{"id":593,"date":"2021-02-20T12:11:32","date_gmt":"2021-02-20T11:11:32","guid":{"rendered":"https:\/\/robertogreco.eu\/genetealogia\/acquasanta-terme-e-dintorni-con-anche-ascoli-piceno-ed-un-pezzettino-di-abruzzi\/"},"modified":"2025-07-28T14:38:27","modified_gmt":"2025-07-28T12:38:27","slug":"acquasanta-terme-e-dintorni-con-anche-ascoli-piceno-ed-un-pezzettino-di-abruzzi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/robertogreco.eu\/genetealogia\/acquasanta-terme-e-dintorni-con-anche-ascoli-piceno-ed-un-pezzettino-di-abruzzi\/","title":{"rendered":"Acquasanta Terme e dintorni con anche Ascoli Piceno ed un pezzettino di Abruzzi"},"content":{"rendered":"<figure id=\"attachment_625\" aria-describedby=\"caption-attachment-625\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-625 size-medium\" src=\"https:\/\/robertogreco.eu\/genetealogia\/wp-content\/uploads\/sites\/3\/site\/\/4\/Le_Marche_viste_da_satellite.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"272\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-625\" class=\"wp-caption-text\">Le Marche. [1]<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: right;\">&#8220;<em>E tali crebbero in questa vostra regione,<br \/>\n<\/em><em>o Italiani del Piceno,<\/em><br \/>\n<em>cos\u00ec benedetta da Dio di bellezza di variet\u00e0 di ubert\u00e0,<\/em><br \/>\n<em> tra questo digradare di monti che difendono,<\/em><br \/>\n<em> tra questo distendersi di mari che abbracciano,<\/em><br \/>\n<em> tra questo sorgere di colli che salutano,<\/em><br \/>\n<em>tra questa apertura di valli che arridono.<\/em>&#8220;.<sup>[2]<\/sup><br \/>\nGiosu\u00e8 Carducci<\/p>\n<p>Come per la parte dei nonni paterni del nostro albero genealogico, cos\u00ec anche per i nonni materni dai luoghi dove sono nati loro ed i loro antenati, iniziando quindi da Acquasanta Terme ed i suoi dintorni per proseguire poi con Ascoli Piceno e le Marche tutte, fando anche una puntatina negli Abruzzi.<\/p>\n<p>Perch\u00e9 gli Abruzzi? lo vedremo dopo.<\/p>\n<p>Anche per questa regione, fornisco una brevissima storia dei luoghi elencati, gli antenati l\u00ec nati, alcuni riferimenti per ulteriori informazioni, le chiese ed i cimiteri, in modo da poter utilizzare anche questa pagina quasi come una guida in caso si volessero fare delle ricerche genealogiche locali.<\/p>\n<p>Al contrario della Sicilia, nelle Marche sono stato spesso e soprattutto ad Acquasanta Terme ed Ascoli Piceno. E se si parla di quest&#8217;ultima, ovviamente vengono in mente le specialit\u00e0 culinarie del luogo, ovvero le olive ascolane.<\/p>\n<p>Nei miei ricordi per\u00f2, pi\u00f9 che le olive, rimane quello che Nonna Michelina ci portava ogni volta che tornava da Ascoli e che io compro ogni volta che ci vado: i <a href=\"https:\/\/www.destinazionemarche.it\/funghetti-di-offida-ricetta\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">funghetti di Offida<\/a>! Duri da spaccare i denti, ma buonissimi.<\/p>\n<h2>Acquasanta Terme<\/h2>\n<p><figure id=\"attachment_214\" aria-describedby=\"caption-attachment-214\" style=\"width: 150px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-214\" src=\"https:\/\/robertogreco.eu\/genetealogia\/wp-content\/uploads\/sites\/3\/site\/\/4\/Acquasanta_Terme-Stemma-e1606223274705.png\" alt=\"\" width=\"150\" height=\"188\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-214\" class=\"wp-caption-text\">Acquasanta Terme. [3]<\/figcaption><\/figure><figure id=\"attachment_626\" aria-describedby=\"caption-attachment-626\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignright\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-626 size-medium\" src=\"https:\/\/robertogreco.eu\/genetealogia\/wp-content\/uploads\/sites\/3\/site\/\/4\/acquasanta1024.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"200\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-626\" class=\"wp-caption-text\">Panorama di Acquasanta Terme. [4]<\/figcaption><\/figure>Fino al 1957 nota semplicemente come\u00a0<a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Acquasanta_Terme\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Acquasanta<\/a>, questo commune, ed alcune delle sue frazioni, ha visto i natali di quasi tutta la famiglia Cognoli ed altri rami collaterali, fino a circa il 1920, quando molti dei Cognoli si trasferirono a Roma o all&#8217;estero.<\/p>\n<p>Alcuni ritrovamenti di resti umani nelle caverne della zona di Rio Secco presso Umito ed in localit\u00e0 Carpineto fanno risalire alla preistoria i primi insediamenti ad Acquasanta.<\/p>\n<p>D&#8217;epoca romana sono invece le prime fonti sulle terme. Secondo alcuni storici, nel Medioevo anche Carlo Magno visit\u00f2 le terme durante il suo viaggio verso Roma per essere incoronato come Imperatore del Sacro Romano nel Natale dell&#8217;anno 800 nella Basilica di San Pietro da Papa Leone III. Attorno al XIV secolo la citt\u00e0 passa al Libero Comune di Ascoli e nel XVI secolo allo Stato Pontificio.<\/p>\n<p>Nel XVIII secolo Acquasanta vede il passaggio degli Spagnoli prima e successivamente l&#8217;occupazione Napoleonica ed infine il passaggio delle truppe Austriache e Napoletane. Anche il secondo periodo Napoleonico, la Restaurazione e la Repubblica Romana del 1849 coinvolgono non poco Acquasanta. Si racconta anche che sempre nel 1849 Giuseppe Garibaldi fu in Ascoli e che si fermasse davanti all&#8217;osteria di piazza per fumarsi un bel sigaro; qualcuno afferma addirittura che prese un bagno alle Terme.\u00a0Negli anni attorno al 1860 poi, a seguito dell&#8217;annessione al Regno d&#8217;Italia, rinasce il Brigantaggio soprattutto ad opera di Giovanni Piccioni e del suoi figli (si veda di seguito l&#8217;<strong>Albero Cavo<\/strong>).<sup>[<a href=\"#nota5\">5<\/a>]<\/sup><\/p>\n<p>Per maggiori informazioni sulla storia di Acquasanta Terme si vedano i libri di Don Virginio ([<a href=\"https:\/\/famiglia-greco.eu\/biografie-e-storie\/acquasanta-di-don-virginio-cognoli\/\">cognoli2010<\/a>]) o anche, per un breve riassunto, [<a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Acquasanta_Terme\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">wikipedia<\/a>]. Per informazioni attuali si veda il <a href=\"http:\/\/www.comune.acquasantaterme.ap.it\/hh\/index.php\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">sito del comune<\/a>. Parlando del comune e di ricerche genealogiche, \u00e8 necessario qui sottolineare la disponibilit\u00e0 di un suo impiegato nel svolgere le ricerche sui registri dello stato civile.<\/p>\n<p>Allo stato attuale delle ricerche (Dic.2020) i seguenti antenati sono nati ad <b>Acquasanta Terme <\/b>nella famiglia\u00a0<strong>Cognoli<\/strong>: Nicola Filippo (1809), Luigi Filippo (1812), Marianna (1812), Giuseppa Carolina (1814), Giovanni Domenico Baldassarre (1816), Potenziana (1824, adottata) Marianna Francesca (1842), Pietro Baldassarre (1844), Nazzareno Antonio Achille (1845), Adriano Nazzareno Giovanni Battista (1847), Domenico Emidio (1850), Antonio Francesco (1853), Maria (1857), Vincenza (1865), Domenica Annunziata Florinda (1869), Nicola Domenico Francesco (1870), Luigi Nazzareno Giovanni (1872), Giovanni Pietro Nazzareno (1874), Giovanna (1876), Giuseppe Domenico Luigi (1878), Loreto Torquato Nazzareno (1880), Ida Concetta (1882), Luigi Agostino Giuseppe (1884), Giovannina\u00a0 (1886), Ido (1896), Secondo (1897), Giovanni (1898), Guido (1899), Quinto (1903), Pietro (1905), <strong>Sante<\/strong> (1906), Vincenza (1908), e Virginio (1927). Inoltre: Luigi <strong>Bellini<\/strong> (1852), Giacomo <strong>Del Grande<\/strong> (1816), Eurosia <strong>Massimi<\/strong> (circa 1850), Antonia Sermarini (1787), e per finire Anna Spalazzi (circa 1959). Il Sante nato nel 1906 \u00e8 il mio nonno materno.<\/p>\n<p>N\u00e8 su <a href=\"https:\/\/famiglia-greco.eu\/riferimenti\/fonti-ricerche\/antenati\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">antenati<\/a> n\u00e8 su <a href=\"https:\/\/famiglia-greco.eu\/riferimenti\/fonti-ricerche\/familysearch-ricerche\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">familysearch<\/a> sono disponibili i registri di Acquasanta Terme. L&#8217;unica fonte disponibile \u00e8 il libro di <strong>Don Virginio<\/strong> <em>Acquasanta Vol. IV<\/em> [<a href=\"https:\/\/famiglia-greco.eu\/riferimenti\/riferimenti-genealogia\/cognoli2010\/\">cognoli2010<\/a>].<\/p>\n<p><strong>Chiese<\/strong>: Chiesa di San Giovanni; Chiesa della Maddalena; Chiesa di Santa Caterina d&#8217;Alessandria (localit\u00e0 Capodirigo); Chiesa di San Pietro d&#8217;Arli; Chiesa di San Pietro (localit\u00e0 Tallacano).<\/p>\n<p><strong>Cimiteri<\/strong>: Cimitero Comunale (Strada Provinciale 119).<\/p>\n<h2>I Dintorni di Acquasanta Terme<\/h2>\n<h3>Cagnano<\/h3>\n<p><figure id=\"attachment_627\" aria-describedby=\"caption-attachment-627\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignright\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-627 size-medium\" src=\"https:\/\/robertogreco.eu\/genetealogia\/wp-content\/uploads\/sites\/3\/site\/\/4\/cagnano_acquasanta_26.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"225\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-627\" class=\"wp-caption-text\">Cagnano. [6]<\/figcaption><\/figure>&#8220;Il nome Cagnano (dialetto <em>Ca\u2019gn\u00e0<\/em>) indica il paese che si trova sopra una zona spongosa fratturata verso ovest. La parte corrispondente si trova pure fratturata nella zona di Pomaro. <em>Kata aghma<\/em> \/ <em>Ka\u2019gn\u00e0<\/em>: paese posto sulla frattura (del terreno)&#8221;<sup>[<a href=\"#nota7\">7<\/a>]<\/sup>.<\/p>\n<p>&#8220;Il piccolo borgo di <strong>Cagnano<\/strong>, situato in uno sperone di roccia sopra l\u2019abitato di <strong>Acquasanta Terme<\/strong>, trova probabilmente origine prima dell\u2019anno mille. Sono ascrivibili al V\u00b0 sec. d.C. i rinvenimenti di tombe Ostrogote durante gli scavi presso la Colonia Montana nel novembre del 1952. &#8230; Circa la presenza di un insediamento Goto su di uno sperone roccioso fa pensare che si trattasse di una postazione militare a controllo della sottostante via di comunicazione<sup>[<a href=\"#nota8\">8<\/a>]<\/sup>.\u00a0Nel corso dei secoli l\u2019insediamento s\u00ec \u00e8 sviluppato attorno alla rocca o castello di cui si trova menzione nell\u2019atto di vendita della villa (villaggio) del palazzo e dei vassalli da parte di Giovanni di Guglielmo Stulti alla citt\u00e0 di Ascoli Piceno nel luglio del 1286<sup>[<a href=\"#nota9\">9<\/a>]<\/sup>. &#8230; Tutto il &#8216;500 \u00e8 segnato da tremende calamit\u00e0 e scorribande banditesche. Dapprima la peste che si abbatt\u00e9 su tutto il pontificato, sembra portata dalla calata dei Lanzichenecchi, seguita poi da un lungo periodo di carestia a cui la gente di Cagnano in parte fa fronte grazie ai gi\u00e0 citati possedimenti terrieri. A ci\u00f2 segue l&#8217;incendio e la distruzione di Acquasanta Terme (1562), decretato dal Consiglio Ascolano in rivalsa degli sgarbi e uccisioni perpetrati dagli acquasantani (montanari al comando del capitano Mariano Parisani) &#8230; Fa seguito a questo fatto la cruenta vendetta dello stesso Parisani con uccisioni e ruberie di ogni sorta. Il travagliato secolo si chiude, infine, con un nuovo periodo di carestia e con il propagarsi della pestilenza che colpisce la popolazione acquasantana gi\u00e0 duramente provata. Risale presumibilmente intorno ai primi del \u2018600 la costruzione della <strong>Chiesa di San Giuseppe<\/strong> posta nella piazzetta del paese. Prima di essa erano attive nei secoli precedenti la chiesa di Santo Pietro de Portica, la chiesa di Santo Stefano forse ubicata sul versante ovest verso Montacuto. &#8230; Tra le famiglie proprietarie pi\u00f9 in vista dell\u2019epoca si possono citare: <strong>Bellini<\/strong>, Cardi, Fioravanti, <strong>Massetti<\/strong>, Paliotti, Teodori, Giommetti, Ponzi, Palma, Cavilli, Valori, Rosati, Cannella e Mazzitti. Tra di esse la famiglia Bellini \u00e8 proprietaria di molti terreni ed immobili. Il 26 dicembre 1860 il villaggio di Cagnano \u00e8 teatro di cruenti scontri tra i seguaci papalini di Giovanni Piccioni e le truppe Piemontesi. Il \u2018900 vede la fine della famiglia Bellini. Il ricordo della signora <strong>Rosina Bellini<\/strong>, ultima della dinastia, \u00e8 ancora vivo tra gli abitanti di Cagnano. &#8230; Nella seconda guerra mondiale Cagnano non vide pi\u00f9 il ritorno di <strong>Angelini<\/strong> Antonio di Giuseppe disperso in Russia. Il brigadiere dei carabinieri <strong>Massetti<\/strong> Quinto di Francesco. &#8230; dopo la II guerra ha subito un notevole calo demografico per via delle numerose migrazioni verso terre lontane (principalmente in Canada, Stati Uniti ed Australia). &#8230;&#8221;<sup>[<a href=\"#nota10\">10<\/a>]<\/sup>.<\/p>\n<p>Per Cagnano si ricorda anche che per il territorio, questi \u00e8 &#8220;&#8230; molto esteso e caratterizzato dalla presenza di imponenti cave di travertino, alcune di esse in disuso, il solitario <strong>Pizzo Murello<\/strong>\u00a0con le sue\u00a0<strong>Piane<\/strong>\u00a0ed i declivi boscosi, il\u00a0<strong>fosso Rio<\/strong>\u00a0ed i terreni della contrada\u00a0<strong>San Pietro<\/strong>.&#8221;<sup>[<a href=\"#nota11\">11<\/a>]<\/sup>.<\/p>\n<p>Allo stato attuale delle ricerche (Dic.2020) i seguenti antenati sono nati a <b>Cagnano <\/b>nella famiglia\u00a0<strong>Sermarini<\/strong>: Maria Maddalena (1796), Maria Francesca Romana (1798), Amedeo Pietro (1820), Filippo Lorenzo Luigi (1826), Angela Dea (1829) ed Antonio Maria (1832); inoltre anche Carolina <strong>Guerrieri<\/strong> (1846). Una relazione tra <strong>Anna Bellini<\/strong> (circa 1820) , nata a <strong>Novele<\/strong>, moglie di <strong>Pietro Di Lorenzo<\/strong> e figlia di <strong>Giovambattista Bellini<\/strong>, ed i qui sopra citati Bellini, famiglia di Cagnano, allo stato attuale delle ricerche non \u00e8 confermata.<\/p>\n<p>Cagnano \u00e8 una frazione di Acquasanta Terme, quindi anche per questo paese n\u00e8 su <a href=\"https:\/\/famiglia-greco.eu\/riferimenti\/fonti-ricerche\/antenati\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">antenati<\/a> n\u00e8 su <a href=\"https:\/\/famiglia-greco.eu\/riferimenti\/fonti-ricerche\/familysearch-ricerche\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">familysearch<\/a> sono disponibili i registri dello Stato Civile. L&#8217;unica fonte disponibile \u00e8 il libro di <strong>Don Virginio<\/strong> <em>Acquasanta Vol. IV<\/em> [<a href=\"https:\/\/famiglia-greco.eu\/riferimenti\/riferimenti-genealogia\/cognoli2010\/\">cognoli2010<\/a>] o il comune stesso di Acquasanta Terme (vedi).<\/p>\n<p><strong>Chiese<\/strong>: Chiesa di San Giuseppe; e le citate Chiese di Santo Pietro de Portica e la Chiesa di Santo Stefano, entrambe non pi\u00f9 attive da secoli.<\/p>\n<p><strong>Cimiteri<\/strong>: \u00a0non sono a me conosciuti cimiteri a Cagnano.<\/p>\n<h3>Novele<\/h3>\n<p><figure id=\"attachment_628\" aria-describedby=\"caption-attachment-628\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignright\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-628 size-medium\" src=\"https:\/\/robertogreco.eu\/genetealogia\/wp-content\/uploads\/sites\/3\/site\/\/4\/Novele-chiesa.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"136\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-628\" class=\"wp-caption-text\">Novele. [12]<\/figcaption><\/figure>Su Novele non si trovano molte informazioni essendo una piccola frazione di Acquasanta Terme che\u00a0dista\u00a0<b>2,13<\/b> chilometri dalla stessa ed \u00e8 situata a <b>528<\/b> metri sul livello del mare<sup>[<a href=\"#nota13\">13<\/a>]<\/sup>.<\/p>\n<p>Riguardo la foto della Chiesa di Sant&#8217;Egidio si legge: &#8220;E\u2019 una bella chiesetta a pianta esagonale dedicata a Sant\u2019Egidio. Questo Santo era un\u2019eremita e se ne stava solo solo dentro la Grotta. Nella Grotta, c\u2019era una fontanella d\u2019acqua fatta santa dalla benedizione del santo eremita. La gente saliva quass\u00f9 a cogliere quest\u2019acqua, buona a far passare le febbri a chi la beveva con devozione. Ora la sorgente non stilla pi\u00f9 dentro la Grotta, un pastore us\u00f2 quell\u2019acqua per cuocere le sue castagne nel pentolino, sacrilegio e da quel giorno l\u2019acqua spar\u00ec. In realt\u00e0 l\u2019acqua spar\u00ec per l\u2019opera di disboscamento dell\u2019uomo. Gli uomini di Novele tengono Consiglio nel 1627 e con i Massari risolvano di edificare un oratorio in onore di S. Egidio dentro la villa: il Vescovo Sigismondo Donati consente al Pievano di Quintodecimo di trasferire in paese il titolo della chiesa eremitica. &#8220;<sup>[<a href=\"#nota14\">14<\/a>]<\/sup>.<\/p>\n<p>Allo stato attuale delle ricerche (Dic.2020) l\u2019unica antenata nata ad <b>Novele <\/b>\u00e8 Anna <strong>Di Lorenzo<\/strong> detta Rosa (1870).<\/p>\n<p><strong>Chiese<\/strong>: Chiesa di Sant&#8217;Egidio.<\/p>\n<p><strong>Cimiteri<\/strong>: non sono a me conosciuti cimiteri a Novele.<\/p>\n<h3>Paggese<\/h3>\n<p><figure id=\"attachment_629\" aria-describedby=\"caption-attachment-629\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignright\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-629\" src=\"https:\/\/robertogreco.eu\/genetealogia\/wp-content\/uploads\/sites\/3\/site\/\/4\/Paggese-di-Sandro-Riga.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"157\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-629\" class=\"wp-caption-text\">Paggese. [15]<\/figcaption><\/figure>Anche di Paggese (<em>Lu Paes\u00eb<\/em> in dialetto locale) non si hanno molte notizie storiche a parte quel poco che si trova su [<a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Paggese\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">wikipedia<\/a>], dove si legge che il nome deriva dal latino <em>pagus<\/em> che significa villaggio. In precedenza nota come <em>Villa San Lorenzo<\/em>, dalla chiesa locale, in documenti ecclesiastici del 1413 viene denominata <em>Pajese<\/em>, che poi diventer\u00e1 Paggese.<\/p>\n<p>Sembra che il territorio fosse abitato fin da epoca pre-romana. I primi cenni storici si trovano collegati all&#8217;Abbazia di Farfa.<\/p>\n<p>Allo stato attuale delle ricerche (Dic.2020) l\u2019unica antenata nata a <b>Paggese <\/b>\u00e8 Ernesta <strong>Orsini <\/strong>(1862).<\/p>\n<p><strong>Chiese<\/strong>: Chiesa di San Lorenzo.<\/p>\n<p><strong>Cimiteri<\/strong>: non sono a me conosciuti cimiteri a Paggese.<\/p>\n<h3>Quintodecimo<\/h3>\n<p><figure id=\"attachment_631\" aria-describedby=\"caption-attachment-631\" style=\"width: 163px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-631\" src=\"https:\/\/robertogreco.eu\/genetealogia\/wp-content\/uploads\/sites\/3\/site\/\/4\/QuintoX.png\" alt=\"\" width=\"163\" height=\"98\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-631\" class=\"wp-caption-text\">Quintodecimo. [16]<\/figcaption><\/figure><figure id=\"attachment_630\" aria-describedby=\"caption-attachment-630\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignright\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-630\" src=\"https:\/\/robertogreco.eu\/genetealogia\/wp-content\/uploads\/sites\/3\/site\/\/4\/QuintodecimoAP-scaled.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"225\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-630\" class=\"wp-caption-text\">Panorama di Quintodecimo. [17]<\/figcaption><\/figure>Come per tutte le frazioni di Acquasanta, anche per Quintodecimo non si trovano molte informazioni su [<a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Quintodecimo\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">wikipedia<\/a>] se non che in epoca medievale apparteneva al Ducato di Spoleto fino al 1084 e pi\u00f9 tardi alla Marca anconitana, provincia dello Stato Ecclesiastico. Nel Regno d&#8217;Italia, nel 1866, perse la propria autonomia confluendo nel territorio di Acquasanta.<\/p>\n<p>Il nome sembra derivare dal fatto che disti 15 (<em>quindecim<\/em> in latino) miglia romane da Ascoli<sup>[<a href=\"#nota16\">16<\/a>]<\/sup>. La stessa fonte per\u00f2 cita un libro di Ivo Guaiani <em>Il Mio Paese<\/em> (non l&#8217;ho trovato in rete) dove si afferma: &#8220;geograficamente bisogna tener conto che l\u00ec c&#8217;era l&#8217;unico ponte che collegava la parte di Venamartello, SanVito, Novele ecc. con la parte posta al di qua del Tronto. Quindi il dialetto porta a <em>egghys-en te dieks oimos\/ <strong>ku&#8217;n&#8217;t&#8217;di\u00e9.c&#8217;mo<\/strong><\/em> [che significa] <em>vicino al passaggio<\/em>.&#8221;. Sempre da questa fonte ho tratto lo stemma di Quintodecimo nell&#8217;immagine a sinistra.<\/p>\n<p>Allo stato attuale delle ricerche (Dic.2020) i seguenti antenati sono nati a <b>Quintodecimo <\/b>nella famiglia\u00a0<strong>Massetti<\/strong>: Sabatino (1864); Violante (1905); <strong>Giovannina<\/strong> (1911). Quest&#8217;ultima \u00e8 la mia nonna materna.<\/p>\n<p><strong>Chiese<\/strong>: Santa Maria delle Piane, Chiesa del Santissimo Crocifisso e San Vincenzo.<\/p>\n<p><strong>Cimiteri<\/strong>: ho visitato personalmente nel 2019 il cimitero di Quintodecimo, sulla Via Salaria poco prima del paese, alla ricerca dei <strong>Massetti<\/strong>.<\/p>\n<h3>Rotella<span style=\"font-size: 16px;\"><br \/>\n<\/span><\/h3>\n<p><figure id=\"attachment_632\" aria-describedby=\"caption-attachment-632\" style=\"width: 150px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-632\" src=\"https:\/\/robertogreco.eu\/genetealogia\/wp-content\/uploads\/sites\/3\/site\/\/4\/Rotella-Stemma.png\" alt=\"\" width=\"150\" height=\"180\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-632\" class=\"wp-caption-text\">Rotella [18]<\/figcaption><\/figure><figure id=\"attachment_633\" aria-describedby=\"caption-attachment-633\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignright\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-633\" src=\"https:\/\/robertogreco.eu\/genetealogia\/wp-content\/uploads\/sites\/3\/site\/\/4\/Rotella_Santa_Viviana_ext.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"225\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-633\" class=\"wp-caption-text\">Chiesa di Santa Viviana a Rotella. [19]<\/figcaption><\/figure>Il ritrovamento dei resti di una grande residenza testimonia una probabile presenza preromana sul luogo. La tradizione orale, peraltro non confermata, fa derivare il nome di Rotella (<em>R\u00ebt\u00e8lla<\/em> in dialetto ascolano) dal console Rutilio, il quale avrebbe contribuito alla sua ricostruzione dopo un terremoto. Altri ne fanno derivare il nome dalla forma tondeggiante del paese, la quale ricorda lo scudo rotondo dei romani, chiamato <em>rotula<\/em>.<\/p>\n<p>In un documento del 967 d.C. elenca la <em>Corte di Rotella<\/em> tra i possedimenti del Presidato di Farfa, sotto la cui protezione Rotella ed il suo monastero di San Lorenzo vissero fino al XIV secolo. In seguito fu quindi ceduta alla Santa Sede. Nel 1318 Rotella si assoggett\u00f2 spontaneamente ad Ascoli e nel 1586 viene aggregata al Presidato di Montalto da Papa Sisto V. In seguito la storia di questo paese ricalca quella dello Stato Pontificio nelle Marche.<\/p>\n<p>Per maggiori informazioni, anche se non molte di pi\u00f9, si veda [<a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Rotella\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">wikipedia<\/a>] o, anche per quelle attuali, il <a href=\"http:\/\/www.comunerotella.net\/c044065\/zf\/index.php\/storia-comune\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">sito del comune<\/a>.<\/p>\n<p>Allo stato attuale delle ricerche (Dic.2020) l\u2019unico antenato nato ad <b>Rotella <\/b>\u00e8 Filippo <strong>Angelini <\/strong>(circa 1850).<\/p>\n<p><strong>Chiese<\/strong>: Chiesa di San Lorenzo; Chiesa di San Rocco; Santuario Madonna della Consolazione (localit\u00e0 Montemisio); Chiesa di Santa Viviana; Chiesa di Santa Maria (scomparsa nel 1775, ne resta solo il campanile).<\/p>\n<p><strong>Cimiteri<\/strong>: non sono a me conosciuti cimiteri a <strong>Rotella<\/strong>.<\/p>\n<h3>Santa Maria (del Tronto)<\/h3>\n<p><figure id=\"attachment_634\" aria-describedby=\"caption-attachment-634\" style=\"width: 169px\" class=\"wp-caption alignright\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-634\" src=\"https:\/\/robertogreco.eu\/genetealogia\/wp-content\/uploads\/sites\/3\/site\/\/4\/Chiesa_SS_Crocifisso_Santa_Maria_di_Acquasanta_Terme-scaled.jpg\" alt=\"\" width=\"169\" height=\"300\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-634\" class=\"wp-caption-text\">Chiesa del SS. Crocifisso a Santa Maria. [20]<\/figcaption><\/figure>Su Santa Maria, frazione di Acquasanta Terme vicino a Paggese non si trovano informazioni in rete. Ho visitato il paese nell&#8217;estate 2019 ed in effetti a parte alcune case peraltro nuove non c&#8217;\u00e8 molto che possa far risalire alla sua storia.<\/p>\n<p>Su [<a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Chiesa_di_Santa_Maria_(Acquasanta_Terme)\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">wikipedia<\/a>] si trovano alcune informazioni sulla chiesa, che sembra risalire a met\u00e0 del 1200 ed essere originariamente dedicata alla Vergine Maria. Il nome attuale di Chiesa del Santissimo Crocifisso lo prese nel 1614. \u00c8 elencata tra le chiese di Acquasanta.<\/p>\n<p>La frazione \u00e8 praticamente contingente a Paggese e sulle mappe od anche sui cartelli stradali \u00e8 indicata come <em>Santa Maria-Paggese<\/em>.<\/p>\n<p>Allo stato attuale delle ricerche (Dic.2020) l\u2019unico antenato nato a <b>Santa Maria <\/b>\u00e8 Serafino <strong>Dominici <\/strong>(circa 1670).<\/p>\n<p><strong>Chiese<\/strong>: Chiesa del Santissimo Crocifisso.<\/p>\n<p><strong>Cimiteri<\/strong>: non sono a me noti cimiteri a <strong>Santa Maria<\/strong>.<\/p>\n<h2>Le Marche<\/h2>\n<p><figure id=\"attachment_635\" aria-describedby=\"caption-attachment-635\" style=\"width: 150px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-635\" src=\"https:\/\/robertogreco.eu\/genetealogia\/wp-content\/uploads\/sites\/3\/site\/\/4\/Coat_of_arms_of_Marche.png\" alt=\"\" width=\"150\" height=\"184\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-635\" class=\"wp-caption-text\">Le Marche. [21]<\/figcaption><\/figure>Non si pu\u00f2 parlare delle (nostre) famiglie Cognoli, Massetti, Orsini, solo per citarne tre, senza parlare\u00a0di <a href=\"https:\/\/famiglia-greco.eu\/i-luoghi\/marche\/ascoli-piceno\/acquasanta-terme\">Acquasanta Terme<\/a>, discussa pi\u00f9 sopra, della sua provincia <a href=\"https:\/\/famiglia-greco.eu\/i-luoghi\/marche\/ascoli-piceno\">Ascoli Piceno<\/a> e\u00a0delle <strong>Marche<\/strong> in genere. E se si parla delle Marche ovviamente la prima cosa che viene in mente \u00e8 il detto:<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><em>Meglio un morto in casa che un marchigiano alla porta.<\/em><\/p>\n<p>Detto scherzoso e mai inteso in modo cattivo, che sembra provenire dalla storia. Infatti, tra il 1530 circa fino a circa il 1796, le Marche facevano parte dello Stato della Chiesa (o <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Stato_Pontificio\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Stato Pontificio<\/a>). In tale stato il Papa era reggente e come tale amministrava anche la riscossione delle tasse. Nel 1585 venne eletto Papa <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Papa_Sisto_V\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Sisto V<\/a>, nato a <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Grottammare\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Grottammare<\/a>, in provincia di <a href=\"https:\/\/famiglia-greco.eu\/i-luoghi\/marche\/ascoli-piceno\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Ascoli Piceno<\/a>. Per la riscossione dei tributi, non ben visti dal popolo, scelse solo cittadini marchigiani. Ed \u00e8 cos\u00ec che la vista di un marchigiano alla porta di casa equivaleva al dover sborsare le tasse. Da qui quindi il detto.<\/p>\n<p>Il nome della regione \u00e8 il plurale della voce <strong>marca<\/strong>: &#8220;[dal germanico <em>marka<\/em>: segno di confine &#8230;] <strong>1.<\/strong> Regione di confine. In particolare, come termine storico, nell\u2019impero carolingio e negli stati formatisi dopo la sua fine, territorio giurisdizionalmente autonomo, posto in zone di confine e governato da un marchese &#8230; <strong>2.<\/strong> Per estensione, anticamente, regione in genere &#8230;&#8221; [<a href=\"https:\/\/www.treccani.it\/vocabolario\/marca2\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Treccani<\/a>].<\/p>\n<p>Alcuni ritrovamenti sul Monte Conero fanno risalire i primi abitanti della regione, cacciatori abitanti in grotte naturali,\u00a0 al Peleolitico (2,5 Milioni di anni fa-10.000 a.C.). Gi\u00e0 nell&#8217;et\u00e0 del ferro (circa XIII secolo a.C.-0) la regione era quasi del tutto abitata dai <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Piceni\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Piceni<\/a>, antico popolo italico, originatosi da una cosiddetta <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Primavera_sacra\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">primavera sacra<\/a> e dall&#8217;<a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Sabina\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">alta Sabina<\/a>, e quindi presumibilmente un popolo originariamente preromano indoeuropeo di ceppo osco umbro, che si diffuse nel versante adriatico, accompagnato dal totem del picchio verde, che in epoca contemporanea fu scelto come stemma della regione.<\/p>\n<p>Oltre ai Galli ed ai Greci le Marche videro l&#8217;arrivo dei Romani, prima come alleati e poi come invasori. Di seguito quindi vennero i Bizantini ed i Longobardi. A Jesi in provincia di Ancona nacque anche Federico II, che fece erigere <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Castel_del_Monte\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Castel del Monte<\/a>, ed incoronato dapprima ad <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Aquisgrana\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Aquisgrana<\/a> nel 1215 e poi a Roma nel 1220. Ed a parte Roma, mia citt\u00e0 natale, ecco un collegamento contemporaneo tra le Marche ed Aquisgrana, luogo di nascita delle mie due figlie!<\/p>\n<p>La storia delle Marche prosegue quindi con l&#8217;Et\u00e0 Comunale ed il Rinascimento per poi passare tra la met\u00e0 del 500 d.C. e i primi decenni del 600 allo Stato Pontificio.<\/p>\n<p>Per maggiori informazioni sulla storia delle marche si veda [<a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Marche#Storia\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">wikipedia<\/a>] ed in particolare l&#8217;articolo dedicato alla sua [<a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Storia_delle_Marche\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">storia<\/a>]. Per informazioni attuali si veda il <a href=\"https:\/\/www.regione.marche.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">sito della regione<\/a>.<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.google.com\/maps\/d\/u\/0\/embed?mid=19FP7BdB_podbvUn0kGSG8J4mCamVV8By\" width=\"640\" height=\"480\" data-mce-fragment=\"1\"><\/iframe><\/p>\n<p>Delle Marche ricordo i numerosi viaggi che facemmo tra l&#8217;altro verso <strong>Ascoli<\/strong> ed <strong>Acquasanta<\/strong>, cos\u00ec come sulla costa marchigiana. Da non dimenticare anche l&#8217;estate passata in una colonia per l&#8217;appunto a Jesi. E <em>dulcis in fundo<\/em> non si possono tralasciare le tante leccornie che si possono mangiare in questa regione.<\/p>\n<h3>Ascoli Piceno<\/h3>\n<p><figure id=\"attachment_637\" aria-describedby=\"caption-attachment-637\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignright\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-637\" src=\"https:\/\/robertogreco.eu\/genetealogia\/wp-content\/uploads\/sites\/3\/site\/\/4\/Centro_storico_63100_Ascoli_Piceno_AP_Italy_-_panoramio_17-scaled.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"169\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-637\" class=\"wp-caption-text\">Centro Storico Ascoli Piceno. [23]<\/figcaption><\/figure><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-923\" src=\"https:\/\/robertogreco.eu\/genetealogia\/wp-content\/uploads\/sites\/3\/site\/\/4\/Ascoli_Piceno-Stemma-1.png\" alt=\"\" width=\"149\" height=\"300\" \/><\/p>\n<p>Sullo stemma di Ascoli (<em>A\u0161cul\u00eb <\/em>in dialetto ascolano) compare una porta a due fornici sovrastata da una galleria merlata tra due torri. Alcuni autori locali considerano tali elementi architettonici come riferimento ad una delle porte cittadine, altri considerano questa come raffigurazione del cassero che sorgeva presso la Fortezza Pia. Sulla corona torrita che sovrasta lo scudo non ho trovato alcun riferimento.<\/p>\n<p>Le origini della citt\u00e0 sono incerte ma la presenza umana \u00e8 attestata gi\u00e1 nell&#8217;et\u00e0 della pietra (circa 3 o 4 milioni di anni fa), inoltre alcuni reperti indicano che la zona fosse abitata gi\u00e0 nel neolitico (10000-3500 a.C).<\/p>\n<p>Secondo la tradizione della letteratura antica, la citt\u00e0 venne fondata da un gruppo di Sabini, che vennero guidati da un picchio, uccello sacro a Marte, durante una delle loro migrazioni detta <em>ver sacrum<\/em> (Primavera Sacra, vedi sopra riguardo le Marche), fondando Ascoli 1660 anni prima della fondazione di Roma, i quali Sabini, fondendosi con popolazioni autoctone diedero origine ai Piceni.<\/p>\n<p>Dopo un&#8217;alleanza con i Romani nel 299 a.C. e la successiva rebellione nel 91 a.C. Ascoli assunse nel 49 a.C. la denominazione <em>Asculum Picenum<\/em>. Nell&#8217;alto Medioevo sub\u00ec le razzie dei Goti e dei Longobardi, passando poi al dominio dei Franchi al seguito di Carlo Magno. In seguito la storia di Ascoli segue per la maggiore quella delle Marche.<\/p>\n<p>Per maggiori informazioni sulla storia di Ascoli si veda [<a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Ascoli_Piceno#Storia\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">wikipedia<\/a>] mentre per informazioni attuali si rimanda al <a href=\"https:\/\/www.comune.ap.it\/home\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">sito del comune<\/a> (il sito viene riportato come pericoloso da alcuni programmi anti-virus, ad oggi non ho riscontrato alcun pericolo nel visitarlo). Il sito della provincia \u00e8 ad oggi (Dic. 2020) non accessibile.<\/p>\n<p>Allo stato attuale delle ricerche (Dic.2020) i seguenti antenati sono nati ad <b>Ascoli Piceno <\/b>nella famiglia\u00a0<strong>Cognoli<\/strong>: Nicola (1770) e Pietro (1788). Inoltre, Emidio <strong>Sospetti<\/strong> (1814) ed Enrica <strong>Velenosi<\/strong> (1898).<\/p>\n<h4>L&#8217;Albero Cavo<\/h4>\n<p><figure id=\"attachment_638\" aria-describedby=\"caption-attachment-638\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-638\" src=\"https:\/\/robertogreco.eu\/genetealogia\/wp-content\/uploads\/sites\/3\/site\/\/4\/Albero-Cavo-imprecisato-Patrizia-Roberto-Daniele-1966-circa.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"208\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-638\" class=\"wp-caption-text\">Circa 1966. [24]<\/figcaption><\/figure>Percorrendo la Salaria (SS 4), oggi chiamata Superstrada Ascoli-Mare, da Ascoli in direzione Roma, al km 175,4 si incontra oggi come lo si incontrava tanto tempo f\u00e0, un posto particolare che non si pu\u00f2 dimenticare e nel quale ci fermammo spesso: quello che noi fin da bambini chiamiamo l&#8217;<strong>Albero Cavo<\/strong>, un platano il cui nome ufficiale \u00e8 l&#8217;<a href=\"https:\/\/www.google.de\/maps\/place\/Albero+del+Piccioni\/@42.8472877,13.5315928,16z\/data=!4m8!1m2!3m1!2sAlbero+del+Piccioni!3m4!1s0x132e02bd230bb7dd:0x6c5b96916f9aa4a9!8m2!3d42.8499095!4d13.5309318\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Albero del Piccioni<\/a> (o Albero del Piccione). Albero imponenente, con un fusto di 8,7 di circonferenza, alto ben 24 m ed appunto completamente cavo.<\/p>\n<p>A sinistra una foto, credo circa del 1966, all\u2019Albero Cavo, con un cugino che non mi ricordo pi\u00f9 quale sia, mia sorella Patrizia e mio fratello Daniele, io sono al centro.<\/p>\n<p>Per la prima volta questo albero viene menzionato nel 1718 come <em>Albero di Picci\u00f2<\/em> e di seguito in documenti sui lavori stradali sulla Salaria nel 1731 e nel 1749 ed \u00e8 individuato come <em>Albero del Signor Piccione Parisani<\/em>. ed oggi fa parte dell&#8217;elenco, del Corpo forestale dello Stato, degli alberi monumentali italiani.<\/p>\n<p><figure id=\"attachment_639\" aria-describedby=\"caption-attachment-639\" style=\"width: 225px\" class=\"wp-caption alignright\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-639\" src=\"https:\/\/robertogreco.eu\/genetealogia\/wp-content\/uploads\/sites\/3\/site\/\/4\/Albero-Cavo-Giulia-e-Flavia-2020.jpg\" alt=\"\" width=\"225\" height=\"300\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-639\" class=\"wp-caption-text\">Estate 2020. [25]<\/figcaption><\/figure>Secondo alcune fonti il platano risalirebbe addirittura all&#8217;anno 1000. Infatti sembra che in un documento del marzo 1109, tal Ranieri del fu Ferrone vendeva alla sorella Benedetta delle terre <em>super infra civitate asculana in locum qui dicitur ipsum platanum<\/em>&#8221; (sotto la citt\u00e0 di Ascoli, nel luogo che \u00e8 detto appunto platano), riferendosi proprio al terreno dei nobili Parisani, alla quale famiglia appartennero due \u00a0membri chiamati <em>Piccione<\/em>: Vespasiano, vissuto nel XIV secolo e deceduto nel 1561, e Raimondo, deceduto nel 1655.<\/p>\n<p><figure id=\"attachment_640\" aria-describedby=\"caption-attachment-640\" style=\"width: 225px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-640\" src=\"https:\/\/robertogreco.eu\/genetealogia\/wp-content\/uploads\/sites\/3\/site\/\/4\/Alberto-Cavo-Daniele-Amos-Naima-Estate-2020.jpg\" alt=\"\" width=\"225\" height=\"300\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-640\" class=\"wp-caption-text\">Estate 2020. [26]<\/figcaption><\/figure>Per continuare la nostra tradizione, ecco a destra una foto pi\u00f9 recente, dell&#8217;estate 2020 con le mie figlie. Da notare la posizione sull&#8217;attenti per riprendere la posizione del loro zio nel 1966, il quale invece \u00e8 nella foto qui a sinistra con i suoi tesori Amon e Naima.<\/p>\n<p>Parlando di tradizione bisogna quindi menzionare quelle popolari locali che attribuiscono il nome <em>Piccioni<\/em> alle vicissitudini di un Giovanni Piccioni il quale nella seconda met\u00e0 dell&#8217;ottocento, durante il periodo dell&#8217;Annessione al Regno d&#8217;Italia, fu comandante degli Ausiliari pontifici riorganizzando il fenomeno del Brigantaggio antiunitario (vedi anche [<a href=\"https:\/\/famiglia-greco.eu\/riferimenti\/riferimenti-genealogia\/cognoli2010\/\">cognoli2010<\/a>, Vol. III]). Secondo questa leggenda egli avrebbe utilizzato il tronco vuoto del grande albero come nascondiglio per tendere imboscate ai viandanti. L&#8217;unico riferimento storico tra l&#8217;albero e il brigante Piccioni \u00e8 un combattimento del 1849 tra i fedeli del brigante e i soldati repubblicani del Capitano Colucci.<\/p>\n<p>Tale Giovanni Piccioni in realt\u00e0,\u00a0non fu un volgare ladro di strada, anche se a lui furono rivolte imputazioni per attentato alla sicurezza dello Stato per la rivolta antiunitaria che capeggiava, era infatti stato priore a Rocca di Montecalvo sotto lo Stato Pontificio. Giovanni\u00a0ag\u00e0 come difensore del Papato fino al 1863, anno del suo arresto, quando fu tradito dai suoi compagni e catturato presso la Stazione Ferroviaria di San Benedetto del Tronto mentre tentava di salire su un treno diretto a Roma.\u00a0Fu processato e condannato a vita ai lavori forzati e mor\u00ec nel carcere di Forte Malatesta di Ascoli Piceno.<\/p>\n<h2>Gli Abruzzi e Cognoli<\/h2>\n<p><figure id=\"attachment_641\" aria-describedby=\"caption-attachment-641\" style=\"width: 150px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-641\" src=\"https:\/\/robertogreco.eu\/genetealogia\/wp-content\/uploads\/sites\/3\/site\/\/4\/Regione-Abruzzo-Stemma.png\" alt=\"\" width=\"150\" height=\"199\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-641\" class=\"wp-caption-text\">Gli Abruzzi. [27]<\/figcaption><\/figure><figure id=\"attachment_642\" aria-describedby=\"caption-attachment-642\" style=\"width: 225px\" class=\"wp-caption alignright\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-642\" src=\"https:\/\/robertogreco.eu\/genetealogia\/wp-content\/uploads\/sites\/3\/site\/\/4\/Cognoli-Campli-Giulia-e-Flavia-19.08.2008.jpg\" alt=\"\" width=\"225\" height=\"300\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-642\" class=\"wp-caption-text\">Estate 2018. [28]<\/figcaption><\/figure>Dando un&#8217;occhiata alla nostra foresta genealogica si vede come la nostra famiglia in efffetti non abbia nulla a che fare con questa regione, se non per un particolare annotato anche da Don Virginio nel suo Acquasanta Vol. IV nel capitolo dedicato alla famiglia Cognoli ([<a href=\"https:\/\/famiglia-greco.eu\/biografie-e-storie\/acquasanta-di-don-virginio-cognoli\/\">cognoli2010<\/a>]): la frazione di Campli chiamata per l&#8217;appunto <strong>Cognoli<\/strong>.<\/p>\n<p>Per maggiori informazioni sulla regione si veda [<a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Abruzzo\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">wikipedia<\/a>] e per informazioni attuali il <a href=\"http:\/\/www.regione.abruzzo.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">sito della regione<\/a>.<\/p>\n<p>Su <strong>Cognoli<\/strong>, frazione di Campli, in provincia di Teramo, non si trovano alcune <a href=\"http:\/\/italia.indettaglio.it\/ita\/abruzzo\/teramo_campli_cognoli.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">informazioni in rete<\/a>. Don Virginio ci parla solo della presenza della frazione e che &#8220;le case ed il palazzo gentilizio sono di struttura settecentesca&#8221; precisando anche che &#8220;Nessuna notizia utile \u00e8 stata rinvenuta per collegare la localit\u00e0 con la famiglia Cognoli&#8221; [<a href=\"https:\/\/famiglia-greco.eu\/riferimenti\/riferimenti-genealogia\/cognoli2010\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">cognoli2010<\/a>, pag. 205].<\/p>\n<p>Anche sull&#8217;etimologia del termine Cognoli, sia come patronimico che come toponimo, ad oggi (Dic.2020) non sono riuscito a trovare nulla.<\/p>\n<p>Termino quindi a questo punto la gita in quel degli Abruzzi e questo mio <em>excursus<\/em> sulla regione Marche ed in particolare ad Acquasanta Terme e dintorni. Come si \u00e8 potuto leggere dalle scarse risorse genealogiche reperibili in rete le ricerche dovranno essere svolte principalmente in loco.<\/p>\n<hr \/>\n<p>L&#8217;immagine nell&#8217;intestazione \u00e8 dell&#8217; Associazione &#8220;Ascoli.com&#8221; &#8211; immagini di memorie &#8220;Associazione culturale no profit Ascoli.com &#8211; immagini di memorie CC BY-SA 3.0, <a href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/w\/index.php?curid=15473408\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">https:\/\/commons.wikimedia.org\/w\/index.php?curid=15473408<\/a>.<\/p>\n<p><sup>[<a name=\"nota1\"><\/a>1]<\/sup> La regione Marche vista dal satellite Envisat in un&#8217;immagine acquisita il 10 luglio 2011, dall&#8217;ESA: <a href=\"https:\/\/www.esa.int\/ESA_Multimedia\/Images\/2011\/08\/Le_Marche_viste_da_satellite\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">https:\/\/www.esa.int\/ESA_Multimedia\/Images\/2011\/08\/Le_Marche_viste_da_satellite<\/a>.<br \/>\n<sup>[<a name=\"nota2\"><\/a>2]<\/sup> Giosu\u00e8 Carducci (Valdicastello 1835\u2013Bologna 1907), <em>Ceneri e faville<\/em>, seria terza e ultima, 1877-1901. Pag. 26. Visionato il 18.12.2020 alle 05:45: <a href=\"https:\/\/books.google.de\/books?hl=it&amp;id=YlQLAQAAIAAJ\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">https:\/\/books.google.de\/books?hl=it&amp;id=YlQLAQAAIAAJ<\/a>.<br \/>\n<sup>[<a name=\"nota3\"><\/a>3]<\/sup> Stemmi Comunali Italiani, <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/w\/index.php?curid=1014712\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">https:\/\/it.wikipedia.org\/w\/index.php?curid=1014712<\/a>.<br \/>\n<sup>[<a name=\"nota4\"><\/a>4]<\/sup> Immagine presa dal sito delle Terme di Acquasanta Terme &#8211; Hotel Italia &amp; Spa il 18.12.2020 alle 07:15: <a href=\"https:\/\/www.termeacquasanta.it\/terme\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">https:\/\/www.termeacquasanta.it\/terme\/<\/a>.<br \/>\n<sup>[<a name=\"nota5\"><\/a>5]<\/sup> Da <a href=\"https:\/\/www.corriereproposte.it\/cosa-sapere\/acquasanta-terme-la-storia.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">https:\/\/www.corriereproposte.it\/cosa-sapere\/acquasanta-terme-la-storia.html<\/a> consultato il 18.12.2020 alle 07:18.<br \/>\n<sup>[<a name=\"nota6\"><\/a>6]<\/sup> Chiesa di San Giuseppe. Immagini scaricata il 06.12.2020 alle ore 09:00 da <a href=\"http:\/\/www.luoghidelsilenzio.it\/marche\/07_castelli\/05_ascoli\/00015\/images\/cagnano_acquasanta_26.jpg\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">http:\/\/www.luoghidelsilenzio.it\/marche\/07_castelli\/05_ascoli\/00015\/images\/cagnano_acquasanta_26.jpg<\/a>. Autore della foto a me sconosciuto.<br \/>\n<sup>[<a name=\"nota7\"><\/a>7]<\/sup> Citato in <a href=\"http:\/\/www.luoghidelsilenzio.it\/marche\/07_castelli\/05_ascoli\/00015\/index.htm\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">http:\/\/www.luoghidelsilenzio.it\/marche\/07_castelli\/05_ascoli\/00015\/index.htm<\/a> da <em>Il mio paese<\/em> di Ivo Guaiani, 2002; ad oggi (Dic.2020) non trovato in internet.<br \/>\n<sup>[<a name=\"nota8\"><\/a>8]<\/sup> idem\u00a0da <em>Ostgotische Grabfunde aus Acquasanta Prov. Ascoli Piceno (Marche)<\/em>, di G. Annibaldi e J. Werner, 1963 in <em>Die ostgostischen Grabund Schatzfunde in Italien<\/em>\u00a0di Bierbrauer, Spoleto, 1974; ad oggi (Dic.2020) non trovato in internet<br \/>\n<sup>[<a name=\"nota9\"><\/a>9]<\/sup> idem da <em>Il Quinternone di Ascoli Piceno &#8211; Tomo I<\/em> a cura di Giammario Borri, 2009 &#8211; ASAP G, III, 2, 21 luglio 1286 (<a href=\"https:\/\/www.amazon.it\/QUINTERNONE-ASCOLI-PICENO-vol-BORRI-GIAMMARIO\/dp\/B00QU0845M\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">https:\/\/www.amazon.it\/QUINTERNONE-ASCOLI-PICENO-vol-BORRI-GIAMMARIO\/dp\/B00QU0845M\/<\/a>).<br \/>\n<sup>[<a name=\"nota10\"><\/a>10]<\/sup> Da <a href=\"http:\/\/www.luoghidelsilenzio.it\/marche\/07_castelli\/05_ascoli\/00015\/index.htm\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">http:\/\/www.luoghidelsilenzio.it\/marche\/07_castelli\/05_ascoli\/00015\/index.htm<\/a> di autore non menzionato, forse di o a cura di Alberto Monti (<a href=\"http:\/\/www.montialberto.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">http:\/\/www.montialberto.it\/<\/a>), dove nelle note si cita tra l&#8217;altro anche <em>Acquasanta I 939-1914 &#8211; Monografie<\/em> di Virginio Cognoli, 1995 e <em>Acquasanta IV<\/em>, sempre di Virginio Cognoli, 2010 (vedi anche [<a href=\"https:\/\/famiglia-greco.eu\/riferimenti\/riferimenti-genealogia\/cognoli2010\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">cognoli2010<\/a>]); e <em>Villa Cagnano<\/em> di Stefano Oliva, 1999. Tutti e tre i libri non disponibili in internet. Inoltre viene fornita una bibliografia: <em>La necropoli Altomedievale di Castel Trosino. Bizantini e Longobardi nelle Marche<\/em>\u00a0di Autori Vari, Silvana Editoriale, 1995 (<a href=\"https:\/\/www.amazon.it\/necropoli-altomedievale-Castel-Trosino\/dp\/8878144797\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">https:\/\/www.amazon.it\/necropoli-altomedievale-Castel-Trosino\/dp\/8878144797\/<\/a>); <em>I Goti &#8211; Milano Palazzo Reale 28 gennaio-8 maggio 1994<\/em>\u00a0di Autori Vari, Catalogo Electa, 1994 (non disponibile in internet); <em>Acquasanta Terme &#8220;Ad Aquas&#8221;<\/em> di Angela Latini e Antonio Rodilossi, 1982 (non disponibile in internet); il Guaiani citato nella nota 6; <em>I fatti di Pozza<\/em> di Lucio Di Domenico, 2001 (non disponibile in internet); l&#8217;Oliva ed il Cognoli citati in questa nota; <em>Acquasanta II 939-1914 &#8211; Monografie<\/em> di Virginio Cognoli, 1995 (non disponibile in internet); Acquasanta III 1562-1593 &#8211; Appendice sul banditismo di Virginio Cognoli, 2009 (non disponibile in internet); ed infine il Borri citato nella nota 9.<br \/>\n<sup>[<a name=\"nota11\"><\/a>11]<\/sup> Da <a href=\"https:\/\/www.villacagnano.it\/index-2.htm\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">https:\/\/www.villacagnano.it\/index-2.htm<\/a>.<br \/>\n<sup>[<a name=\"nota12\"><\/a>12]<\/sup> Immagine della frazione Novele da <a href=\"https:\/\/fai-platform.imgix.net\/uploads\/60b5de07-8350-42b3-9b4d-5d18c1eaddf5.jpg\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">https:\/\/fai-platform.imgix.net\/uploads\/60b5de07-8350-42b3-9b4d-5d18c1eaddf5.jpg<\/a> di autore a me sconosciuto.<br \/>\n<sup>[<a name=\"nota13\"><\/a>13]<\/sup> Da <a href=\"http:\/\/italia.indettaglio.it\/ita\/marche\/ascolipiceno_acquasantaterme_novele.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">http:\/\/italia.indettaglio.it\/ita\/marche\/ascolipiceno_acquasantaterme_novele.html<\/a>.<br \/>\n<sup>[<a name=\"nota14\"><\/a>14]<\/sup> Da <a href=\"http:\/\/www.terredelpiceno.it\/monumenti\/chiesa-santegidio-acquasanta-terme\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">http:\/\/www.terredelpiceno.it\/monumenti\/chiesa-santegidio-acquasanta-terme\/<\/a>.<br \/>\n<sup>[<a name=\"nota15\"><\/a>15]<\/sup> Foto di Paggese di Sandro Riga <a href=\"http:\/\/rete.comuni-italiani.it\/foto\/2009\/265267\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">http:\/\/rete.comuni-italiani.it\/foto\/2009\/265267<\/a>.<br \/>\n<sup>[<a name=\"nota16\"><\/a>16]<\/sup> Dall&#8217;opuscolo <em>A Spasso per Quintodecimo<\/em> (itinerario QuintoX.pdf) a cura di Cristiano Pesci, scaricato il 18.12.2020 alle 8:00 da <a href=\"https:\/\/digilander.libero.it\/quintox\/Quintodecimo1.htm\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">https:\/\/digilander.libero.it\/quintox\/Quintodecimo1.htm<\/a>.<br \/>\n<sup>[<a name=\"nota17\"><\/a>17]<\/sup> Foto di Quintodecimo di Pietro &#8211; <a href=\"https:\/\/www.flickr.com\/photos\/motoitinerari\/5793651072\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">https:\/\/www.flickr.com\/photos\/motoitinerari\/5793651072\/<\/a>, CC BY-SA 3.0, <a href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/w\/index.php?curid=15387672\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">https:\/\/commons.wikimedia.org\/w\/index.php?curid=15387672<\/a>.<br \/>\n<sup>[<a name=\"nota18\"><\/a>18]<\/sup> Stemmi Comunali Italiani, <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/w\/index.php?curid=279605\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">https:\/\/it.wikipedia.org\/w\/index.php?curid=279605<\/a>.<br \/>\n<sup>[<a name=\"nota19\"><\/a>19]<\/sup> Chiesa di Santa Viviana. Foto di Peter Forster from Centobuchi, Italy &#8211; Church Santa Viviana, Rotella, CC BY-SA 2.0, <a href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/w\/index.php?curid=2147090\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">https:\/\/commons.wikimedia.org\/w\/index.php?curid=2147090<\/a>.<br \/>\n<sup>[<a name=\"nota20\"><\/a>20]<\/sup> Chiesa del Santissimo Crocifisso. Foto di Marmass2003 &#8211; Opera propria [dell&#8217;autore della foto], CC BY-SA 3.0, <a href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/w\/index.php?curid=35595029\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">https:\/\/commons.wikimedia.org\/w\/index.php?curid=35595029<\/a>.<br \/>\n<sup>[<a name=\"nota21\"><\/a>21]<\/sup> Stemma delle Marche. Immagine di original file: F l a n k e rcrop: Yiyi &#8211; Image:Flag of Marche.svg, Pubblico dominio, <a href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/w\/index.php?curid=79008682\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">https:\/\/commons.wikimedia.org\/w\/index.php?curid=79008682<\/a>.<br \/>\n<sup>[<a name=\"nota22\"><\/a>22]<\/sup> Stemma di Ascoli, da stemma: Stemmi Comunali Italiani, https:\/\/it.wikipedia.org\/w\/index.php?curid=2499466.<br \/>\n<sup>[<a name=\"nota23\"><\/a>23]<\/sup> Piazza del Popolo. Foto di trolvag, CC BY-SA 3.0, https:\/\/commons.wikimedia.org\/w\/index.php?curid=59830951.<br \/>\n<sup>[<a name=\"nota24\"><\/a>24]<\/sup> Foto scattata probabilmente da pap\u00e0, presumo verso il 1966.<br \/>\n<sup>[<a name=\"nota25\"><\/a>25]<\/sup> Foto personale scattata nell&#8217;estate del 2020.<br \/>\n<sup>[<a name=\"nota26\"><\/a>26]<\/sup> Foto scattata probabilmente da Roberta B. nell&#8217;estate del 2020.<br \/>\n<sup>[<a name=\"nota27\"><\/a>27]<\/sup> Immagine di F l a n k e r &#8211; Opera propria [dell&#8217;autore dell&#8217;immagine], Pubblico dominio, <a href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/w\/index.php?curid=1549265\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">https:\/\/commons.wikimedia.org\/w\/index.php?curid=1549265<\/a>.<br \/>\n<sup>[<a name=\"nota28\"><\/a>28]<\/sup> Foto scattata da Marina S. nell&#8217;estate del 2018.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8220;E tali crebbero in questa vostra regione, o Italiani del Piceno, cos\u00ec benedetta da Dio di bellezza di variet\u00e0 di ubert\u00e0, tra questo digradare di monti che difendono, tra questo distendersi di mari che abbracciano, tra questo sorgere di colli che salutano, tra questa apertura di valli che arridono.&#8220;.[2] Giosu\u00e8 Carducci Come per la parte [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":594,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[456],"tags":[308,315,317,316,314,114,90,99,102,332,309,310,311,312,313],"class_list":["post-593","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-luoghi","tag-acquasanta-terme","tag-albero-cavo","tag-albero-del-piccione","tag-albero-del-piccioni","tag-ascoli-piceno","tag-cagnano","tag-cognoli","tag-europa","tag-italia","tag-marche","tag-novele","tag-paggese","tag-quintodecimo","tag-rotella","tag-santa-maria"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/robertogreco.eu\/genetealogia\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/593","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/robertogreco.eu\/genetealogia\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/robertogreco.eu\/genetealogia\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/robertogreco.eu\/genetealogia\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/robertogreco.eu\/genetealogia\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=593"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/robertogreco.eu\/genetealogia\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/593\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":678,"href":"https:\/\/robertogreco.eu\/genetealogia\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/593\/revisions\/678"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/robertogreco.eu\/genetealogia\/wp-json\/wp\/v2\/media\/594"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/robertogreco.eu\/genetealogia\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=593"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/robertogreco.eu\/genetealogia\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=593"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/robertogreco.eu\/genetealogia\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=593"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}