{"id":595,"date":"2021-02-20T14:25:05","date_gmt":"2021-02-20T13:25:05","guid":{"rendered":"https:\/\/robertogreco.eu\/genetealogia\/alessandria-d-egitto\/"},"modified":"2025-07-28T14:41:07","modified_gmt":"2025-07-28T12:41:07","slug":"alessandria-d-egitto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/robertogreco.eu\/genetealogia\/alessandria-d-egitto\/","title":{"rendered":"Alessandria d&#8217;Egitto"},"content":{"rendered":"<figure id=\"attachment_10338\" aria-describedby=\"caption-attachment-10338\" style=\"width: 165px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-10338\" src=\"https:\/\/famiglia-greco.eu\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/Alexander1256-165x300.jpg\" alt=\"\" width=\"165\" height=\"300\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-10338\" class=\"wp-caption-text\">Alessandro Magno. [1]<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: right;\">&#8220;<em>Finalmente Alessandria.<\/em><br \/>\n<em>Alessandria, goccia di rugiada, Esplosione di nubi bianche,<\/em><br \/>\n<em>Sei come un fiore in boccio bagnato da raggi irrorati dall&#8217;acqua del cielo.<\/em><br \/>\n<em>Cuore di ricordi impregnati di miele e di lacrime<\/em>&#8221;<br \/>\nNaguib Mahfouz. <sup>[<a href=\"#nota2\">2<\/a>]<\/sup><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Non si pu\u00f2 parlare della nostra famiglia senza parlare dell&#8217;Egitto, degli Italiani d&#8217;Egitto e soprattutto anche di Alessandria (in arabo: \u0627\u0644\u0623\u0633\u0643\u0646\u062f\u0631\u064a\u0629\u200e [al-Iskandariyya]; in greco antico: \u1f08\u03bb\u03b5\u03be\u03ac\u03bd\u03b4\u03c1\u03b5\u03b9\u03b1 [Alex\u00e1ndreia]; in latino: <em>Alexandrea ad Aegyptum<\/em>).<\/p>\n<p><figure id=\"attachment_12244\" aria-describedby=\"caption-attachment-12244\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignright\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-12244 size-medium\" src=\"https:\/\/famiglia-greco.eu\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/Alexandreia-300x173.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"173\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-12244\" class=\"wp-caption-text\">\u0391\u039b\u0395\u039e\u0391\u039d\u0394\u03a1\u0395\u0399\u0391. [3]<\/figcaption><\/figure>Di fatto abbiamo molti parenti stretti e non che sono nati, hanno vissuto, e sono morti in questa citt\u00e0 cosmopolita. \u00c8 per me sempre un&#8217;emozione, quando entro ad Alessandria dall&#8217;aereoporto o dalla strada dal Cairo, passare sotto l&#8217;arco con la scritta in greco <strong>\u0391\u039b\u0395\u039e\u0391\u039d\u0394\u03a1\u0395\u0399\u0391<\/strong>.<\/p>\n<p>Inoltre, gli Italiani d&#8217;Egitto sono accomunati da una stessa cultura, che \u00e8 Italiana, Greca ed Egiziana. Una cultura cosmopolita, essendo abituati fin dall&#8217;infanzia a vivere in un ambiente multi-culturale ed a comunicare, non solo tra loro, in pi\u00f9 di una lingua, sia essa l&#8217;arabo o il francese, l&#8217;italiano o il greco.<\/p>\n<p>Inizio queste pagine su Alessandria e l&#8217;Egitto con un anedotto che mio padre ama ancora raccontare. Una volta incontr\u00f2 un signore del Nord d&#8217;Italia, che con tono un p\u00f2 altezzoso gli chiese da dove venisse, al che mio padre rispose &#8220;Da Alessandria&#8221; ed il signore &#8220;Ma che Alessandria&#8230; d&#8217;Egitto!&#8221;[4] e mio padre &#8220;S\u00ec, s\u00ec, proprio Alessandria d&#8217;Egitto!&#8221;<sup>[<a href=\"#nota4\">4<\/a>]<\/sup>.<\/p>\n<p>Io stesso, ne uso una variante, quando qualcuno dell&#8217;Italia Settentrionale pieno di s\u00e8 mi chiede da dove io o i miei genitori vengano, rispondo &#8220;Dal Nord&#8221;. Al che la persona di solito ribatte con evidente incrudelit\u00e0 &#8220;Dal Nord???&#8221; ed io, con orgoglio, &#8220;S\u00ec, s&#8217;i. Mio padre \u00e8 nato ad Alessandria!&#8221; al che di solito il tipo borioso replica &#8220;Ma come? il tuo accento per\u00f2 non \u00e8 del Nord!&#8221; ed io sogghignando &#8220;Ma s\u00ec, Nord Africa! Mio padre \u00e8 nato ad Alessandria d&#8217;Egitto!&#8221;.<\/p>\n<h3>Cosa significa essere Italiano di Alessandria?<\/h3>\n<p>Io stesso, non sono nato ad Alessandria, ma fin da piccolo ne ho sentito parlare ed ho sentito mio padre parlare al telefono o di persona con parenti ed amici, intercalando l&#8217;italiano con espressioni in egiziano. S\u00ec, ho detto &#8220;egiziano&#8221; e non &#8220;arabo&#8221;. Se c&#8217;\u00e8 una cosa che ho imparato dai miei viaggi in Egitto, \u00e8 di non chiamare n\u00e8 il popolo n\u00e8 la lingua &#8220;arabo&#8221;. Gli egiziani sono un popolo orgoglioso della loro storia e del loro paese.<\/p>\n<p>Un&#8217;idea di cosa significhi essere &#8220;Italiano d&#8217;Egitto&#8221;, a parte i racconti dei nostri genitori e zii, ce la da anche [<a href=\"https:\/\/famiglia-greco.eu\/riferimenti\/guastamacchio2012\/\">guastamacchio2012<\/a>] nel suo libro &#8220;Il Profugo Italiano&#8221;, anche se Bruno, la persona centrale del libro, visse al Cairo e non ad Alessandria.<\/p>\n<p>Ricordo che, nel 1979, tornando a casa in treno da Venezia a Roma, ero in uno scompartimento con una signora di mezza et\u00e0 (allora avevo 18 anni), con la quale conversai del pi\u00f9 e del meno.<\/p>\n<p>Dopo circa mezz&#8217;ora che chiacchieravamo le chiesi &#8220;Posso farLe una domanda personale?&#8221;. &#8220;S\u00ec, prego, chieda pure&#8221; mi disse. &#8220;Ma Lei, \u00e8 forse nata ad Alessandria d&#8217;Egitto?&#8221; le chiesi.<\/p>\n<p>Stupita, mi guard\u00f2 sgranando gli occhi. Un momento mi osserv\u00f2, probabilmente chiedendosi se mi avesse gi\u00e0 incontrato da qualche parte o se gli ricordassi qualcuno, poi rispose: &#8220;S\u00ec, sono nata ed ho vissuto ad Alessandria. Ma Lei come fa a saperlo?&#8221;.<\/p>\n<p>La risposta fu semplice: &#8220;Il modo di parlare&#8221;, infatti riconobbi la cadenza, i francesismi, quell&#8217;intercalare di &#8220;Se Dio vuole&#8221;, ripresa dall&#8217;Arabo <em>In sch\u0101&#8217; All\u0101h<\/em>,\u00a0per ogni cosa che si dica riferita al futuro. O forse \u00e8 stata solo intuizione. Di sicuro, gli Italiani d&#8217;Egitto, quando parlano tra loro, sembra parlino un&#8217;altra lingua: la maggior parte delle parole sono italiane o arabe, ed ogni tanto qualche parola greca o francese.\u00a0<em>C&#8217;est la vie<\/em>!<\/p>\n<h3>Passeggiando per Alessandria<\/h3>\n<p>Dei tanti viaggi in Egitto ed in particolare ad Alessandria, ne ricordo in particolare uno, fatto credo nel 1982. Il viaggio fu organizzato da pap\u00e0, ovvero dalla societ\u00e0 nella quale qualche anno prima subentr\u00f2, quando lasci\u00f2 il suo lavoro precedente: la Parliament Travel Service S.r.l.<\/p>\n<p>Di questo viaggio, mi \u00e8 rimasta in mente soprattutto una passeggiata con pap\u00e0, nel quartiere di Alessandria, dove aveva vissuto. Passeggiando andai avanti da solo, per lasciardolo con i suoi ricordi e le sue nostalgie.<\/p>\n<p>Improvvisamente, un egiziano, alto e magro, con una <em>galabeya<\/em> bianca, venne verso di me, agitandosi ed urlando qualcosa in egiziano, che ovviamente non capii. La mia paura era di aver fatto qualcosa di assolutamente proibito: forse avevo guardato dove non dovevo, o forse non era permesso andare in quel luogo.<\/p>\n<p>Mi volsi verso mio padre con uno sguardo interrogativo ed un p\u00f2 spaventato, ma comunque assolutamente innocente, facendogli capire che non avevo idea di quello che stesse succedendo.<\/p>\n<p>Mio padre sorrise e salut\u00f2 quell&#8217;uomo: lo conosceva! Quell&#8217;egiziano alto e magro era il fruttivendolo dove nonna Concetta fcomprava la frutta e la verdura. Incredibile ma vero: quell&#8217;uomo aveva riconosciuto in me, mio padre da piccolo!<\/p>\n<h3>La Cattedrale di Santa Caterina<\/h3>\n<p>&#8230; (continua)<\/p>\n<h2>Dal Basso all&#8217;Alto Egitto<\/h2>\n<p>I viaggi in Egitto non significavano solo Alessandria. Ricordo anche il Cairo ed il pernottamento al Mena House (oggi <a href=\"https:\/\/www.marriott.com\/hotels\/travel\/caimn-marriott-mena-house-cairo\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Marriott Mena House Cairo<\/a>) ed i bagni in piscina, nuotando, e guardando le piramidi: mi sentivo come un giovane faraone.<\/p>\n<p>Un altro viaggio ad Alessandria o meglio in Egitto, lo ricorda anche mia sorella Patrizia sul suo blog<sup>[<a href=\"#nota5\">5<\/a>]<\/sup>. Credo sia quello che facemmo nel 1975 o 1976, partendo con un traghetto da Venezia.<\/p>\n<p>All&#8217;inizio del suo articolo, Patrizia racconta quello che nostro padre non si stancava mai di raccontare: &#8220;<em>Quando ero piccola mio padre raccontava sempre questa sua leggenda metropolitana di quando gli chiedevano dove fosse nato: &#8216;<\/em><em>dove sei nato?&#8217;, &#8216;<\/em><em>ad Alessandria&#8217;, &#8216;<\/em><em>macch\u00e8 Alessandria, se se &#8230;.Alessandria d&#8217;Egitto&#8230;&#8217;, &#8216;<\/em><em>bravo proprio Alessandria d&#8217;Egitto&#8217;, <\/em><em>a noi non so perch\u00e8 ci faceva sempre ridere &#8230;&#8221;.<\/em><\/p>\n<p>Il racconto prosegue: &#8220;<em>&#8230; Noi siamo andati a cercare i luoghi dell&#8217;infanzia e dell&#8217;adolescenza di mio padre, il vecchio quartiere dove abitava questo suo amico che mi sembra facesse il meccanico, quando ha riconosciuto mio padre non finiva pi\u00f9 di abbracciarlo e ci parlava a raffica, convinto che anche noi conoscessimo l&#8217;arabo &#8230; poi mi ricordo il girovagare per la citt\u00e0 e infine il baretto con i muri in marmo, come quelli di una volta, dove abbiamo mangiato un dolce disgustosamente dolce.\u00a0 &#8230;<\/em>&#8220;.<\/p>\n<p>Ed ancora, altri ricordi in quel racconto: &#8220;&#8230; <em>E poi il viaggio in treno verso il Cairo, prima e Luxor poi, e in ogni posto dove andavamo spuntavano gli adulti si commuovevano, i giovani rimanevano incantati sia dai paesaggi, dai monumenti ma anche dalle storie raccontate da chi ci aveva vissuto. Un viaggio affascinante!<\/em>&#8220;.<\/p>\n<p>Affascinante ed avventuroso, direi quel viaggio notturno in treno. Io di quel viaggio in treno ricordo un particolare piccante. Eravamo in una carrozza interamente riservata al nostro gruppo. Era sera, ed improvvisamente si lev\u00f2 un grido da uno degli scompartimenti! Una giovane e prosperosa donna, non ricordo come si chiamasse, gi\u00e0 a letto, aveva strillato &#8220;Aiuto! Aiuto!&#8221; perch\u00e9 uno sconosciuto era entrato nel suo scompartimento facendo delle <em>avance<\/em>. Il fatto \u00e8 che, invece di tirar su le coperte per coprirsi, le tir\u00f2 gi\u00f9! esponendo ancora di pi\u00f9 il seno prominente, della cui vista lo sconosciuto ovviamente si rallegr\u00f2 molto. Il risultato finale fu che feci la guardia per alcune ore, insieme ad una guardia egiziana, un uomo, anche lui alto e magro con una <em>galabeya<\/em> bianca. Pi\u00f9 tardi, raccontando l&#8217;accaduto, ci siamo pi\u00f9 domandati ridendo, chi avesse fatto le <em>avances<\/em> a chi!<\/p>\n<p>Ed alla fine del racconto si legge: &#8220;<em>Infine il Il ricordo pi\u00f9 bello di quel viaggio \u00e8 aver visto il tempio di Karnak all&#8217;alba con il sole che spuntava dietro i templi, in carrozzella io, mio padre e le mie due cugine. &#8230;<\/em>&#8220;.<\/p>\n<p>La descrizione di mia sorella \u00e8 molto romantica, ma io di quel viaggio, ricordo quando andammo in carrozzella dalla stazione all&#8217;hotel, credo avessimo due o tre carrozzelle per la tutta la famiglia, che in quel viaggio comprendeva anche nostra cugina. Pap\u00e0 sussurr\u00f2 in egiziano al nostro cocchiere &#8220;Se arrivi primo ti do un bel <em>bakshish<\/em>!&#8221; con la conseguenza che i tre cocchieri iniziarono un acorsa furibonda per quelle strade, non tutte propriamente asfaltate. Al che mamma, furiosa, vedendosi in pericolo di vita su quelle carrozzelle traballanti che andavano veloci come il vento e preoccupata per l&#8217;incolumit\u00e0 dei suoi figli, imprec\u00f2 contro pap\u00e0 ed il suo imperdonabile umorismo: &#8220;Francooooo!&#8221;. La carrozzella dove era mio padre ed io arriv\u00f2 per prima!<\/p>\n<p>Di una altro viaggio in Egitto, credo nel 1978, ricordo le crociere lungo il Nilo, visitando la Valle dei Re, Assuan, Luxor, e poi in aereo ad Abu Simbel. E ricordo una sera, quando il personale della nave festeggi\u00f2 non so cosa e cominci\u00f2 la danza dei bastoni (\u0633\u0639\u064a\u062f\u064a \u062a\u062d\u0637\u064a\u0628 \u0645\u0639 \u0631\u0642\u0633 \u0627\u0644\u0635\u0627\u064a\u0627 [seydy tahtib mae raqs alssaya]), al che mio padre, non contento di stare solo a guardare, mi spinse nel mezzo e mi spron\u00f2 a danzare con loro, con grande entusiasmo e piacere di tutto l&#8217;equipaggio. Per fortuna non mi ha colpito nessun bastone&#8230; credo&#8230; non ricordo&#8230; l&#8217;ultima cosa che ricordo \u00e8 lo spintone di pap\u00e0.<\/p>\n<p>In quel viaggio in nave sul Nilo, dissi anche le mie prime parole in egiziano. Mio padre aveva istruito il personale in modo che non mi dessero da mangiare se non rispondevo loro in egiziano. Quindi, per ogni piatto che arrivava, il cameriere: &#8220;\u0635\u0628\u0627\u062d \u0627\u0644\u062e\u064a\u0631&#8221; ([sabah alkhyr]: buongiorno) ed io&#8221;\u0635\u0628\u0627\u062d \u0627\u0644\u0646\u0648\u0631&#8221; ([sabah alnuwr]: buongiorno a te), poi se volevo l&#8217;acqua o qualcos&#8217;altro: &#8220;\u0628\u0627\u0633\u0645\u0643&#8221; ([biaismik]: come ti chiami?), ed io &#8220;\u0623\u0646\u0627 \u0627\u0633\u0645\u064a \u0631\u0648\u0628\u0631\u062a\u0648&#8221; ([ana aismi rubirtu]: mi chiamo Roberto) e cos\u00ec via&#8230; credo di essere dimagrito almeno cinque chili in quel viaggio sul Nilo!<\/p>\n<h2>Dahab<\/h2>\n<figure id=\"attachment_1067\" aria-describedby=\"caption-attachment-1067\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignright\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-1067\" src=\"https:\/\/famiglia-greco.eu\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/Dahab_Januar_2010_Abfahrt_20100316b_IMG_9487-300x217.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"217\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-1067\" class=\"wp-caption-text\">Marina alla partenza dall&#8217;Happy Village a Dahab, nel Gennaio 2010.<\/figcaption><\/figure>\n<p>Trent&#8217;anni pi\u00f9 tardi, andai con la mia ex Marina, in vacanza a Dahab. Sharm El Sheik ci sembrava troppo commerciale, affollato e costoso. Eravamo alloggiati all&#8217;<a href=\"http:\/\/www.happylifehotel.com\">Happy Life<\/a>, un villaggio ad un quarto d&#8217;ora da Dahab, molto carino. Dal molo, tuffandosi in acqua, si potevano vedere anche solo con maschera e schnorkel molti pesci colorati.<\/p>\n<p>Una sera, l&#8217;animatore del villaggio organizz\u00f2 una gita in paese per visitare il mercatino locale. Eravamo circa 15 persone, cos\u00ec ci misero a disposizione due pulmini. Come spesso accade, i preparativi per la gita durarono pi\u00f9 di quanto si potesse desiderare ed ovviamente arrivammo in ritardo alla lobby dell&#8217;hotel, luogo di incontro prima della partenza, cos\u00ec che uno dei pulmini era gi\u00e0 partito.<\/p>\n<p>Il secondo pulmino, ci aspettava. Salimmo davanti, nei due sedili vicini al guidatore. A bordo un paio di altre coppie, tedeschi e svizzeri, che ovviamente erano impazienti e criticarono i nostri cinque minuti di ritardo. Per rompere il ghiaccio e sperando di calmarli un p\u00f2 dissi &#8220;Ma siamo in vacanza, che fretta c&#8217;\u00e8?&#8221;, questo non bast\u00f2, anzi peggior\u00f2 le critiche e gli invettivi contro di noi, che pur parlando tedesco, si capiva come non fossimo di madrelingua tedesca e quindi &#8220;stranieri&#8221;.<\/p>\n<p>Ricordandomi di quella corsa pazza in carrozzella a Luxor, diedi al conducente, in un misto di arabo ed inglese,\u00a0 non curandomi che gli altri capissero, 200 Lire egiziane e gli sussurrai: &#8220;Se riesci a sorpassare l&#8217;altro pulmino ed arrivi prima in paese te ne do altre 200!&#8221;.<\/p>\n<p>Non ci vuole molto ad indovinare chi arriv\u00f2 primo! Arrivati in paese mi girai e dissi a sei facce pallide come la morte: &#8220;Visto? Eravamo in ritardo e siamo arrivati primi lo stesso!&#8221;.<\/p>\n<p>Non so perch\u00e9, ma al ritorno nel nostro pulmino c&#8217;erano altre coppie diverse che all&#8217;andata e queste non ci rivolsero neanche la parola. Forse si era diffusa la notizia che eravamo &#8220;pericolosi&#8221;.<\/p>\n<h2>Hurghada<\/h2>\n<p>Ancora dieci anni pi\u00f9 tardi, non per la prima volta, tornammo in Egitto con la mia ex e le nostre due bambine. Questa volta una vacanza di solo mare e immersioni, con maschera e schnorkel, per mostrare alle bambine i pesci colorati che hanno piaciuto loro cos\u00ec tanto.<\/p>\n<p>&#8230; (continua)<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<hr \/>\n<p>L&#8217;immagine nell&#8217;intestazione \u00e8 di Francisco Anzola &#8211; Alexandria Corniche, CC BY 2.0, <a href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/w\/index.php?curid=32183553\">https:\/\/commons.wikimedia.org\/w\/index.php?curid=32183553<\/a>.<\/p>\n<p><sup>[<a name=\"nota1\"><\/a>1]<\/sup> Statua di Alessandro Magno del III Secolo a.C. firmata &#8220;Menas&#8221;, attualmente al Museo Archeologico di Istanbul. Foto da Tkbwikmed &#8211; Own work, Public Domain, <a href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/w\/index.php?curid=8356225\">https:\/\/commons.wikimedia.org\/w\/index.php?curid=8356225<\/a>.<\/p>\n<p><sup>[<a name=\"nota2\"><\/a>2]<\/sup> Traduzioni di [<a href=\"https:\/\/translate.google.de\/?hl=en&amp;ui=tob&amp;sl=ar&amp;tl=it\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">GoogleTranslator<\/a>] e di [<a href=\"https:\/\/www.webtran.it\/arabic\/a-italiano\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">WebTran<\/a>] adattata secondo <a href=\"https:\/\/it.wikiquote.org\/wiki\/Alessandria_d%27Egitto\">https:\/\/it.wikiquote.org\/wiki\/Alessandria_d%27Egitto<\/a>.<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><strong>&#8220;\u0627\u0644\u0625\u0633\u0643\u0646\u062f\u0631\u064a\u0629 \u0623\u062e\u064a\u0631\u0627\u064b.<br \/>\n<\/strong><strong>\u00a0\u0627\u0644\u0625\u0633\u0643\u0646\u062f\u0631\u064a\u0629 \u0642\u0637\u0631 \u0627\u0644\u0646\u062f\u0649\u060c \u0646\u0641\u062b\u0629 \u0627\u0644\u0633\u062d\u0627\u0628\u0629 \u0627\u0644\u0628\u064a\u0636\u0627\u0621\u060c<br \/>\n<\/strong><strong>\u0645\u0647\u0628\u0637 \u0627\u0644\u0634\u0639\u0627\u0639 \u0627\u0644\u0645\u063a\u0633\u0648\u0644 \u0628\u0645\u0627\u0621 \u0627\u0644\u0633\u0645\u0627\u0621\u060c<br \/>\n<\/strong><strong>\u0648\u0642\u0644\u0628 \u0627\u0644\u0630\u0643\u0631\u064a\u0627\u062a \u0627\u0644\u0645\u0628\u0644\u0644\u0629 \u0628\u0627\u0644\u0634\u0647\u062f \u0648\u0627\u0644\u062f\u0645\u0648\u0639&#8221;<br \/>\n<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: right;\">[al&#8217;iiskandariat akhyraan.<br \/>\nal&#8217;iiskandaria, qatar alnadaa, nufthat alsahabat albayda&#8217;a,<br \/>\nmahbat alshieae almaghsul bima&#8217; alsama&#8217;i,<br \/>\nwaqalb aldhikriaat almubalalat bialshahd waldumue]<br \/>\nOriginale di Naguib Mahfouz Abdul Aziz Ibrahim Ahmed Pasha (Gamalya 1911-Agouza 206). Pagina visitata il 19.11.2020 alle 11:30: <a href=\"https:\/\/www.goodreads.com\/quotes\/554056\">https:\/\/www.goodreads.com\/quotes\/554056<\/a>.<\/p>\n<p><sup>[<a name=\"nota3\"><\/a>3]<\/sup> Foto di sconosciuto presa da <a href=\"https:\/\/www.news247.gr\/kosmos\/diodia-stin-alexandreia-grammena-sta-ellinika.6144973.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">https:\/\/www.news247.gr\/kosmos\/diodia-stin-alexandreia-grammena-sta-ellinika.6144973.html<\/a>.<br \/>\n<sup>[<a name=\"nota4\"><\/a>4]<\/sup> Su [<a href=\"https:\/\/www.treccani.it\/vocabolario\/egitto\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Treccani<\/a>] alla voce <strong>Egitto<\/strong>: &#8220;&#8230; nell\u2019uso familiare \u00e8 frequente nella locuzione <em>d\u2019Egitto<\/em>, con cui si disapprova o si nega un\u2019affermazione, una scusa, una richiesta altrui, ripetendone la parola o la frase: <em>ma che raffreddore d\u2019Eigtto, tu non hai voglia di andare a scuola!<\/em>&#8220;.<br \/>\n<sup>[<a name=\"nota5\"><\/a>5]<\/sup> Pagina visitata il 19.11.2015 alle 15:50: <a href=\"https:\/\/zefirina.blogspot.com\/2007\/10\/alessandria-degitto.html\">https:\/\/zefirina.blogspot.com\/2007\/10\/alessandria-degitto.html<\/a>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8220;Finalmente Alessandria. Alessandria, goccia di rugiada, Esplosione di nubi bianche, Sei come un fiore in boccio bagnato da raggi irrorati dall&#8217;acqua del cielo. Cuore di ricordi impregnati di miele e di lacrime&#8221; Naguib Mahfouz. [2] Non si pu\u00f2 parlare della nostra famiglia senza parlare dell&#8217;Egitto, degli Italiani d&#8217;Egitto e soprattutto anche di Alessandria (in arabo: [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[456],"tags":[547,320,101,103,548],"class_list":["post-595","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-luoghi","tag-africa","tag-alessandria-degitto","tag-egitto","tag-mediterraneo","tag-nord-africa"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/robertogreco.eu\/genetealogia\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/595","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/robertogreco.eu\/genetealogia\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/robertogreco.eu\/genetealogia\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/robertogreco.eu\/genetealogia\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/robertogreco.eu\/genetealogia\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=595"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/robertogreco.eu\/genetealogia\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/595\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":681,"href":"https:\/\/robertogreco.eu\/genetealogia\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/595\/revisions\/681"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/robertogreco.eu\/genetealogia\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=595"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/robertogreco.eu\/genetealogia\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=595"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/robertogreco.eu\/genetealogia\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=595"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}