si veda il <a href=\"http:\/\/www.comunevalverde.gov.it\/it-it\/home\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">sito del comune<\/a>.<\/p>\n<p>Su antenati troviamo i registri dello <a href=\"http:\/\/dl.antenati.san.beniculturali.it\/v\/Archivio+di+Stato+di+Catania\/Stato+civile+della+restaurazione\/Valverde\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Stato Civile della Restaurazione<\/a> non per\u00f2 quelli dello Stato Civile Italiano. Su familysearch inoltre troviamo alcuni <a href=\"https:\/\/www.familysearch.org\/search\/catalog\/results?count=20&amp;placeId=113063&amp;query=%2Bplace%3A%22Italy%2C%20Catania%2C%20Valverde%22\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">registri ecclesiastici<\/a>.<\/p>\n<p>Allo stato attuale delle ricerche (Dic.2020) l&#8217;unico antenato nato a <b>Valverde <\/b>\u00e8 Giuseppe <strong>Lo Sciuto <\/strong>(circa 1724).<\/p>\n<p><strong>Chiese<\/strong>: Chiesa Santa Maria Della Misericordia.<\/p>\n<p><strong>Cimiteri<\/strong>: Cimitero di Valverde.<\/p>\n<h2>Messina e Dintorni<\/h2>\n<p>Proseguimo quindi il nostro viaggio nel tempo e nello spazio con il ramo della nostra nonna paterna, Nonna Concetta, e ci spostiamo non lontano dalla provincia di Catania per andare in quella di Messina. Anche per questa provincia elenco i comuni dove i nostri antenati sono nati ed hanno vissuto, di nuovo in ordine alfabetico.<\/p>\n<h3>Gallodoro<\/h3>\n<p><figure style=\"width: 323px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"https:\/\/www.tripadvisor.co.uk\/LocationPhotos-g4832023-Gallodoro_Province_of_Messina_Sicily.html#135787802\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/robertogreco.eu\/genetealogia\/wp-content\/uploads\/sites\/3\/2021\/02\/ditta-lo-monaco-noleggio.jpg\" alt=\"\" width=\"323\" height=\"243\" \/><\/a><figcaption class=\"wp-caption-text\">Gallodoro. [38]<\/figcaption><\/figure><figure id=\"attachment_11498\" aria-describedby=\"caption-attachment-11498\" style=\"width: 119px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-11498 size-thumbnail\" src=\"https:\/\/famiglia-greco.eu\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/Gallodoro-Stemma-119x150.png\" alt=\"\" width=\"119\" height=\"150\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-11498\" class=\"wp-caption-text\">Gallodoro. [37]<\/figcaption><\/figure>Un documento del 1705 cita un\u00a0nobile, don Giulio Zati e Guicciardini, richiedente l&#8217;assegnazione di un cappellano curato per la gi\u00e0 esistente Chiesa del Glorioso Patriarca San Giuseppe, sita nella parte marittima della <em>Terra di Galli Aurej<\/em>., dal quale sembra quindi sia derivato il nome <strong>Gallodoro<\/strong> (<em>Ca\u1e0d\u1e0didoru<\/em> in siciliano). Gi\u00e0 i romani diedero il nome di <em>Vallis Aurea<\/em> alla localit\u00e0, o per la sua ubertosit\u00e0, ovvero fertilit\u00e0, o per l&#8217;esistenza di giacimenti d&#8217;oro, quindi traducibile con Valle d&#8217;Oro, da cui poi il nome del borgo che sorse appunto nel luogo di passaggio tra la parte bassa e quella alta di detta valle.<\/p>\n<p>L&#8217;origine di Gallodoro si fa risalire all&#8217;et\u00e0 greca, in un insediamento sito in prossimit\u00e0 delle contrade <em>Margi<\/em> e <em>Sant&#8217;Anna<\/em>, che secondo la tradizione popolare veniva chiamato <em>Bocena<\/em>. Per il ritrovamento di alcuni reperti si ipotizza anche come possibile ubicazione della citt\u00e0 di Kallipolis (<em>bella citt\u00e0<\/em> in greco, italianizzata in <em>Callipoli<\/em> o <em>Gallipoli<\/em>), fondata dai calcidesi della vicina Naxos (vedi pi\u00f9 sotto <em>Giardini<\/em>). Di questa antica citt\u00e0 nulla si sa oltre al fatto della sua esistenza e della sua presunta distruzione nel 403 a.C.. La sua localizzazione \u00e8 incerta, \u00e8 stato infatti anche ipotizzato che fosse situata nell&#8217;attuale Giarre o Francavilla di Sicilia. L&#8217;attuale borgo risale al periodo medioevale, con il primo nucleo abitativo formatosi intorno alla chiesa di San Teodoro Martire.<\/p>\n<p>Da Gallodoro, verso l&#8217;Ottocento si svilupp\u00f2 sulla costa la frazione di Letojanni, che all&#8217;inizio si chiam\u00f2 Letojanni-Gallodoro. Infine nel 1952 i due paesi si divisero assumento i propri nomi, rispettivamente Gallodoro e Letojanni.<\/p>\n<p>Per maggiori informazioni sulla storia di Gallodoro si veda su <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Gallodoro\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">wikipedia<\/a>. Per informazioni attuali si veda sul <a href=\"https:\/\/www.comune.gallodoro.me.gov.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">sito del comune<\/a>, dove \u00e8 possibile trovare la storia di Gallodoro con le stesse parole che su wikipedia. Chi sia stato il primo a scriverla non lo so.<\/p>\n<p>Sul sito <a href=\"https:\/\/famiglia-greco.eu\/riferimenti\/fonti-ricerche\/antenati\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">antenati<\/a> troviamo i registri di <strong>Gallodoro<\/strong>, sia per lo <a href=\"http:\/\/dl.antenati.san.beniculturali.it\/v\/Archivio+di+Stato+di+Messina\/Stato+civile+della+restaurazione\/Gallodoro\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Stato Civile della Restaurazione<\/a> che per lo <a href=\"http:\/\/dl.antenati.san.beniculturali.it\/v\/Archivio+di+Stato+di+Messina\/Stato+civile+italiano\/Gallodoro\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Stato Civile Italiano<\/a>. Su <a href=\"https:\/\/famiglia-greco.eu\/riferimenti\/fonti-ricerche\/familysearch-ricerche\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">familysearch<\/a> ci sono fondamentalmente gli stessi <a href=\"https:\/\/www.familysearch.org\/search\/catalog\/results?count=20&amp;placeId=114802&amp;query=%2Bplace%3A%22Italy%2C%20Messina%2C%20Gallodoro%22\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">registri ed in pi\u00f9 i Riveli<\/a> (visibili presso un Centro di Storia Familiare, vedi pi\u00f9 sotto al paragrafo sulla Sicilia). Per l&#8217;<strong>Archivio di Stato di Messina<\/strong> vedi pi\u00f9 sotto.<\/p>\n<p>Allo stato attuale delle ricerche (Dic.2020) l&#8217;unica antenata nata a <b>Gallodoro <\/b>\u00e8 Caterina <strong>Cacciola <\/strong>(1844).<\/p>\n<p><strong>Chiese<\/strong>: Parrocchia S. Maria Assunta; Chiesa di San Nicol\u00f2<\/p>\n<p><strong>Cimiteri<\/strong>: non sono a me conosciuti cimiteri a Gallodoro.<\/p>\n<h3>Giardini-Naxos<\/h3>\n<p><figure id=\"attachment_11516\" aria-describedby=\"caption-attachment-11516\" style=\"width: 124px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-11516 size-thumbnail\" src=\"https:\/\/famiglia-greco.eu\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/Giardini-Naxos-Stemma-124x150.png\" alt=\"\" width=\"124\" height=\"150\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-11516\" class=\"wp-caption-text\">Giardini-Naxos. [39]<\/figcaption><\/figure><figure id=\"attachment_11517\" aria-describedby=\"caption-attachment-11517\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignright\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-11517 size-medium\" src=\"https:\/\/famiglia-greco.eu\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/Baia_di_Taormina_-_Sicily-300x201.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"201\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-11517\" class=\"wp-caption-text\">Giardini-Naxos. [40]<\/figcaption><\/figure>La penisola fino a Capo Schis\u00f2 (corruzione, volgare, araba, di Naxos) fu abitata fin dal neolitico (10000-3500 a.C.), sono stati infatti rinvenuti reperti riconducibili ai Sicani ed altri ai Siculi. Secondo la tradizione Giardini-Naxos (<em>Giaddina<\/em> in siciliano) fu fondata nel 734 a.C. da coloni calcidesi dandole lo stesso nome dell&#8217;isola nel Mar Egeo <strong>Naxos<\/strong> (\u039d\u03ac\u03be\u03bf\u03c2 in greco antico, o chiamata anche Nasso) erigendovi anche un altare dedicato ad Apollo Archegetes. La prima colonia greca di Sicilia dur\u00f2 poco pi\u00f9 di trecento anni.<\/p>\n<p>Nel periodo bizantino (395-1.453 d.C.) sulle spoglie della colonia greca si form\u00f2 un piccolo centro abitato, diventando un approdo strategico per la vicina Taormina.\u00a0Durante il XV secolo il paese si svilupp\u00f2 ulteriormente.\u00a0 Nel 1719 si form\u00f2 la comunit\u00e0 parrocchiale intitolata a Maria Santissima della Raccomandata. Nel 1847 ottenne l&#8217;autonomia da Taormina.\u00a0Nell&#8217;agosto del 1860 dalla baia di Giardini part\u00ec Garibaldi con la sua truppa per dirigersi sulle coste calabresi.<\/p>\n<p>Nel 1978 si aggiunse al nome del Comune, allora Giardini, il nome Naxos per ricordare l&#8217;antico nome della colonia greca. Per maggiori informazioni sulla storia di Giardini-Naxos si veda [<a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Giardini-Naxos\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">wikipedia<\/a>] e l&#8217;articolo su <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Naxos\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Naxos<\/a>. Per informazioni attuali si veda il <a href=\"https:\/\/www.comune.giardini-naxos.me.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">sito del comune<\/a>.<\/p>\n<p>Sul sito <a href=\"https:\/\/famiglia-greco.eu\/riferimenti\/fonti-ricerche\/antenati\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">antenati<\/a> troviamo i registri di <strong>Giardini<\/strong>, sia per lo <a href=\"http:\/\/dl.antenati.san.beniculturali.it\/v\/Archivio+di+Stato+di+Messina\/Stato+civile+della+restaurazione\/Giardini\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Stato Civile della Restaurazione<\/a> che per lo <a href=\"http:\/\/dl.antenati.san.beniculturali.it\/v\/Archivio+di+Stato+di+Messina\/Stato+civile+italiano\/Giardini\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Stato Civile Italiano<\/a>. Su <a href=\"https:\/\/famiglia-greco.eu\/riferimenti\/fonti-ricerche\/familysearch-ricerche\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">familysearch<\/a> ci sono fondamentalmente gli <a href=\"https:\/\/www.familysearch.org\/search\/catalog\/results?count=20&amp;placeId=114810&amp;query=%2Bplace%3A%22Italy%2C%20Messina%2C%20Giardini%22\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">stessi registri<\/a>. Per l&#8217;<strong>Archivio di Stato di Messina<\/strong> vedi pi\u00f9 sotto.<\/p>\n<p>Allo stato attuale delle ricerche (Dic.2020) i seguenti antenati sono nati a <b>Giardini Naxos <\/b>nella famiglia <strong>And\u00f2<\/strong>: Diego (1814), Francesco (1867) e Domenico (1880). Inoltre Domenica <strong>Battaglia<\/strong> (1816) e Giuseppe <strong>Gangeri<\/strong> (1867).<\/p>\n<p><strong>Chiese<\/strong>: Chiesa Parrocchiale di Maria SS. Immacolata (San Giovanni); Chiesa di Santa Maria Raccomandata; Chiesa di San Pancrazio.<\/p>\n<p><strong>Cimiteri<\/strong>: non sono a me conosciuti cimiteri a Giardini.<\/p>\n<h3>Messina<\/h3>\n<p><figure id=\"attachment_11518\" aria-describedby=\"caption-attachment-11518\" style=\"width: 112px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-11518 size-thumbnail\" src=\"https:\/\/famiglia-greco.eu\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/Messina-Stemma-112x150.png\" alt=\"\" width=\"112\" height=\"150\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-11518\" class=\"wp-caption-text\">Messina. [41]<\/figcaption><\/figure><figure id=\"attachment_11519\" aria-describedby=\"caption-attachment-11519\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignright\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-11519 size-medium\" src=\"https:\/\/famiglia-greco.eu\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/Stretto_di_messina_incisione-300x200.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"200\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-11519\" class=\"wp-caption-text\">Messina. [42]<\/figcaption><\/figure>La fondazione di Messina (<em>Missina<\/em> in siciliano) \u00e8 discussa, alcuni studiosi la collocano dopo il 750 a.C., a cura di coloni Cumani e Calcidesi; altri si affidano alla cronologia, non del tutto affidabile, avanzata da Eusebio di Cesarea, il quale ne suggerisce l&#8217;erezione nel 757 a.C., risultando quindi antecedente alla \u1f00\u03c0\u03bf\u03b9\u03ba\u03af\u03b1 (<em>apoikia<\/em>, greco antico traducibile con <em>insediamento esteriore<\/em>, nel senso di estero, quindi con colonia) di Naxos e pertanto sarebbe la prima in Sicilia. Fu fondata con il nome di \u0396\u03ac\u03b3\u03ba\u03bb\u03b7 (<em>Zancle<\/em>, che riprende un termine siculo che significa <em>falce<\/em>, dalla forma della penisola dove sorge), in seguito\u00a0fu chiamata \u039c\u03b5\u03c3\u03c3\u03ae\u03bd\u03b7 (<em>Mess\u0113n\u0113<\/em>) quando Anassilao di Reggio intorno al 491 a.C. la ripopol\u00f2 tra l&#8217;altro con coloni provenienti da Messenia, antica regione del Peloponneso sud-occidentale. I Romani quindi la conquistarono verso il 264-241 a.C. ribattezandola <em>Messana<\/em>. Dopo i Romani vennero i Bizantini, che la ribattezzarono in Messina, e dopo i Bizantini gli Arabi ed in seguito i Normanni, seguendo quindi la storia del resto della Sicilia. Per maggiori informazioni sulla storia di Messina si veda [<a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Storia_di_Messina\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">wikipedia<\/a>] e per informazioni attuali il <a href=\"https:\/\/comune.messina.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">sito del comune<\/a>.<\/p>\n<p>Sul sito <a href=\"https:\/\/famiglia-greco.eu\/riferimenti\/fonti-ricerche\/antenati\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">antenati<\/a> troviamo i registri di <strong>Messina<\/strong>, sia per lo <a href=\"http:\/\/dl.antenati.san.beniculturali.it\/v\/Archivio+di+Stato+di+Messina\/Stato+civile+della+restaurazione\/Messina\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Stato Civile della Restaurazione<\/a> che per lo <a href=\"http:\/\/dl.antenati.san.beniculturali.it\/v\/Archivio+di+Stato+di+Messina\/Stato+civile+italiano\/Messina\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Stato Civile Italiano<\/a>. Su <a href=\"https:\/\/famiglia-greco.eu\/riferimenti\/fonti-ricerche\/familysearch-ricerche\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">familysearch<\/a> ci sono fondamentalmente gli <a href=\"https:\/\/www.familysearch.org\/search\/catalog\/results?count=20&amp;placeId=114842&amp;query=%2Bplace%3A%22Italy%2C%20Messina%2C%20Messina%22\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">stessi registri<\/a>, inoltre anche i Riveli (visibili solo in un Centro di Storia Familiare, vedi pi\u00f9 sotto al paragrafo sulla Sicilia) ed alcuni registri della Chiesa Anglicana. L&#8217;<strong>Archivio di Stato di Messina<\/strong> \u00e8 in Via Avellino, 1, 98124 Messina ME (+39-090-2984211, email as-me@beniculturali.it).<\/p>\n<p>Allo stato attuale delle ricerche (Dic.2020) i seguenti antenati sono nati a <b>Messina <\/b>nella famiglia <strong>And\u00f2<\/strong>: Diego (1858), Carmelo (1865), Domenica (1868), Rosario (1869), Giovanni (1873), Amalia (circa 1877),\u00a0Maria (1881), Carmela (1884), Domenico Salvatore (1890), Giuseppa (1892), Flavia Maria (1895), Letterio (1897) e Luigi Giovanni (1898); nella famiglia <strong>Aliotta<\/strong>: Luigi (1823), Giuseppe (come <strong>Aliotta Cardillo<\/strong>, nel 1829), Letizia (1836), Stellario Emmanuele Ferdinando (1863), Emanuela (1866), Maria (1868), Emanuele (1870), Concetta (1872), Emanuele (1876), Francesco (1876), Salvatore (1878), Emmanuela (1879), Maria (1881), Salvatore (1881), Emanuele (1883), Luigia (1884), Maria (1888), Luigi Giovanni (1895), Giovanni Spiritione Salvatore Giuseppe (1897), Giuseppe Luigi (1897), Giulia Antonia (1899) e Salvatore Stellario Giuseppe (1899). Inoltre nella famiglia <strong>Donato<\/strong>:\u00a0 Placido (1809) e Flavia (1845); e Emmanuela <strong>Cardillo<\/strong> (1793), Catarina <strong>Gentile<\/strong> (1811), Paola <strong>Consales<\/strong> (1818), Giuseppa <strong>Scuderi<\/strong> (1839), Giulia Antonia <strong>Lo Mundo<\/strong> (1843), Marina <strong>Bruzzone<\/strong> (1888), Concetta <strong>Ragon\u00e0<\/strong> (1895) e Carmela <strong>D&#8217;Andrea<\/strong> (1909).<\/p>\n<p><strong>Chiese<\/strong>: Basilica Cattedrale Protometropolitana, dedicata a Santa Maria Assunta; Chiesa della Santissima Annunziata dei Catalani (chiamata precedentemente Chiesa di Santa Maria di Castellamare); Chiesa concattedrale del Santissimo Salvatore; Basilica Santuario di Sant&#8217;Antonio di Padova; Sacrario di Cristo Re; Santuario della Madonna di Montalto; Santuario della Madonna di Lourdes; Chiesa di Sant&#8217;Elia; Chiesa di San Francesco all&#8217;Immacolata; Chiesa di San Giovanni di Malta; Chiesa della Madonna delle Grazie; Chiesa di Santa Maria della Valle, detta <em>Badiazza<\/em>; Chiesa di San Tommaso Apostolo il Vecchio; Chiesa Santa Maria del Carmine; Chiesa di Santa Maria Alemanna; Santuario di Santa Maria Consolata; Santuario di Santa Maria di Pompei. Inoltre non bisogna dimenticarsi delle chiese distrutte dal terremoto del 1908: Chiesa della Santissima Annunziata; Chiesa di Santa Maria della Scala; Chiesa di San Gregorio; Chiesa delle Anime del Purgatorio; Chiesa di Santa Teresa; Chiesa di San Paolo.<\/p>\n<p><strong>Cimiteri<\/strong>: Cimitero Monumentale di Messina (Via Catania, 120, 98124 Messina ME &#8211; +39(090)2923548); Cimitero di San Filippo (Localit\u00e0 Cimitero di S. Filippo, 98144 Messina &#8211; +39(090)6192339); Cimitero di Pace (Str. Panoramica dello Stretto, 98167 Messina ME); Cimitero di Torre Faro (Strada Comunale Frantinaro, 98164 Messina ME &#8211; +39(090)327054); Cimitero di Larderia (Via Provinciale , Larderia Inferiore, SP39, 98129 Messina ME &#8211; +39(090)7381081).<\/p>\n<h3>Roccalumera<\/h3>\n<p><figure id=\"attachment_11520\" aria-describedby=\"caption-attachment-11520\" style=\"width: 115px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-11520 size-thumbnail\" src=\"https:\/\/famiglia-greco.eu\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/Roccalumera-Stemma-115x150.png\" alt=\"\" width=\"115\" height=\"150\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-11520\" class=\"wp-caption-text\">Roccalumera. [43]<\/figcaption><\/figure><figure id=\"attachment_11521\" aria-describedby=\"caption-attachment-11521\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignright\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-11521 size-medium\" src=\"https:\/\/famiglia-greco.eu\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/Torre_saracena_Roccalumera-300x225.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"225\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-11521\" class=\"wp-caption-text\">Roccalumera. [44]<\/figcaption><\/figure>Il nome Roccalumera (<em>Rrokkalum\u00e8ra<\/em> in siciliano) viene da <em>Roccae Alumeriae<\/em> cio\u00e8 Rocca dell&#8217;Allume (Rocca dal nome del proprietario, la famiglia La Rocca, ed allume, per indicare le importanti miniere). Con la Costituzione del Regno di Sicilia, abolente nel 1812 il feudalismo, il Marchesato di Rocca Alumarie divenne il comune di Roccalumera, inserito nel Circondario di Al\u00ec, facente parte del Distretto di Castroreale.<\/p>\n<p>Roccalumera \u00e8 ricordata soprattutto per la figura di Salvatore Quasimodo (Modica 1901\u2013Napoli 1968), premio Nobel per la Letteratura 1959: qui nacque ed \u00e8 sepolta tutta la famiglia del poeta.<\/p>\n<p>Per maggiori informazioni sulla storia di Roccalumera si veda [<a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Roccalumera#Storia\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">wikipedia<\/a>]. Per attuali informazioni si veda il <a href=\"https:\/\/www.comune.roccalumera.me.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">sito del comune<\/a>.<\/p>\n<p>Sul sito <a href=\"https:\/\/famiglia-greco.eu\/riferimenti\/fonti-ricerche\/antenati\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">antenati<\/a> troviamo i registri di <strong>Roccalumera<\/strong>, sia per lo <a href=\"http:\/\/dl.antenati.san.beniculturali.it\/v\/Archivio+di+Stato+di+Messina\/Stato+civile+della+restaurazione\/Roccalumera\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Stato Civile della Restaurazione<\/a> che per lo <a href=\"http:\/\/dl.antenati.san.beniculturali.it\/v\/Archivio+di+Stato+di+Messina\/Stato+civile+italiano\/Roccalumera\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Stato Civile Italiano<\/a>. Su <a href=\"https:\/\/famiglia-greco.eu\/riferimenti\/fonti-ricerche\/familysearch-ricerche\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">familysearch<\/a> ci sono fondamentalmente gli <a href=\"https:\/\/www.familysearch.org\/search\/catalog\/results?count=20&amp;placeId=114896&amp;query=%2Bplace%3A%22Italy%2C%20Messina%2C%20Roccalumera%22\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">stessi registri<\/a>, inoltre anche i Riveli (visibili solo in un Centro di Storia Familiare, vedi pi\u00f9 sotto al paragrafo sulla Sicilia). Per l&#8217;<strong>Archivio di Stato di Messina<\/strong> vedi pi\u00f9 sopra.<\/p>\n<p>Allo stato attuale delle ricerche (Dic.2020) l&#8217;unico antenato nato a <b>Roccalumera <\/b>\u00e8 Francesco <strong>And\u00f2 <\/strong>(1838).<\/p>\n<p><strong>Chiese<\/strong>: Parrocchia Santa Maria della Catena; Chiesa Madonna del Carmelo; Chiesa Santissimo Crocifisso e la Chiesa di Santa Maria del Rosario (patrona di Roccalumera) ad Allume.<\/p>\n<p><strong>Cimiteri<\/strong>: Cimitero di Roccalumera (sul proseguio di Via Ferrer, verso l&#8217;interno).<\/p>\n<h3>Taormina<\/h3>\n<p><figure id=\"attachment_11522\" aria-describedby=\"caption-attachment-11522\" style=\"width: 113px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-11522 size-thumbnail\" src=\"https:\/\/famiglia-greco.eu\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/Taormina-Stemma-113x150.png\" alt=\"\" width=\"113\" height=\"150\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-11522\" class=\"wp-caption-text\">Taormina. [45]<\/figcaption><\/figure><figure id=\"attachment_11523\" aria-describedby=\"caption-attachment-11523\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignright\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-11523 size-medium\" src=\"https:\/\/famiglia-greco.eu\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/Mt_Etna_and_Taormina_as_seen_from_the_Ancient_Theatre_of_Taormina_22290641726-300x169.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"169\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-11523\" class=\"wp-caption-text\">Taormina. [46]<\/figcaption><\/figure>La storia di Taormina inizia ben prima del I secolo a.C. quando Diodoro Si<\/p>\n<p>culo afferma, nel XIV libro della sua Bibliotheca historica che i Siculi abitavano la rocca di Taormina. Invece Strabone narra che Taormina abbia avuto origine dagli Zanclei (messinesi) e dai Nassi, che confermerebbe quanto afferma Plinio, che Taormina in origine si chiamasse Naxos. Per l&#8217;origine del nome Taormina (Tauromenion, Tauromenium, dal toponimo in greco antico \u03a4\u03b1\u03c5\u03c1\u03bf\u03bc\u03ad\u03bd\u03b9\u03bf\u03bd) molte sono le notzizie, ma incerte e non attendibili. L&#8217;ipotesi pi\u00f9 accettata \u00e8 quella che indica il significato del nome in riferimento alla posizione collinare della citt\u00e0.<\/p>\n<p>La storia di Taormina prosegue poi passando dal dominio dei tiranni di Siracusa e il dominio prima romano e poi mussulmano per poi proseguire con il Regno di Sicilia e la conseguente storia dell&#8217;isola. Per un suo approfondimento si veda [<a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Taormina#Storia\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">wikipedia<\/a>]. Per informazioni attuali si veda il <a href=\"https:\/\/www.comune.taormina.me.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">sito del comune<\/a>.<\/p>\n<p>Sul sito <a href=\"https:\/\/famiglia-greco.eu\/riferimenti\/fonti-ricerche\/antenati\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">antenati<\/a> troviamo i registri di <strong>Taormina<\/strong>, sia per lo <a href=\"http:\/\/dl.antenati.san.beniculturali.it\/v\/Archivio+di+Stato+di+Messina\/Stato+civile+della+restaurazione\/Taormina\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Stato Civile della Restaurazione<\/a>\u00a0che per lo <a href=\"http:\/\/dl.antenati.san.beniculturali.it\/v\/Archivio+di+Stato+di+Messina\/Stato+civile+italiano\/Taormina\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Stato Civile Italiano<\/a>. Su <a href=\"https:\/\/famiglia-greco.eu\/riferimenti\/fonti-ricerche\/familysearch-ricerche\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">familysearch<\/a> ci sono fondamentalmente gli <a href=\"https:\/\/www.familysearch.org\/search\/catalog\/results?count=20&amp;placeId=114953&amp;query=%2Bplace%3A%22Italy%2C%20Messina%2C%20Taormina%22\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">stessi registri<\/a>, inoltre anche i Riveli (visibili solo in un Centro di Storia Familiare, vedi pi\u00f9 sotto al paragrafo sulla Sicilia). Per l&#8217;<strong>Archivio di Stato di Messina<\/strong> vedi pi\u00f9 sopra.<\/p>\n<p>Allo stato attuale delle ricerche (Dic.2020) i seguenti antenati sono nati a <b>Taormina <\/b>nella famiglia <strong>And\u00f2<\/strong>: Carmela (1827), Nunziata (1828), Caterina (1830), Domenico (1832), Domenica (1863), Domenico (1863), Francesco (1863), Diego (1864), Gaetana (1873) e Pancrazia (1885).<\/p>\n<p><strong>Chiese<\/strong>: Basilica Cattedrale, Madonna della Rocca, San Giuseppe, Santa Caterina, Sant&#8217;Antonio Abate, Sant&#8217;Antonio da Padova, Santa Domenica, San Pancrazio, San Pietro e Var\u00f2. Si veda anche il <a href=\"http:\/\/www.arcipreturataormina.org\/?page_id=53\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">sito dell&#8217;<strong>Arcipretura di Taormina<\/strong><\/a>, Parrocchia di San Nicol\u00f2 di Bari. L&#8217;Arcipretura stessa di trova a Piazza Duomo, 1, 98039 Taormina ME (Tel. +39-0942-23123).<\/p>\n<p><strong>Cimiteri<\/strong>: Cimitero Comunale in Via Porta Pasquale, 98039 Taormina. Si vedano anche i Cimiteri di Giardini-Naxos pi\u00f9 sopra.<\/p>\n<h2>La Sicilia<\/h2>\n<p><figure id=\"attachment_11525\" aria-describedby=\"caption-attachment-11525\" style=\"width: 184px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-11525 size-medium\" src=\"https:\/\/famiglia-greco.eu\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/Great_Royal_Coat_of_Arms_of_the_Two_Sicilies-184x300.png\" alt=\"\" width=\"184\" height=\"300\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-11525\" class=\"wp-caption-text\">Regno delle Due Sicilie. [47]<\/figcaption><\/figure><figure id=\"attachment_11553\" aria-describedby=\"caption-attachment-11553\" style=\"width: 109px\" class=\"wp-caption alignright\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-11553 size-thumbnail\" src=\"https:\/\/famiglia-greco.eu\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/Coat_of_arms_of_Sicily-109x150.png\" alt=\"\" width=\"109\" height=\"150\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-11553\" class=\"wp-caption-text\">Trinacria. [48]<\/figcaption><\/figure>Il nostro viaggio nella Trinacria non si ferma per\u00f2 alle provincie di Catania e Messina, infatti alcuni dei nostri antenati provengono da altre zone di questa isola, come la provincia di Caltannissetta, quella di Trapani e da Palermo.<\/p>\n<p>Ma visto che questo capitolo \u00e8 pieno di stemmi, non pu\u00f2 mancare l&#8217;affascinante stemma del Regno delle Due Sicilie, qui a sinistra, personalmente non ne conosco un altro che contenga a sua volta cos\u00ec tanti altri emblemi, contiene infatti gli stemmi, in ordine alfabetico, di: Angi\u00f2 Napoli, Aragona, Aragona Sicilia, Asburgo, Borbone, Borgogna Antica, Borgogna Moderna, Brabante, Castiglia, Farnese, Fiandra, Gerusalemme, Granata, Le\u00f3n, Medici, Portogallo e Tirolo; cos\u00ec come i distintivi: Ordine Supremo dello Spirito Santo, Ordine di San Ferdinando e del Merito, Toson d&#8217;Oro, Ordine di San Gennaro, Ordine Costantiniano di San Giorgio ed Ordine di Carlo III.<\/p>\n<p>La pi\u00f9 antica testimonianza umana sull&#8217;isola risale a circa il 20.000 a.C..\u00a0 La storia della Sicilia \u00e8 stata influenzata dai tanti gruppi etnici, come p.es. i Sicani, i Siculi e gli Elimi, cos\u00ec come i fenici ed i greci, dei quali, coloro che nacquero sull&#8217;isola dall&#8217;unione tra gli ellenici ed i siculi o sicani, si definirono sicelioti. Ovviamente non mancarono i romani, i vandali, gli ostrogoti, i bizantini e gli islamici. Per un approfondimento sulla storia della Sicilia si veda [<a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Storia_della_Sicilia\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">wikipedia<\/a>]. Per informazioni attuali si veda il <a href=\"http:\/\/pti.regione.sicilia.it\/portal\/page\/portal\/PIR_PORTALE\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">sito della regione<\/a>.<\/p>\n<p><figure id=\"attachment_11532\" aria-describedby=\"caption-attachment-11532\" style=\"width: 150px\" class=\"wp-caption alignright\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-11532 size-thumbnail\" src=\"https:\/\/famiglia-greco.eu\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/Flag_of_the_Kingdom_of_the_Two_Sicilies_1860-150x100.png\" alt=\"\" width=\"150\" height=\"100\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-11532\" class=\"wp-caption-text\">Tricolore Borbonico (1860). [50]<\/figcaption><\/figure><figure id=\"attachment_11531\" aria-describedby=\"caption-attachment-11531\" style=\"width: 150px\" class=\"wp-caption alignright\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-11531 size-thumbnail\" src=\"https:\/\/famiglia-greco.eu\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/Flag_of_the_Kingdom_of_the_Two_Sicilies_1848-150x100.png\" alt=\"\" width=\"150\" height=\"100\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-11531\" class=\"wp-caption-text\">Tricolore Borbonico (1848). [49]<\/figcaption><\/figure>Tornando al Regno delle Due Sicilie ed al suo stemma, \u00e8 interessante anche notare come i Bornoni avessero gi\u00e0 adottato nel 1848 e poi nel 1860 il tricolore (vedi qui a destra) con all&#8217;interno appunto il loro emblema.<\/p>\n<p>Delle attuali provincie della Sicilia, il sito <strong><a href=\"https:\/\/famiglia-greco.eu\/riferimenti\/fonti-ricerche\/antenati\/\">antenati<\/a> <\/strong>ha a disposizione ad oggi (Dic. 2020) gli atti dei seguenti <strong>Archivi di Stato<\/strong>: <strong>Agrigento<\/strong> (solo lo <a href=\"http:\/\/dl.antenati.san.beniculturali.it\/v\/Archivio+di+Stato+di+Agrigento\/Stato+civile+della+restaurazione\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Stato Civile della Restaurazione<\/a>), <strong>Caltanissetta<\/strong> (solo lo <a href=\"http:\/\/dl.antenati.san.beniculturali.it\/v\/Archivio+di+Stato+di+Caltanissetta\/Stato+civile+italiano\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Stato Civile Italiano<\/a>), <strong><a href=\"http:\/\/dl.antenati.san.beniculturali.it\/v\/Archivio+di+Stato+di+Catania\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Catania<\/a><\/strong>, <strong>Enna<\/strong> (solo lo <a href=\"http:\/\/dl.antenati.san.beniculturali.it\/v\/Archivio+di+Stato+di+Enna\/Stato+civile+italiano\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Stato Civile Italiano<\/a>), <strong><a href=\"http:\/\/dl.antenati.san.beniculturali.it\/v\/Archivio+di+Stato+di+Messina\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Messina<\/a><\/strong>, <strong>Palermo<\/strong> (solo lo <a href=\"http:\/\/dl.antenati.san.beniculturali.it\/v\/Archivio+di+Stato+di+Palermo\/Stato+civile+della+restaurazione\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Stato Civile della Restaurazione<\/a>), <strong><a href=\"http:\/\/dl.antenati.san.beniculturali.it\/v\/Archivio+di+Stato+di+Ragusa\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Ragusa<\/a> <\/strong>e <strong><a href=\"http:\/\/dl.antenati.san.beniculturali.it\/v\/Archivio+di+Stato+di+Trapani\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Trapani<\/a><\/strong>.<\/p>\n<p>Il sito <a href=\"https:\/\/famiglia-greco.eu\/riferimenti\/fonti-ricerche\/familysearch-ricerche\/\">familysearch<\/a> (registrazione gratuita obbligatoria) ha a disposizione ad oggi, in parte visibili solo in un <a href=\"https:\/\/www.familysearch.org\/help\/fhcenters\/locations\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Centro di Storia Familiare<\/a>, le seguenti province: <strong><a href=\"https:\/\/www.familysearch.org\/search\/catalog\/results?count=20&amp;placeId=111627&amp;query=%2Bplace%3A%22Italy%2C%20Agrigento%22\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Agrigento<\/a><\/strong>, compresi i riveli; <strong><a href=\"https:\/\/www.familysearch.org\/search\/catalog\/results?count=20&amp;placeId=112593&amp;query=%2Bplace%3A%22Italy%2C%20Caltanissetta%22\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Caltanissetta<\/a><\/strong>, compresi i riveli; <a href=\"https:\/\/www.familysearch.org\/search\/catalog\/results?count=20&amp;placeId=112968&amp;query=%2Bplace%3A%22Italy%2C%20Catania%22\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>Catania<\/strong><\/a>, compresi i riveli, alcuni registri parrocchiali ed alcuni registri militari; <a href=\"https:\/\/www.familysearch.org\/search\/catalog\/results?count=20&amp;placeId=113616&amp;query=%2Bplace%3A%22Italy%2C%20Enna%22\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>Enna<\/strong><\/a>, compresi i riveli ed alcuni registri militari; <a href=\"https:\/\/www.familysearch.org\/search\/catalog\/results?count=20&amp;placeId=114743&amp;query=%2Bplace%3A%22Italy%2C%20Messina%22\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>Messina<\/strong><\/a>, compresi i riveli; <a href=\"https:\/\/www.familysearch.org\/search\/catalog\/results?count=20&amp;placeId=115546&amp;query=%2Bplace%3A%22Italy%2C%20Palermo%22\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>Palermo<\/strong><\/a>, compresi i riveli ed alcuni registri parrocchiali; <a href=\"https:\/\/www.familysearch.org\/search\/catalog\/results?count=20&amp;placeId=116573&amp;query=%2Bplace%3A%22Italy%2C%20Ragusa%22\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>Ragusa<\/strong><\/a>, compresi i riveli; <a href=\"https:\/\/www.familysearch.org\/search\/catalog\/results?count=20&amp;placeId=117211&amp;query=%2Bplace%3A%22Italy%2C%20Siracusa%22\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>Siracusa<\/strong><\/a>, compresi i riveli ed alcuni registri militari; e <a href=\"https:\/\/www.familysearch.org\/search\/catalog\/results?count=20&amp;placeId=117666&amp;query=%2Bplace%3A%22Italy%2C%20Trapani%22\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>Trapani<\/strong><\/a>, compresi i riveli. Ricordo a questo punto che i <strong>Riveli<\/strong> sono anche chiamati <strong>Stato delle Anime<\/strong> e rappresentano un <strong>censimento<\/strong> dei nuclei familiari cos\u00ec come, a volte, i vari cambiamenti avvenuti all&#8217;interno del nucleo familiare a causa di decessi, matrimoni, traslochi, ecc..<\/p>\n<p>La cartina qui sotto mostra i luoghi in tutta la Sicilia dove i nostri antenati sono nati ed hanno vissuto. Ovviamente comprende anche quei luoghi presenti nella cartina di cui sopra e come sopra i luoghi marcati in blu scuro sono per gli antenati da parte di Nonno Nello, quelli in rosa scuro da parte di Nonna Concetta.<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.google.com\/maps\/d\/u\/0\/embed?mid=1PcZrA3S0e3xjLl4nvyI77CqkavqG4KST\" width=\"640\" height=\"480\" data-mce-fragment=\"1\"><\/iframe><\/p>\n<h3>Gela (in provincia di\u00a0Caltanissetta)<\/h3>\n<p><figure id=\"attachment_11538\" aria-describedby=\"caption-attachment-11538\" style=\"width: 83px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-11538 size-thumbnail\" src=\"https:\/\/famiglia-greco.eu\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/Gela-Stemma-83x150.png\" alt=\"\" width=\"83\" height=\"150\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-11538\" class=\"wp-caption-text\">Gela. [51]<\/figcaption><\/figure><figure id=\"attachment_11539\" aria-describedby=\"caption-attachment-11539\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignright\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-11539 size-medium\" src=\"https:\/\/famiglia-greco.eu\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/Colonna_dorica_simbolo_di_Gela_e_vaso-300x223.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"223\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-11539\" class=\"wp-caption-text\">Gela. [52]<\/figcaption><\/figure>Nell&#8217;atto di matrimonio di Don Emmanuele Aliotta Solito, vedovo di Donna Emmanuela Cardillo, con Donna Antonina Renata Carolina Alonge, si legge che Don Emmanuele proviene da <strong>Terranova<\/strong> in provincia di <strong>Girgenti<\/strong>. Girgenti \u00e8 l&#8217;attuale Agrigento, Terranova \u00e8 l&#8217;attuale Gela, che d&#8217;altro canto ora \u00e8 in provincia di <strong>Caltanissetta<\/strong>.<\/p>\n<p>Da notare che la <strong>Parrocchia della Santissima Assunta<\/strong> di Gela fa parte della <strong>Diocesi di Piazza Armerina<\/strong>, in provincia di <strong>Enna<\/strong> (vedi anche su <a href=\"https:\/\/www.familysearch.org\/search\/catalog\/1546853?availability=Family%20History%20Library\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">familysearch<\/a>).<\/p>\n<p>Il primo insediamento umano nella zona di Gela risale alla fine del 5.000 a.C.. Da un insediamento indigeno siculo, Gela stessa, venne fondata secondo la tradizione nel 689 a.C. da Antifemo ed Entimo come colonia rodio-cretese, rappresentando quindi uno dei primi insediamenti greci in Sicilia. Tra le colonie satelliti di Gela e le citt\u00e0 da essa sottomesse si annoverano <em>Akragas<\/em> (<strong>Agrigento<\/strong>), <em>Kallipolis<\/em> (probabilmente l&#8217;odierna <strong>Giarre<\/strong>), <em>Leontini<\/em> (<strong>Lentini<\/strong>), <em>Naxos<\/em> (<strong>Giardini-Naxos<\/strong>), <em>Ergezio<\/em> e <em>Zancle<\/em> (<strong>Messina<\/strong>). La storia di Gela segue fondamentalmente quella della Sicilia. Per un suo approfondimento si veda [<a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Storia_di_Gela\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">wikipedia<\/a>]. Per informazioni attuali si veda il <a href=\"http:\/\/www.comune.gela.cl.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">sito del comune<\/a>.<\/p>\n<p>Su <a href=\"https:\/\/famiglia-greco.eu\/riferimenti\/fonti-ricerche\/antenati\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">antenati<\/a>, nell&#8217;<a href=\"http:\/\/dl.antenati.san.beniculturali.it\/v\/Archivio+di+Stato+di+Caltanissetta\/Stato+civile+italiano\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Archivio di Stato di Caltanissetta<\/a> non sono presenti i registri di Gela\u00a0ma nell&#8217;Archivio di Stato di Agrigento troviamo <a href=\"http:\/\/dl.antenati.san.beniculturali.it\/v\/Archivio+di+Stato+di+Agrigento\/Stato+civile+della+restaurazione\/Girgenti\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Girgenti<\/strong><\/a>. L&#8217;Archivio di Stato di Caltanissetta \u00e8 in Via P. Borsellino 2\/2a &#8211; 93100 Caltanissetta (Tel. +39-0934-591600, email: as-cl@beniculturali.it).\u00a0Su <a href=\"https:\/\/famiglia-greco.eu\/riferimenti\/fonti-ricerche\/familysearch-ricerche\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">familysearch<\/a> sono disponibili <a href=\"https:\/\/www.familysearch.org\/search\/catalog\/results?count=20&amp;placeId=112608&amp;query=%2Bplace%3A%22Italy%2C%20Caltanissetta%2C%20Gela%22\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">alcuni registri<\/a> dello Stato Civile (visibili solo in un Centro di Storia Familiare, vedi sopra) ed alcuni registri parrocchiali (visibili anche da casa).<\/p>\n<p>Allo stato attuale delle ricerche (Dic.2020) i seguenti antenati sono nati a <b>Gela <\/b>nella famiglia <strong>Aliotta<\/strong>: Emmanuele (come <strong>Aliotta Solito<\/strong>, nel 1794) e Maria Antonia Gaetana (1814).<\/p>\n<p><strong>Chiese<\/strong>: per una lista delle attuali chiese (cattoliche) di Gela si veda il <a href=\"http:\/\/www.diocesipiazza.it\/diocesi\/parrocchie\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">sito della <strong>Diocesi di Piazza Armerina<\/strong><\/a>, il cui indirizzo \u00e8 Piano Fedele Calarco, 1 \u2013 94015 Piazza Armerina, EN (Tel. +39-0935-680113).<\/p>\n<p><strong>Cimiteri<\/strong> a Gela e dintorni: Cimitero Municipale Farello in Contrada Farello, 93012 Gela CL; Cimitero Monumentale in Via Polizelo, 34, 93012 Gela CL (+39-0933-906788); ed il Cimitero di Butera in Via Gela, 93011 Butera CL.<\/p>\n<h3>Mazara del Vallo (in provincia di Trapani)<\/h3>\n<p><figure id=\"attachment_11542\" aria-describedby=\"caption-attachment-11542\" style=\"width: 111px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-11542 size-thumbnail\" src=\"https:\/\/famiglia-greco.eu\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/Mazara_del_Vallo-Stemma-111x150.png\" alt=\"\" width=\"111\" height=\"150\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-11542\" class=\"wp-caption-text\">Mazara del Vallo. [53]<\/figcaption><\/figure><figure id=\"attachment_11543\" aria-describedby=\"caption-attachment-11543\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignright\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-11543 size-medium\" src=\"https:\/\/famiglia-greco.eu\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/Mazara_del_Vallo-300x107.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"107\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-11543\" class=\"wp-caption-text\">Mazara del Vallo. [54]<\/figcaption><\/figure>I primi insiedamenti umani a Mazara del Vallo risalgono al paleolitico superiore, ovvero tra il 40.000 ed il 10.000 a.C., ricordando quanto detto sopra per la Sicilia, possiamo datare tali insediamenti non prima del 20.000 a.C.. Gi\u00e0 nell&#8217;XI secolo a.C. i Fenici cominciarono ad usare il luogo come tappa nei loro viaggi verso la Spagna.<\/p>\n<p>Mazara ha conosciuto quindi diverse dominazioni o meglio culture: greca, cartaginese, punica ed ovviamente romana, cos\u00ec come l&#8217;incursione di Vandali e Goti, che furono scacciati dai Bizantini. Di seguito, agli inizi dell&#8217;XI secolo d.C. Mazara fu dominata dai Normanni e segu\u00ec quella che \u00e8 la storia della Sicilia e dell&#8217;Italia. Si rimanda a [<a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Storia_di_Mazara_del_Vallo\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">wikipedia<\/a>] per un sunto della storia di questa cittadina ed al <a href=\"https:\/\/www.comune.mazaradelvallo.tp.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">sito del comune<\/a>.<\/p>\n<p>L&#8217;Archivio di Stato di Trapani \u00e8 presente su antenati con anche Mazara del Vallo, sia per il periodo dello <a href=\"http:\/\/dl.antenati.san.beniculturali.it\/v\/Archivio+di+Stato+di+Trapani\/Stato+civile+della+restaurazione\/Mazara+del+Vallo\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Stato Civile della Restaurazione<\/a> che per quello dello <a href=\"http:\/\/dl.antenati.san.beniculturali.it\/v\/Archivio+di+Stato+di+Trapani\/Stato+civile+italiano\/Mazara+del+Vallo\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Stato Civile Italiano<\/a>. Su <a href=\"https:\/\/famiglia-greco.eu\/riferimenti\/fonti-ricerche\/familysearch-ricerche\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">familysearch<\/a> ci sono fondamentalmente gli <a href=\"https:\/\/www.familysearch.org\/search\/catalog\/results?count=20&amp;placeId=117686&amp;query=%2Bplace%3A%22Italy%2C%20Trapani%2C%20Mazara%20del%20Vallo%22\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">stessi revistri<\/a> citati prima ed in pi\u00f9 i Riveli.<\/p>\n<p>Allo stato attuale delle ricerche (Dic.2020) l&#8217;unica antenata nata a <b>Mazara del Vallo <\/b>\u00e8 Carmela <strong>Solito <\/strong>(1769).<\/p>\n<p><strong>Chiese<\/strong>: una lista delle chiese della diocesi di Mazara del Vallo \u00e8 disponibile su [<a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Categoria:Chiese_della_diocesi_di_Mazara_del_Vallo\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">wikipedia<\/a>]. Sul sito della <strong>Diocesi di Mazara del Vallo<\/strong> \u00e8 disponibile una <a href=\"https:\/\/www.diocesimazara.eu\/le-parrocchie\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">lista delle sue parrocchie<\/a>; la diocesi stessa si trova in Piazza Chinea, 4, 91026 Mazara del Vallo, TP (Tel. +39-0923-902701).<\/p>\n<p><strong>Cimiteri<\/strong>: Cimitero di Mazara del Vallo in Via della Pace, 6, 91026 Mazara del Vallo TP.<\/p>\n<h3>Palermo<\/h3>\n<p><figure id=\"attachment_11540\" aria-describedby=\"caption-attachment-11540\" style=\"width: 150px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-11540 size-thumbnail\" src=\"https:\/\/famiglia-greco.eu\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/Palermo-Stemma_uff-150x150.png\" alt=\"\" width=\"150\" height=\"150\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-11540\" class=\"wp-caption-text\">Palermo. [55]<\/figcaption><\/figure><figure id=\"attachment_11541\" aria-describedby=\"caption-attachment-11541\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignright\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-11541 size-medium\" src=\"https:\/\/famiglia-greco.eu\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/Palermo02_flickr-300x189.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"189\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-11541\" class=\"wp-caption-text\">Palermo. [56]<\/figcaption><\/figure>Palermo (<i>Zyz<\/i>, con z pronunciata come s sonora, in fenicio, il fiore o la splendente; <i>Panormos<\/i>, <i>\u03c0\u03b1\u03bd-\u03cc\u03c1\u03bc\u03bf\u03c2<\/i>,\u00a0<i>tutto-porto, in greco; <\/i><i>Panormus<\/i> in latino; <i>Balarm<\/i> in arabo; <i>Balermus<\/i> nel periodo normanno) vanta una storia che va dal mesolitico, ovvero circa dal 10.000 a.C.. Si rimanda a [<a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Storia_di_Palermo\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">wikipedia<\/a>] per un sunto della storia di questa citt\u00e0 ed al <a href=\"http:\/\/www.comune.palermo.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">sito del comune<\/a> per le informazioni attuali.<\/p>\n<p>L&#8217;<a href=\"http:\/\/dl.antenati.san.beniculturali.it\/v\/Archivio+di+Stato+di+Palermo\/Stato+civile+della+restaurazione\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Archivio di Stato di Palermo<\/a> \u00e8 presente su antenati, con gli atti di Palermo citt\u00e0, dei suoi quartieri e dei comuni della sua provincia. Inoltre, ha fisicamente due sedi: Sede \u201cCatena\u201d, Via Vittorio Emanuele, 31 \u2013 90133 Palermo; Sede \u201cGancia\u201d, I\u00b0 Cortile Gancia \u2013 90133 Palermo (Tel. +39-091-270401 \/2 \/3); ed una sezione a Termini Imerese: Vicolo Cannolo n. 1 \u2013 Termini Imerese (Tel. +39-091-8143789).<\/p>\n<p>Allo stato attuale delle ricerche (Dic.2020) l&#8217;unica antenata nata a <b>Palermo <\/b>\u00e8 Antonina Renata Carolina <strong>Alonge <\/strong>(1812).<\/p>\n<p><strong>Chiese<\/strong>: si rimanda a [<a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Chiese_di_Palermo\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">wikipedia<\/a>] per il lungo elenco delle chiese di Palermo. Tale pagina contiene anche un elenco delle chiese andate distrutte. Il sito dell&#8217;<strong>Arcidiocesi<\/strong> di Palermo elenca i suoi <a href=\"https:\/\/www.diocesipa.it\/site\/wd-annuario-enti\/?wd-tipo-enti=parrocchia-ca-515-3\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Vicariati e Parrocchie<\/a>; la <strong>Curia Arcivescovile Metropolitana<\/strong> \u00e8 in Via Matteo Bonello, 2 &#8211; 90134 Palermo (Tel. +39-091-6077111, curia@diocesipa.it).<\/p>\n<p><strong>Cimiteri<\/strong>: Palermo ha ai giorni nostri sei cimiteri: Camposanto di Santo Spirito a Piazza Sant&#8217;Orsola, 2, 90124 Palermo (Tel. +39-091-422691); Cimitero dei Cappuccini a Piazza dei Cappuccini, 90134 Palermo; Cimitero degli Inglesi in Via S. Guli, 19, 90142 Palermo; Cimitero di Santa Maria dei Rotoli in Via Papa Sergio I, 96, 90142 Palermo (Tel. +39-091-7408161); Cimitero di Santa Maria di Ges\u00f9 in Salita Belvedere, 3, 90124 Palermo; ed il Cimitero Acattolico situato presso il Cimitero di Santa Maria dei Rotoli.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<hr \/>\n<p>L&#8217;immagine nell&#8217;intestazione \u00e8 di Lelezaff di Wikipedia in italiano &#8211; Trasferito da it.wikipedia su Commons., Pubblico dominio, <a href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/w\/index.php?curid=89730225\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">https:\/\/commons.wikimedia.org\/w\/index.php?curid=89730225<\/a>.<\/p>\n<p><sup>[<a name=\"nota1\"><\/a>1]<\/sup> Immagine satellitare della Sicilia, di alcune isole circostanti e della punta sud-occidentale della Calabria, che costituisce l\u2019estrema propaggine continentale della penisola italiana. Immagine di sikeliakali &#8211; 20091007-italy2-full, CC BY-SA 2.0, <a href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/w\/index.php?curid=68670690\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">https:\/\/commons.wikimedia.org\/w\/index.php?curid=68670690<\/a>.<br \/>\n<sup>[<a name=\"nota2\"><\/a>2]<\/sup> Questa poesia \u00e8 presente nel libro La Vita \u00e8 una Commedia, di Nonno Nello [<a href=\"https:\/\/famiglia-greco.eu\/riferimenti\/riferimenti-genealogia\/greco1970\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">greco1970<\/a>, pag. 127]. Ho fatto delle ricerche ma non l&#8217;ho trovata in internet o attribuita a nessun altro, per questo l&#8217;attribuisco a lui, salvo errori o omissioni.<br \/>\n<sup>[<a name=\"nota3\"><\/a>3]<\/sup> Chiesa Maria Santissima del Carmelo. Immagine di ignoto. Il contenuto \u00e8 disponibile in base alla licenza CC BY-SA 3.0. Da <a href=\"https:\/\/it.m.wikipedia.org\/wiki\/File:Chiesa_Maria_Santissima_del_Carmelo_di_Bongiardo,_quartiere_di_Santa_Venerina.jpg.\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">https:\/\/it.m.wikipedia.org\/wiki\/File:Chiesa_Maria_Santissima_del_Carmelo_di_Bongiardo,_quartiere_di_Santa_Venerina.jpg.<\/a><br \/>\n<sup>[<a name=\"nota4\"><\/a>4]<\/sup> Autore ignoto. GFDL, <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/w\/index.php?curid=1633870\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">https:\/\/it.wikipedia.org\/w\/index.php?curid=1633870<\/a>.<br \/>\n<sup>[<a name=\"nota5\"><\/a>5]<\/sup> Foto di Pubblico dominio, <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/w\/index.php?curid=1647045\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">https:\/\/it.wikipedia.org\/w\/index.php?curid=1647045<\/a>.<br \/>\n<sup>[<a name=\"nota6\"><\/a>6]<\/sup> Panoramica di Macchia e di un tratto di costa jonica tra i ciliegi in fiore. Foto di Alqasar di Wikipedia in italiano &#8211; Opera propria di chi ha caricato in origine il file, Pubblico dominio, <a href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/w\/index.php?curid=4415549\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">https:\/\/commons.wikimedia.org\/w\/index.php?curid=4415549<\/a>.<br \/>\n<sup>[<a name=\"nota7\"><\/a>7]<\/sup> Stemmi Comunali Italiani, <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/w\/index.php?curid=47722\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">https:\/\/it.wikipedia.org\/w\/index.php?curid=47722<\/a>.<br \/>\n<sup>[<a name=\"nota8\"><\/a>8]<\/sup> Panorama di Mascali. Foto di Alqasar &#8211; Opera propria, CC BY-SA 3.0, <a href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/w\/index.php?curid=4599194\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">https:\/\/commons.wikimedia.org\/w\/index.php?curid=4599194<\/a>.<br \/>\n<sup>[<a name=\"nota9\"><\/a>9]<\/sup> Stemma della Contea di Mascali. Immagine di Alberto Cardillo &#8211; Opera propria, CC BY-SA 4.0, <a href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/w\/index.php?curid=49844638\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">https:\/\/commons.wikimedia.org\/w\/index.php?curid=49844638<\/a>.<br \/>\n<sup>[<a name=\"nota10\"><\/a>10]<\/sup> Autore ignoto. Da Stemmi Comunali Italiani, <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/w\/index.php?curid=1715779\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">https:\/\/it.wikipedia.org\/w\/index.php?curid=1715779<\/a>.<br \/>\n<sup>[<a name=\"nota11\"><\/a>11]<\/sup> Foto di Jelly &#8211; Fotografia autoprodotta, CC BY-SA 3.0, <a href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/w\/index.php?curid=1609163\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">https:\/\/commons.wikimedia.org\/w\/index.php?curid=1609163<\/a>.<br \/>\n<sup>[<a name=\"nota12\"><\/a>12]<\/sup> Autore ignoto. Da Stemmi Comunali Italiani, <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/w\/index.php?curid=51033\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">https:\/\/it.wikipedia.org\/w\/index.php?curid=51033<\/a>.<br \/>\n<sup>[<a name=\"nota13\"><\/a>13]<\/sup> Chiesa Madre di Zafferana Etnea. Foto di Lelezaff di Wikipedia in italiano &#8211; Trasferito da it.wikipedia su Commons., Pubblico dominio, <a href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/w\/index.php?curid=20165572\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">https:\/\/commons.wikimedia.org\/w\/index.php?curid=20165572<\/a>.<br \/>\n<sup>[<a name=\"nota14\"><\/a>14]<\/sup> da <a href=\"http:\/\/www.comuni-italiani.it\/087\/055\/stemma.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">http:\/\/www.comuni-italiani.it\/087\/055\/stemma.html<\/a> visitato l&#8217;11.12.2020 alle 14:00.<br \/>\n<sup>[<a name=\"nota15\"><\/a>15]<\/sup> Immagine della scultura Aci e Galatea di Rosario Anastasi, Villa Belvedere di Acireale da <a href=\"http:\/\/www.grifeo.it\/Sicilia%20miti%20A.htm\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">http:\/\/www.grifeo.it\/Sicilia%20miti%20A.htm<\/a>.<br \/>\n<sup>[<a name=\"nota16\"><\/a>16]<\/sup> La storia \u00e8 presa da <a href=\"http:\/\/www.grifeo.it\/Sicilia%20miti%20A.htm\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">http:\/\/www.grifeo.it\/Sicilia%20miti%20A.htm<\/a>, \u00a9 Giuseppe Maria Salvatore Grifeo, rielaborata da me.<br \/>\n<sup>[<a name=\"nota17\"><\/a>17]<\/sup> Stemmi Comunali Italiani, <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/w\/index.php?curid=47217\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">https:\/\/it.wikipedia.org\/w\/index.php?curid=47217<\/a>.<br \/>\n<sup>[<a name=\"nota18\"><\/a>18]<\/sup> Foto di Wilson44691 &#8211; Opera propria, CC0, <a href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/w\/index.php?curid=26816191\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">https:\/\/commons.wikimedia.org\/w\/index.php?curid=26816191<\/a>.<br \/>\n<sup>[<a name=\"nota19\"><\/a>19]<\/sup> Stemmi Comunali Italiani, <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/w\/index.php?curid=47227\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">https:\/\/it.wikipedia.org\/w\/index.php?curid=47227<\/a>.<br \/>\n<sup>[<a name=\"nota20\"><\/a>20]<\/sup> Chiesa Madre in\u00a0Piazza Maggiore. Foto di\u00a0Pieropennisi &#8211; Opera propria, CC BY-SA 3.0, <a href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/w\/index.php?curid=18587126\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">https:\/\/commons.wikimedia.org\/w\/index.php?curid=18587126<\/a>.<br \/>\n<sup>[<a name=\"nota21\"><\/a>21]<\/sup> Stemmi Comunali Italiani, <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/w\/index.php?curid=47229\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">https:\/\/it.wikipedia.org\/w\/index.php?curid=47229<\/a>.<br \/>\n<sup>[<a name=\"nota22\"><\/a>22]<\/sup> Foto di Emilioba93 &#8211; Opera propria, CC BY-SA 3.0, <a href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/w\/index.php?curid=14726642\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">https:\/\/commons.wikimedia.org\/w\/index.php?curid=14726642<\/a>.<br \/>\n<sup>[<a name=\"nota23\"><\/a>23]<\/sup> Stemmi Comunali Italiani, <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/w\/index.php?curid=47492\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">https:\/\/it.wikipedia.org\/w\/index.php?curid=47492<\/a>.<br \/>\n<sup>[<a name=\"nota24\"><\/a>24]<\/sup> Foto di Akela (Massimo Nicosia) &#8211; Opera propria, CC BY-SA 3.0, <a href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/w\/index.php?curid=578359\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">https:\/\/commons.wikimedia.org\/w\/index.php?curid=578359<\/a>.<br \/>\n<sup>[<a name=\"nota25\"><\/a>25]<\/sup> Immagine di Opera propria [ndr: dell&#8217;autore dell&#8217;immagine] basata su: Questa immagine vettoriale include elementi che sono stati presi o adattati da: Corona Real Abierta 2.svg; Ornamenti da comune.svg;\u00a0 CoA elephant.svg., CC0; <a href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/w\/index.php?curid=81546483\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">https:\/\/commons.wikimedia.org\/w\/index.php?curid=81546483<\/a>.<br \/>\n<sup>[<a name=\"nota26\"><\/a>26]<\/sup> Panorama aereo di Catania. Foto di Antonio Iacullo &#8211; Sicilia &#8211; Catania dall&#8217;alto, CC BY 3.0, <a href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/w\/index.php?curid=35183432\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">https:\/\/commons.wikimedia.org\/w\/index.php?curid=35183432<\/a>.<br \/>\n<sup>[<a name=\"nota27\"><\/a>27]<\/sup> Stemmi Comunali Italiani, <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/w\/index.php?curid=47728\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">https:\/\/it.wikipedia.org\/w\/index.php?curid=47728<\/a>.<br \/>\n<sup>[<a name=\"nota28\"><\/a>28]<\/sup> Foto di Alqasar di Wikipedia in italiano &#8211; Trasferito da it.wikipedia su Commons., Pubblico dominio, <a href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/w\/index.php?curid=30400248\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">https:\/\/commons.wikimedia.org\/w\/index.php?curid=30400248<\/a>.<br \/>\n<sup>[<a name=\"nota29\"><\/a>29]<\/sup> Citazioni non verificate prese da <a href=\"http:\/\/156.54.128.69\/milo\/zf\/index.php\/storia-comune#\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">http:\/\/156.54.128.69\/milo\/zf\/index.php\/storia-comune#<\/a> (pagina visitata il 09.12.2020 alle 18:00).<br \/>\n<sup>[<a name=\"nota30\"><\/a>30]<\/sup> L&#8217;espressione mensa vescovile indica l&#8217;insieme dei beni a disposizione della diocesi per garantire una rendita sufficiente al mantenimento del vescovo, della sua residenza e della curia diocesana. Da <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Mensa_vescovile\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Mensa_vescovile<\/a>.<br \/>\n<sup>[<a name=\"nota31\"><\/a>31]<\/sup> Stemmi Comunali Italiani, <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/w\/index.php?curid=48418\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">https:\/\/it.wikipedia.org\/w\/index.php?curid=48418<\/a>.<br \/>\n<sup>[<a name=\"nota32\"><\/a>32]<\/sup> Piazza Maria SS. delle Grazie nella frazione Presa. Foto di Goldmund100 (Luca Volpi) &#8211; Opera propria, CC BY-SA 3.0, <a href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/w\/index.php?curid=20026963\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">https:\/\/commons.wikimedia.org\/w\/index.php?curid=20026963<\/a>.<br \/>\n<sup>[<a name=\"nota33\"><\/a>33]<\/sup> Stemmi Comunali Italiani, <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/w\/index.php?curid=51011\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">https:\/\/it.wikipedia.org\/w\/index.php?curid=51011<\/a>.<br \/>\n<sup>[<a name=\"nota34\"><\/a>34]<\/sup> L&#8217;Etna visto da San Gregorio di Catania. Foto di <a href=\"https:\/\/www.flickr.com\/photos\/filicudi\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">https:\/\/www.flickr.com\/photos\/filicudi\/<\/a> &#8211; <a href=\"https:\/\/www.flickr.com\/photos\/filicudi\/177623718\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">https:\/\/www.flickr.com\/photos\/filicudi\/177623718\/<\/a>, CC BY 2.0, <a href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/w\/index.php?curid=942365\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">https:\/\/commons.wikimedia.org\/w\/index.php?curid=942365<\/a>.<br \/>\n<sup>[<a name=\"nota35\"><\/a>35]<\/sup> Stemmi Comunali Italiani, <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/w\/index.php?curid=51029\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">https:\/\/it.wikipedia.org\/w\/index.php?curid=51029<\/a>.<br \/>\n<sup>[<a name=\"nota36\"><\/a>36]<\/sup> Santuario della Madonna, Valverde. Foto di Jeanne boleyn &#8211; Own work, Public Domain, <a href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/w\/index.php?curid=6773869\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">https:\/\/commons.wikimedia.org\/w\/index.php?curid=6773869<\/a>.<br \/>\n<sup>[<a name=\"nota37\"><\/a>37]<\/sup> Stemmi Comunali Italiani, <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/w\/index.php?curid=1512194\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">https:\/\/it.wikipedia.org\/w\/index.php?curid=1512194<\/a>.<br \/>\n<sup>[<a name=\"nota38\"><\/a>38]<\/sup> Gallodoro. Foto per gentile concessione di <a href=\"https:\/\/www.tripadvisor.it\/LocationPhotos-g4832023-Gallodoro_Province_of_Messina_Sicily.html#319401497\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Tripadvisor<\/a>.<br \/>\n<sup>[<a name=\"nota39\"><\/a>39]<\/sup> Immagine opera propria [ndr: dell&#8217;autore dell&#8217;immagine] basata su: questa immagine vettoriale include elementi che sono stati presi o adattati da questa immagine:\u00a0Grapevine.svg.\u00a0Italy municipality-Stemma.svg., CC BY-SA 4.0, <a href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/w\/index.php?curid=92123128\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">https:\/\/commons.wikimedia.org\/w\/index.php?curid=92123128<\/a>.<br \/>\n<sup>[<a name=\"nota40\"><\/a>40]<\/sup> Panorama di Giardini Naxos. Foto di fotovideomike from Italia (Michele Ponzio, @michele_ponzio) &#8211; Baia di Taormina &#8211; Sicily, CC BY-SA 2.0, <a href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/w\/index.php?curid=33066815\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">https:\/\/commons.wikimedia.org\/w\/index.php?curid=33066815<\/a>.<br \/>\n<sup>[<a name=\"nota41\"><\/a>41]<\/sup> Stemmi Comunali Italiani, <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/w\/index.php?curid=150398\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">https:\/\/it.wikipedia.org\/w\/index.php?curid=150398<\/a>.<br \/>\n<sup>[<a name=\"nota42\"><\/a>42]<\/sup> Reggio Calabria e Messina in un&#8217;antica incisione. Pubblico dominio, <a href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/w\/index.php?curid=920216\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">https:\/\/commons.wikimedia.org\/w\/index.php?curid=920216<\/a>.<br \/>\n<sup>[<a name=\"nota43\"><\/a>43]<\/sup> Stemmi Comunali Italiani, <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/w\/index.php?curid=1987495\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">https:\/\/it.wikipedia.org\/w\/index.php?curid=1987495<\/a>.<br \/>\n<sup>[<a name=\"nota44\"><\/a>44]<\/sup> Torre saracena di Roccalumera. Foto di Carab65 &#8211; Opera propria, CC BY-SA 4.0, <a href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/w\/index.php?curid=59586707\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">https:\/\/commons.wikimedia.org\/w\/index.php?curid=59586707<\/a>.<br \/>\n<sup>[<a name=\"nota45\"><\/a>45]<\/sup> Stemmi Comunali Italiani, <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/w\/index.php?curid=274617\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">https:\/\/it.wikipedia.org\/w\/index.php?curid=274617<\/a>.<br \/>\n<sup>[<a name=\"nota46\"><\/a>46]<\/sup> L&#8217;Etna e Taormina fotografati dall&#8217;Antico Teatro di Taormina. Foto di John Menard from Phoenix, USA &#8211; Mt Etna and Taormina as seen from the Ancient Theatre of Taormina, CC BY-SA 2.0, <a href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/w\/index.php?curid=44514165\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">https:\/\/commons.wikimedia.org\/w\/index.php?curid=44514165<\/a>.<br \/>\n<sup>[<a name=\"nota47\"><\/a>47]<\/sup> Immagine di Heralder; lions, eagles, fleur-de-lis and Holy Spirit collar by Sodacan &#8211; pag. 12Moderndesign[1][2], CC BY-SA 3.0, <a href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/w\/index.php?curid=24971307\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">https:\/\/commons.wikimedia.org\/w\/index.php?curid=24971307<\/a>.<br \/>\n<sup>[<a name=\"nota48\"><\/a>48]<\/sup> Immagine di pubblico dominio, <a href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/w\/index.php?curid=1877101\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">https:\/\/commons.wikimedia.org\/w\/index.php?curid=1877101<\/a>.<br \/>\n<sup>[<a name=\"nota49\"><\/a>49]<\/sup> Bandiera di stato e navale borbonica (3 aprile 1848 &#8211; 19 marzo 1849). Immagine di F l a n k e r &#8211; Opera propria,Coat of arms taken from Image: Coat of arms of the Kingdom of the Two Sicilies.svg by F l a n k e r Oreste Bovio, Due secoli di tricolore, p. 51, Stato maggiore dell&#8217;Esercito &#8211; Ufficio storico, Roma, 1996Luigi Rangoni Machiavelli, La bandiera tricolore e gli stati italiani del 1848-49 in Rassegna storica del Risorgimento (1914), CC BY 3.0, <a href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/w\/index.php?curid=3507655\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">https:\/\/commons.wikimedia.org\/w\/index.php?curid=3507655<\/a>.<br \/>\n<sup>[<a name=\"nota50\"><\/a>50]<\/sup> Bandiera di stato e navale borbonica (25 giugno 1860 &#8211; 20 marzo 1861). Immagine di Flanker, CC BY-SA 3.0, <a href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/w\/index.php?curid=3507608\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">https:\/\/commons.wikimedia.org\/w\/index.php?curid=3507608<\/a>.<br \/>\n<sup>[<a name=\"nota51\"><\/a>51]<\/sup> Stemmi Comunali Italiani, <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/w\/index.php?curid=108923\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">https:\/\/it.wikipedia.org\/w\/index.php?curid=108923<\/a>.<br \/>\n<sup>[<a name=\"nota52\"><\/a>52]<\/sup> Parco delle Rimembranze, colonna superstite del tempio C o Athenaion. Di M.k.dionisio, CC BY-SA 3.0, <a href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/w\/index.php?curid=8833514.\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">https:\/\/commons.wikimedia.org\/w\/index.php?curid=8833514.<\/a><br \/>\n<sup>[<a name=\"nota53\"><\/a>53]<\/sup> Stemmi Comunali Italiani, <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/w\/index.php?curid=2523791\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">https:\/\/it.wikipedia.org\/w\/index.php?curid=2523791<\/a>.<br \/>\n<sup>[<a name=\"nota54\"><\/a>54]<\/sup> Foto di Xerones &#8211; Flickr, CC BY 2.0, <a href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/w\/index.php?curid=1613555\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">https:\/\/commons.wikimedia.org\/w\/index.php?curid=1613555<\/a>.<br \/>\n<sup>[<a name=\"nota55\"><\/a>55]<\/sup> Stemmi Comunali Italiani, <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/w\/index.php?curid=45452\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">https:\/\/it.wikipedia.org\/w\/index.php?curid=45452<\/a>.<br \/>\n<sup>[<a name=\"nota56\"><\/a>56]<\/sup> Foto di User:Morgan Sand &#8211; Transferred from Italian wikipedia, CC BY-SA 3.0, <a href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/w\/index.php?curid=18804665\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">https:\/\/commons.wikimedia.org\/w\/index.php?curid=18804665<\/a>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8220;Ave Sicilia Bella Tu se l&#8217;unica nel mondo Brilli come una stella Attraverso il mappamondo&#8220;[2] Nunzio Greco detto Nello. 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